02 settembre 2007

Lettera aperta a Piero Scaruffi


Lungi da me contestare la competenza di Piero Scaruffi nei molti campi a cui si è dedicato volevo tuttavia da molto tempo dare una mia opinione alla famigerata scheda che il professore biellese dedica ai Beatles nel suo sito Scaruffi.com che tanta fama gli ha dato. Era molto che volevo farlo ma mi era sempre mancato il tempo e la voglia. Poi qualche giorno fa progettai un ritiro di una settimana nella casa di mare dei miei genitori e pensai bene di salvare un file ( i miei non hanno connessione internet) con la recensione del professor Scaruffi, non si sa mai. Il caso ha voluto poi che mi ammalassi per 3 giorni e che non avessi le forze per dedicarmi alla lettura dei testi che mi ero portato. Così decisi di ammazzare il tempo in questo modo, era il momento giusto. Non che in rete non esistano già validissime repliche come questa, ad esempio. O potrete trovare anche satira irriverente sull' argomento. Io volevo dire la mia su una recensione assolutamente delirante , piena di anacronismi, errori e con un approccio totalmente assurdo. Tra l'altro non vogliamo avere la presunzione di aver trovato tutti gli errori e gli strafalcioni di Scaruffi.
E neanche di presentare una recensione stilisticamente perfetta (come detto avevo 38,5 di febbre e l'ho scritta a più riprese, con diversi registri, senza ricontrollarla da nessun punto di vista, andando a memoria senza l'aiuto di internet o testi).
Tuttavia credo che a chi si interessi di musica rock possa risultare interessante. Buona lettura quindi. D'ora in avanti il testo scritto in minuscolo è di Scaruffi e in maiuscolo c'è il mio commento.



I Beatles appartengono certamente alla storia del costume degli anni '60, ma i loro meriti musicali sono quantomeno dubbi.

PROVEREMO A DIMOSTRARE IL CONTRARIO A DIFFERENZA DI SCARUFFI CON I FATTI E NON LE OPINIONI.

I Beatles vennero alla luce all'apice della reazione nei confronti del rock and roll, quando innocui "teen idols" (rigorosamente bianchi) prendevano il posto dei selvaggi rocker neri che avevano scosso le radio e le coscienze di mezza America.



FALSO I BEATLES VENGONO ALLA LUCE NL 1957 IN PIENA ESPLOSIONE ROCK & ROLL IN AMERICA, MENTRE IN EUROPA ARRIVA SOLO UN FLEBILE ECO. SE SCARUFFI SI RIFERISCE AL 1963 FORSE DIMENTICA CHE DIVERSI MUSICISTI NERI CHE IN QUELL' EPOCA CONTINUANO A SPOPOLARE E A SCANDALIZZARE (cHUCK BARRY,FATS DOMINO O LITTLE RICHARD) TUTTI COVERIZZATI E RIPROPOSTI DAI BEALTES RIUSCENDO A RENDERLI POPOLARIA ANCHE IN EUROPA ALTRO CHE INNOCUI



L'arrivo dei Beatles rappresento` il salvagente per la middle-class bianca, terrorizzata all'idea che il rock and roll rappresentasse una vera rivoluzione di costume. I Beatles tranquillizzarono quella vasta fascia di pubblico e conquistarono i cuori di tutti coloro (soprattutto al femminile) che volevano essere ribelli ma senza violare i codici imperanti.



MI SEMBRE CHE LA FUNZIONE TRANQUILLIZATRICE FOSSE Già STATA SVOLTA CON SUCCESSO DA ELVIS, EVELRY BROTHERS, BEACH BOYS ETC MENTRE I BEATLES RIALANCIANO NEL LORO PRIMO ALBUM PROPRIO QUEI VECCHI SUCCESSI ROCK & ROLL CHE SI STAVA CERCANDO DI FAR DIMENTICARE . RIMANGO ALLIBITO DAVANTI A CERTI COMMENTI DI COSTUME, TRA L'ALTRO ERRONEI IN UNA SCHEDA CHE DOVREBBE ESSERE SOLO MUSICALE

Ai volti contorti e lascivi dei neri del rock and roll si sostituiro i sorrisi innocenti dei Beatles; ai ritmi scatenati dei primi si sostituirono le cadenze orecchiabili dei secondi.



RIMANGO ANCORA Più ALLIBITO DAVANTIA QUESTO FALSO STORICO. NON ERANO CERTO I RITMI LASCIVI DEI NERI CHE ANDAVANO NEI PRIMISSIMI ANNI SESSANTA MA MELODIE BIANCHE E SPESSO BANALI, I GRANDI CROONER, I GRUPPI VOCALI NERI SPESSO MA CERTAMENTE NON LASCIVI ECC...)

Il rock and roll poteva finalmente essere accettato nelle classifiche del "pop".

IL ROCK AVEVA FATTO IL SUO INGRESSO TRIONFALE NELLE CLASSIFICHE POP Già ANNI PRIMA CON ELVIS E I SUOI EMULI. QUANDO I BEATLES FANNO INGRESSO NELLE CLASSIFICHE VANNO DI MODA I BALLI DI GRUPPO, ALTRO CHE NERI LASCIVI...

I Beatles rappresentarono la quintessenza della reazione a una rivoluzione musicale che non era finita, e per qualche anno riuscirono ad arenarne l'impeto.



I BEATLES FURONO PROPRIO I CONDOTTIERI DI QUESTA SECONDA ONDATA RIVOLUZIONARIA SOSTITUENDO A CERTI ATTEGGIAMENTI BISLACCHI E PROVOCATORI (MA TROPPO SPESSO PER LA LORO RIDICOLAGGINE INNOQUI) UN ATTEGGIAMENTO SOBRIO (TUTTO IL CONTRARIO DI QUELLO RICHIESTO DALLO STAR SISTEM) DANDO SPAZIO AI CONTENUTI, PRIMA IN MANIERA VELATA, POI SEMPRE Più ESPLICITAMENTE

I Beatles rappresentarono anche la reazione a una rivoluzione sociale e politica. I Beatles vennero alla luce negli anni dei disordini studenteschi, di Bob Dylan e degli hippies.



I BEATLES NON POSSONO CERTO ESSERE UNA REAZIONE A FENOMENI CHE ANCORA NON CONOSCONO ESSENDO LONTANI. IN QUEGLI ANNI ACCADONO COSE BEN Più RILEVANTI (LA GUERRA FREDDA, LA DECOLONIZZAZIONE DELL' AFRICA, LA CONQUISTA DELLO SPAZIO, LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE), NON VEDO DEBBA ESSERE GRAVE IGNORARE I MOVIMENTI STUDENTESCHI AMERICANI NON ESSENDO LORO né STUDENTI né AMERICANI



I Beatles sostituirono le immagini di quei giovani arrabbiati col pugno chiuso con i loro visi simpatici e le loro dichiarazioni amabili.

MA DI QUALI IMMAGINI PARLI? STIAMO PARLANDO DEL 1962-63, I BEATLES ALL' EPOCA NON AVEVANO NEANCHE LA TV E DUBITO CHE PURE IN AMERICA I GRANDI MEDIA DESSERO GRANDE SPAZIO ALLE IMMAGINI DI UN MOVIMENTO STUDENTESCO ANCORA IN ERBA.

I Beatles sostituirono le parole d'accusa di quei musicisti militanti con filastrocche corrive. Anche in questo i Beatles servirono a tranquillizzare la middle-class, che la nuova generazione non era composta soltanto da ribelli, sbandati e maniaci sessuali.

QUEI MUSICISTI MILITANTI ERANO ANCORA SCONOSCIUTI AI BEATLES, AL CONTRARIO NEL LORO PRIMO ALBUM I BEATLES IN PIENO CONTRASTO COL MAINSTREAM PIAZZANO UN ALBUM ACIDO E DURO (ANCORA OGGI), GREZZO, SUONATO IN PRESA DIRETTA, TUTTO IL CONTRARIO DI UN RAFFINATO ALBUM POP DA CLASSIFICA.

Per il resto della loro carriera i Beatles furono quattro musicisti mediocri che cantavano ancora canzoni melodiche di tre minuti (le stesse che si facevano da decenni) in un'era in cui la musica rock tentava di spingersi al di la` di quel formato (un formato originariamente dovuto alle limitazioni tecniche del 78 giri). I Beatles furono la quintessenza del "mainstream", assimilando nel formato della canzone melodica le innovazioni che venivano man mano proposte dalla musica rock.



A PARTE LA PALESE SCIOCCHEZZA CHE LE CANZONI ERANO DI TRE MINUTI PER LIMITI TECNICI (SIGNIFICA IGNORARE TUTTA LA TRADIZIONE POPOLARE), ANCORA OGGI, 40 ANNI E PASSA ANNI DOPO LE CANZONI SONO DI 4 MINUTI (ANCHE DI GRUPPI CHE DICI DI AMMIRARE COME I REM CHE Più O MENO SUONANO QUELLO CHE SUONAVANO I BEATLES IN RUBBER SOUL O REVOLVER SOLO CON QUALCHE DECENNIO DI RITARDO, MI SEMBRA STUPIDO GIUDICARE UN PEZZO DALLA SUA DURATA. E' VERO I BEATLES HANNO RESO NOTO, FRUIBILE E FAMILIARE MOLTO DELL' UNDERGROUND DI ALLORA, QUESTO è UN LORO ENORME MERITO IMPERITURO

I Beatles appartenevano ancora, come i Beach Boys (di cui emularono gran parte della carriera), all'era dei complessi vocali, nei quali la tecnica allo strumento non era importante: cio` che contava era il ritornello.

IL PARAGONE CON I BEACH BOYS STA IN PIEDI FINO A UN CERTO PUNTO. SICURAMENTE I BEALTES , SOPRATTUTTO NEI PRIMI DISCHI HANNO DATO MOLTO RISALTO AL CANTO, MA SENZA MAI USARE QUEI FALSETTI CARI AI BEACH BOYS. GLI STESSI ARRANGIAMENTI SONO MOLTO Più SCARNI E DURI. PIUTTOSTO LA SOMIGLIANZA POTEVA ESSERE DA UN LATO CON I CRICKETS DI BUDDY HOLLY, DALL'ALTRO CON GLI ISLEY BROTHERS. NESSUNO DEI DUE GRUPPI MOLTO CONOSCIUTI ALLORA ALMENO IN EUROPA.

Indubbiamente dotati nel comporre ritornelli, si avvalsero del produttore George Martin (capo della Parlophone fin dal 1956) per abbellire quei ritornelli con arrangiamenti via via piu` eccentrici.

ALMENO RICONOSCI PARTE DEL LORO TALENTO COMPOSITIVO E IL FATTO CHE I LORO ARRANGIAMENTI SIANO STATI TUTT'ALTRO CHE SCONTATI E MAINSTREAM.

Grazie a un'accorta campagna pubblicitaria, divennero forse gli entertainer piu` celebri della seconda meta` del secolo, e sono rimasti beniamini dei rotocalchi mondani e dei tabloid, cosi` come le principesse di Monaco e Lady Di.

CHISSà COME MAI DOPO I BEATLES NON C'è Più STATO UN FENOMENO DEL GENERE, EPPURE LE CAMPAGNE PUBBLICITARIE SI FANNO ANCORA. IN Più PERSONAGGI DA ROTOCALCO ERANO (E IN PARTE SONO) ANCHE I COMPOENTI O ALMENO I LEADER DEI GRUPPI Più IMPORTANTI DELL' EPOCA MA ANCHE PER ESEMPIO SALVADOR DALI, PICASSO, HEMINGWAY, CHARLIE CHAPLIN, I FRATELLI KENNEDY, IL PRIMO MEDICO CHE EFFETTUò UN TRAPIANTO DI CUORE, ECC... COME SE ESSERE OGGETTO DI ATTENZIONE DA PARTE DEI ROTOCALCHI DEBBA ESSERE NECESSARIAMENTE UNA NOTA DI DEMERITO. ANZI LA SCELTA DI NON ANNACQUARE I LORO BRANI COME MOLTI COLLEGHI DELL' EPOCA ALLA FINE SI è RIVELATA Più ALL' AVANGUARDIA.

La convergenza fra polifonia occidentale (la melodia, le armonie vocali in piu` parti, gli arrangiamenti) e percussivita` africana, che era stata il leitmotiv della musica popolare americana fin dagli albori, venne legittimata in Europa dal successo strepitoso del Merseybeat, e in particolare dei suoi esponenti piu` venduti, i Gerry and the Pacemakers e i Beatles, entrambi gruppi pilotati dal produttore George Martin e dal manager Brian Epstein.



FALSO. IL SUCCESSO DI GERRY AND THE PACEMAKERS RIMASE BEN CIRCOSCRITTO SIA A LIVELLO LOCALE CHE TEMPORALE. OGGI SONO RICORDATI SOLO SE MESSI IN RELAZIONE AI BEATLES (CHE SCRISSERO ANCHE ALCUNI HITS DEI PACEMAKERS)

I complessi del Merseybeat ebbero il grande merito di legittimare il rock presso un pubblico molto piu` ampio, virtualmente senza confini. Seppero interpretare lo spirito e le tecniche del rock and roll in un modo largamente emancipato dalle sue istanze sociali e in tal modo (disinnescandone il potenziale esplosivo) lo resero accessibile a tutti, e non soltanto ai giovani ribelli.

FRANCAMENTE MOLTI DEI ROCKERS DELLA PRIMA ORA HANNO FATTO ESATTEMENTE LO STESSO, CERTI SIGNIFICATI SOCIOLOGICI SONO STATI CARICATI A POSTERIORI

Mediocri musicisti e ancor piu` mediocri intellettuali, complessi come i Beatles avevano pero` l'intuito del saltimbanco che sa come divertire i contadini dopo una dura giornata di lavoro, un intuito trasferito nell'era della distribuzione di massa dei beni di consumo.

SCARUFFI DICE SEMPRE A CHI LO CONTESTA DI TROVARE ALCUNE COSE CHE NON SONO VERE. BENE ALLORA DOVREBBE ESPRIMERE FATTI E NON OPINIONI O ALMENO MOTIVARLE. SICURAMENTE I BEATLES NON SONO STATI DEI VIRTUOSI DELLO STRUMENTO MA NEANCHE DEI MEDIOCRI.

Ogni loro canzone e ogni loro album faceva seguito a canzoni e album altrui ben piu` salienti, ma, lungi dal semplice copiarli, le canzoni dei Beatles li riconducevano anche a una dimensione piu` borghese, ortodossa, conformista.

ABBIAMO DETTO POCO FA CHE GLI ARRANGIAMENTI DEI PEZZI SONO TUTT' ALTRO CHE ORTODOSSI O CONFORMISTI COSì COME LO STILE CON CUI SI PRESENTANO. PARLARE DI BORGHESIA RIGUARDO AI BEATLES POI è RIDICOLO. SEMMAI BORGHESI ERANO I FIGLI DI PAPA CHE STUDIAVANO NEI CAMPUS AMERICANI.

Cosi` anche per le idee del tempo, dalla "contestazione" dei campus universitari al pacifismo di Dylan, dalla droga all'Oriente. Il loro veicolo era la melodia, una sorta di codice universale che dichiarava innocua la loro musica.

ERANO MELODICI ANCHE JOAN BAEZ, PHIL OCHS, PETE SEEGER MA LA LORO MUSICA NON ERA INNOQUA, ALMENO SECONDO IL TUO CONTORTO PUNTO DI VISTA.

Naturalmente altri complessi compirono la stessa operazione, e molti (dai Kinks agli Hollies, dai Beach Boys ai Mamas & Papas) produssero melodie forse piu` memorabili, ma i Beatles arrivarono al momento giusto e loro sarebbe rimasto il marchio di fabbrica sulla canzone melodica della seconda meta` del Novecento.

IL TEMPO è GENTILUOMO. E DEGLI HOLLIES E DEI MAMAS & PAPAS RIMANGONO, GIUSTAMENTE ALCUNI PEZZI, POCHI PERò. I BEACH BOYS SONO RIMASTI TRISTEMENTE (LA LORO STORIA SUCCESSIVA PARLA) ANCORATI AL PASSATO E A UNO STILE UNICO MA CHE ORA SEMBRA ASSOLUTAMENTE ANACRONISTICO. GLI UNICI CHE APPUNTO SOPRAVVIVONO IN TUTTO IL LORO SPLENDORE SONO APPUNTO I BEATLES E I KINKS. I KINKS A MIO PARERE SONO QUELLI CHE SI AVVICINANO DI Più NELLE LORO GIORNATE MIGLIORI AI 4 DI LIVERPOOL.

La loro ascesa venne contrassegnata dalla "Beatlemania", un fenomeno di isteria di massa (lanciato nel 1963) che rappresento` l'apice della parabola del "teen idol", una figura che si era venuta delineando attraverso i miti di Frank Sinatra ed Elvis Presley. Da quel momento in avanti, qualunque musica componessero, i Beatles rimasero al centro dell'attenzione dei media.

DEFINIRE FRANK SINATRA UN TEEN IDOL MI SEMBRA FUORI LUOGO. QUELLO CHE PERò OMETTI DI DIRE è CHE LA BEATLEMANIA IN QUALCHE MODO CONTINUA ANCORA OGGI ED è FERTILE TRA LE NUOVE GENERAZIONI.

Musicalmente, per quello che conta, i Beatles furono il prodotto di un'era che era stata preparata da gruppi vocali come gli Everly Brothers e da cantanti rock melodici come Buddy Holly; un'era che si espresse anche attraverso i girl-group, i complessi della Tamla e i complessi di musica surf. I Beatles hanno in comune con tutti questi (oltre a melodie quasi identiche) un concetto generale della canzone come melodia esuberante, cadenzata, ottimista.

CON GLI EVERLY BROTHERS VEDO SOLO QUALCHE AFFINITà, COME IL FATTO DI ESSERE UNA “COPPIA”. MA QUESTE MELODIE QUASI IDENTICHE NON LE HO SENTITE. FACCI QUALCHE ESEMPIO, DAI.

I Beatles erano la quintessenza della mediocrita` strumentale. George Harrison era un chitarrista patetico al confronto degli altri in circolazione a Londra in quegli anni (Townshend degli Who, Richards dei Rolling Stones, Davies dei Kinks, Clapton e Beck e Page degli Yardbirds, e tanti altri meno famosi ma molto piu` originali).

I Beatles si erano completamente persi la rivoluzione della musica rock (che era fondata sull'uso vistoso della chitarra) ed erano rimasti al modulo delle orchestrine di musica leggera. Paul McCartney era un cantante anni '50, che non avrebbe potuto cantare in maniera piu` scontata. Come bassista non valeva l'ultimo dei bassisti rhythm and blues (anche se nel mondo del Merseybeat il suo stile era effettivamente rivoluzionario). Ringo Starr suonava la batteria come qualsiasi ragazzo dell'epoca (in realta` era forse l'unico dei quattro ad avere un minimo di competenza tecnica). Complessivamente la tecnica dei quattro era la stessa di tanti altri complessi di easy-listening: sub-standard.

INTENDIAMOCI, I BEATLES NON ERANO CERTO DEI GRANDI STRUMENTISTI ALIVELLO TECNICO. MA CERTAMENTE AVEVANO UN LORO STILE E PERSONALITà E SOPRATTUTTO COMPIVANO QUELLO CHE ERA LORO CHIESTO DI FARE (A DIFFERENZA DI ALCUNI GRUPPI DELL' EPOCA CHE RICHIEDEVANO SEMPRE USO DI TURNISTI). PUOI DIRE CHE HARRISON NON AVESSE UNA GRANDE TECNICA MA NON CHE FOSSE BANALE, TUTT' ALTRO, IMMETTEVA IN AMBITO ROCK SONORITà JAZZ E VAGAMENTE COUNTRY MENTRE GLI ALTRI CHITARRISTI SUONAVANO Più O MENO LA STESSA COSA E SONO DIFFICILMENTE RICONOSCIBILI. POI SE MI CITI COME FENOMENI RICHARDS ( I CUI ERRORI SONO PROVERBIALI), DAVE DAVIES O TOWNSEND O COME FAI ALTROVE KRIGER (CHE NON è CAPACE DI FARE UN PEZZO SENZA STRAFALCIONI, BANALE FINO ALLA NAUSEA, NEI DOORS STRIMPELLAVA ROBACCIA ISPANICA O CARAIBICA CHE ANDAVA NEGLI ANNI 50) CADI DAVVERO NEL RIDICOLO. CERTO HARRISON NON ERA PAT METHENY MA NEANCHE COSì SCARSO COME VUOI FAR APPARIRE.

I loro erano dischi di canzoni tradizionali, canzoni come si facevano da secoli, ma servivano un pubblico immenso, ben piu` numeroso di quello (hippies e contestatori) che voleva cambiare il mondo.

DIFFICILE ASCOLTARE UN QUALSIASI ALBUM DEI BEATLES E PENSARE A PEZZI “TRADIZIONALI” (FATTA ECCEZIONE PER QUEI POCHI PEZZI CHE DAVVERO SONO ENTRATI A FAR PARTE DEL CANZONIERE DELLA MUSICA POPOLARE). POI APPUNTO AVEVANO IL MERITO DI SERVIRE UN PUBBLICO IMMENSO, POTENZIALMENTE UNIVERSALE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO, PER QUESTO LE LORO CANZONI SEMBRANO NON INVECCHIARE. IL FATTO DI NON ESSERSI PIEGATI ALLA MODA DEL TEMPO DI FARE L' OCCHIOLINO AI GIOVANI BORGHESI, FIGLI DI PAPà, BRUFOLOSI E FINTO INTELLETTUALI DEI CAMPUS AMERICANI NON E' CHE UN ENORME MERITO.

I fans dei Beatles ignoravano o aborrivano i tanti musicisti rock che in quegli anni stavano sperimentando con il formato della suite, che stavano componendo lunghi brani free-form, che stavano usando la dissonanza, che stavano cambiando radicalmente il concetto di brano musicale.

NON SOLO I FAN DEI BEALTES MA IL 99% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE. PER CARITà LA MAGGIORANZA NON HA QUASI MAI RAGIONE MA GLI “ARTISTI” CHE PROPONI TU NON SONO STATI CAPACI LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE A IMPORSI NEANCHE NELLA SCENA UNDERGROUND E SONO DESTINATI ALL' OBLIO (ANZI Già CI SONO). UNA VOLTA POTEVI FARTI IL GRANDE CITANDO QUESTO O QUEL GRUPPO ESSENDO QUASI SICURO CHE UN TUO LETTORE NON AVREBBE POTUTO RINTRACCIARE L'ALBUM . ORA CON INTERNET TUTTI POSSONO ASCOLTARE UN ALBUM DEI RED CRAJOLA E RENDERSI CONTO FACILMENTE CHE FANNO CACARE.

I fans dei Beatles pensavano (e molti lo pensano ancora oggi) che usare le trombe in una canzone rock fosse un fatto rivoluzionario, che usare qualche rumore di sottofondo (peraltro appena udibile) fosse un fatto ancor piu` rivoluzionario e che soltanto grandi geni musicali potessero svariare in cosi` tanti stili nell'arco di uno stesso album (proprio cio` che tanti musicisti rock stavano facendo in giro per il mondo, e con ben altre escursioni stilistiche).

USARE TROMBE IN UN BRANO ROCK ERA CERTAMENTE INUSUALE E ORIGINALE, I SUONI DI SOTTOFONDO SONO UDIBILISSIMI (TI CONSIGLIO UN OTORINO) E NON MI CITI NEANCHE UN GRUPPO DI QUELLI CHE USAVANO (BENE) TANTI STILI NELL' ARCO DI UN ALBUM.



Mentre i Velvet Underground, Frank Zappa, i Doors, i Pink Floyd, e tanti altri componevano lunghe e ardite suite degne della musica d'avanguardia, ed elevavano la musica rock ad arte maggiore, i Beatles continuarono fino alla fine a sfornare canzoni di tre minuti impostate sul ritornello.

QUESTI GRUPPI VENGONO BEN DOPO CHE I BEATLES AVEVANO APERTO LA STRADA. QUANDO QUESTI ESORDIVANO Già ERANO STATI PUBBLICATI RUBBER SOUL E REVOLVER , Già ERA STATO SCRITTO TUTTO. GRANDE ARTISTA FRANK ZAPPA MA ANCHE LUI INFLUENZATO DAI BEATLES. OTTIMI ARTISTI NEI LORO MOMENTI MIGLIORI I PINK FLOYD. MA I VELVET E I DOORS ANCHE LORO DEVONO LA LORO FAMA A CANZONCINE DI TRE MINUTI, MAGARI ANCHE IN FALSETTO E CON ARRANGIAMENTO ALLA BEACH BOYS CON 10 ANNI DI RITARDO. I DOORS IN PARTICOLARE, LORO SI PERSONAGGI DA ROTOCALCO, SOLO SCANDALI E POCA POCHISSIMA MUSICA, LORO SI STRUMENTISTI MEDIOCRISSIMI, LORO SI FENOMENO MEDIATICO E PUBBLICITà. A STO PUNTO CITAMI PURE I QUEEN E I TAKE THAT SE VUOI DIRE CHE TUTTI ERANO MEGLIO DEI BEATLES.



Cio` non toglie che la Beatlemania trasformasse tutto in mito. I fans dei Beatles si esaltavano per venti secondi di tromba, anche se i Velvet Underground componevano suite di rumore di venti minuti.C'erano in realta` ordini e ordini di grandezza di differenza fra una tromba e il rumore, e fra venti secondi e venti minuti. Erano (musicalmente, sociologicamente, politicamente, artisticamente, ideologicamente) due pianeti diversi.

ANCHE I BEALTES HANNO COMPOSTO SUITE DI RUMORE DI DIVERSI MINUTI, PERò APPUNTO PER QUANTO BEN FATTO è SOLO RUMORE

La Beatlemania provoco` una comica distorsione temporale. Molti fans dei Beatles rimasero convinti che il rock and roll fosse nato intorno ai primi anni '60, che il rock psichedelico e gli hippies fossero stati un fenomeno del 1967, che i disordini studenteschi fossero iniziati nel 1969, che le proteste pacifiste fossero esplore alla fine degli anni '60, e cosi` via. Molti fans dei Beatles rimasero convinti che i Beatles fossero stati i primi in tutto, mentre furono gli ultimi quasi in tutto. Il caso dei Beatles e` un esempio canonico di come il mito possa deformare la storia.

NON CREDO CHE NESSUN FAN DEI BEATLES SIA COSì SFEGATATO DA PENSARE CHE I BEATLES SIANO STATI PRIMI IN TUTTO PERò DI CERTO IL ROCK IN EUROPA SI DIFFONDE DAVVERO DOPO DI LORO, IL ROCK PSICHEDELICO ESISTEVA SOLO IN AMBIENTI UNDERGROUND BEN RISTRETTI, TU STESSO POCO FA HAI CITATO GRUPPI TUTTI APPARTENENTI ALLA STAGIONE DEL '67, FORSE ANCHE TU SEI DISTORTO TEMPORALMENTE O FORSE NON SEI CAPACE DI CITARE UN SOLO GRUPPO DI ROCK PSICHEDELICO DAVVERO RILEVANTE PRE 1965-67. POI SEI RIDICOLO DICENDO CHE I BEATLES SONO STATI GLI ULTIMI. DOPO SONO VENUTI MOLTI ALTRI, PERSINO I REM, DI CUI MI SFUGGE LA CARICA INNOVATIVA, FRANCAMENTE.



I Beatles ebbero la funzione storica di ritardare l'impatto delle innovazioni degli anni '60. Mentre fra il 1966 e il 1969 andava di modo la suite, la jam, il brano lungo dallo svolgimento piu` o meno libero (a cui i Beatles arrivarono soltanto alla fine della loro carriera), mentre il mondo era pieno di chitarristi, pianisti, bassisti, cantanti e batteristi che suonavano assoli e sperimentavano sul contrappunto, i Beatles si limitavano a battere il tempo e ad accompagnare la melodia.

MA ALLORA ERANO O NON ERANO DI MODA. ERANO O NON ERANO INFLUENTI E COPIATI IN MANIERA TALE DA OCCULTARE IL RESTO DEL MOVIMENTO ROCK? COMUNQUE DI QUEI GRANDI SPERIMENTATORI E ARTISTI NE RICORDIAMO MOLTO POCHI E SARANNO SEMPRE MENO.

Ma la loro funzione storica fu anche quella di far accettare alcune di quelle innovazioni (la musica rock stessa) al pubblico piu` conservatore.



TI PARE POCO? PENSA A QUANTI MUSICISTI ALTRIMENTI DIROTTATI ALTROVE HANNO POTUTO APPROCCIARSI AL ROCK O ALLA MUSICA IN GENERALE GRAZIE A QUESTO. ANCHE PAT METHENY HA INIZIATO SUONANDO I BEATLES. I BEATLES SONO STATI DEI GRANDI DIVULGATORI E ANCOR DI Più DIREI DEI TERRORISTI. MENTRE GLI ALTRI STRILLAVANO INUTILMENTE I BEATLES FACEVANO PASSARE I MESSAGGI SURRETIZIAMENTE.


La loro forza fu forse proprio quella di essere l'epitome della mediocrita`: mai un volo di genio, mai un'idea rivoluzionaria, mai discostarsi dallo standard; accettare le novita` soltanto quando sono state accettate dall'establishment. Ma forse proprio quella cronica mediocrita` fece la loro fortuna: laddove gli altri complessi cercavano di superare il proprio pubblico, di stare sempre due passi avanti alla miopia dei loro fans, di aprire strade sempre piu` tortuose e territori sempre piu` avventurosi, i Beatles furono sempre attenti a condurre i propri fans per mano lungo un rettilineo senza curve e, soprattutto, senza salite.

CHE CRETINATA. PROVA AD ASCOLTARE I PRIMI ALBUM E POI GLI ULTIMI DIMMI SE TI SEMBRANO DI UNO STESSO GRUPPO. LA REALTà è CHE SONO STATI BRAVI COME NESSUNO A RINNOVARSI, A SFIDARE LE MODE A SEGUIRE UN LORO PERCORSO ORIGINALE CHE OGGI SEMBRA UN PO' MENO ORIGINALE SOLO PERCHè COPIATO DA TANTI.

I fans dei Beatles possono cambiare a piacimento il significato del termine "artistico", ma la verita` e` che il valore artistico dell'intera opera dei Beatles e` bassissimo.

COME ALTROVE QUI, ALTRO PARERE. DACCI QUALCHE FATTO, GRAZIE.

I Beatles fecero soltanto canzoni, e spesso canzoni senza pretese, con melodie tanto orecchiabili quanto quelle di tanti altri cantanti di musica leggera. Il valore artistico di quelle canzoni e` il valore artistico di una canzone: per quanto ben fatta (ed e` persino discutibile quante delle loro canzoni fossero davvero superiori alla media e quante fossero semplicemente le canzoni del gruppo piu` pubblicizzato del momento), rimane una canzone. Esattamente come un dentifricio rimane un dentifricio, e non diventa un quadro d'arte soltanto perche' e` molto pubblicizzato.

ANCHE I ROLLING STONES FURONO MOLTO PUBBLICIZZATI, TUTTAVIA LE LORO CANZONI MAINSTREAM RIMANGONO MOLTO MINORI DI QUELLE DEI BEATLES. E I LORO ALBUM TERRIBILMENTE RIPETITIVI. CHIARO CHE UNA CANZONE RIMANE UNA CANZONE. SOLO CHE Può ESSERE BELLA O NO. IL DENTIFRICIO Può ESSERE ALLA MENTA O ALL' AGLIO. ALL' AGLIO è CERTAMENTE Più SPERIMENTALE... MA IO NE PREFERISCO UNO ALLA MENTA, SENZA PRETESE. CHE PRETESE Può AVERE UNA CANZONE?

I Beatles vengono giustamente giudicati per le belle melodie che scrissero. Ma quelle melodie erano "belle" soltanto paragonate alle melodie di quelli che "non" cercavano di scrivere melodie, ai musicisti che stavano rivoluzionando il concetto di musica popolare con suite, jam, rumori, etc.

PECCATO CHE ANCHE I VELVET UNDERGROUND, I JEFFERSON AIRPLANE O ALTRI CERCAVANO DI SCRIVERE BELLE MELODIA, MA CON MENO SUCCESSO DEI BEATLES, CHE ALL' EPOCA AVEVANO UNA CONCORRENZA SPIETATA SIA SUL LATO MELODICO (BEACH BOYS, KINKS, SIMON & GARFUNKEL, MAMAS & PAPAS ETC..) CHE SU QUELLO Più ROCK.

Molti contemporanei di Beethoven scrissero minuetti che Beethoven non scrisse mai: ma forse perche' Beethoven stava cercando di scrivere altro, anzi stava proprio cercando di creare una musica che non fosse fatta di banali minuetti.



OTTIMO ESEMPIO. BEETHOVEN è BEN NOTO ANCHE PER AVER SCRITTO PEZZI DA 3 MINUTI COME FUR ELISE, L'INNO ALLA GIOIA, IL CHIARO DI LUNA ECC... E NESSUN CRITICO LO DISPREZZA PER QUESTO, ANZI.

Le melodie dei Beatles erano invece forse inferiori alle melodie di chi cercava di scrivere melodie, ai tanti compositori di musica leggera che rappresentano tuttora la vera concorrenza per la musica dei Beatles (ma che erano meno famosi e pertanto meno ascoltati).

I BEATLES HANNO ANCHE FATTO MODA E PERMESSO A MUSICISTI PRIMA INASCOLTATI COME SIMON E GARFUNKEL AD ESEMPIO DI ARRIVARE ALLA RIBALTA. O ANCHE GLI STESSI STONES, CHE A DIRLA TUTTA PRIMA DEI BEATLES SUONAVANO TUTT' ALTRO.

Le canzoni dei Beatles erano corredate da testi discretamente sciocchi per quell'epoca, un'epoca in cui innumerevoli cantautori e complessi tentavano di dire qualcosa di intelligente. I testi dei Beatles erano ancora legati alla tradizione della canzone leggera, mentre nella musica rock dilagavano narrazioni fortemente psicologiche, satire anti-establishment, arringhe politiche, droga, sesso e morte (giusto o sbagliato che fosse).

IO CREDO CHE NEL ROCK IL TESTO SIA POCO IMPORTANTE E MI SEMBRA DI AVER LETTO DA QUALCHE PARTE CHE TU PENSI LO STESSO. DIVENTA FONDAMENTALE SOLO QUANDO PARLI DEI BEATLES , VERO. POI SE I PRIMI TESTI SONO ABBASTANZA BANALI COL TEMPO I TESTI DEI BEATLES DIVENTANO Più ELABORATI, Più INTERESSANTI , PARLANDO ANCHE DI SESSO, DROGA E MORTE, GIUSTO O SBAGLIATO CHE FOSSE.

Il fatto piu` artistico e innovativo alla fin fine erano gli arrangiamenti di George Martin, che, forse conscio dei limiti musicali dei Beatles, uso` i sessionmen e lo studio di registrazione in maniera creativa, spingendosi forse oltre quanto avevano tradizionalmente fatto i produttori di musica leggera (che da sempre si appoggiano alle orchestrine e allo studio di registrazione per abbellire le canzoni). In piu` Martin aveva indubbiamente la passione per i suoni insoliti. Agli inizi della sua carriera, aveva prodotto Rolf Harris' Tie Me Kangaroo, che usava il didjeridoo in un'epoca in cui quasi nessuno sapeva cosa fosse. Fra il 1959 e il 1962 Martin aveva prodotto diversi dischi di comici britannici, nei quali aveva sperimentato a dirotto ispirandosi al comico californiano Stan Freberg, forse il primo ad aver usato lo studio di registrazione come uno strumento.



A PARTE CHE NON HO MAI CAPITO COSA SIGNIFICHI USARE LO STUDIO COME STRUMENTO (MI SEMBRE UNA STRONZATA) MI SEMBRA CHE COMUNQUE TU NON RIESCA A NEGARE COMPLETAMENTE L'INTERESSE DEGLI ALBUM DEI BEATLES.

In quanto icone popolari, personaggi celeberrimi, etc, i Beatles furono certamente influenti sul loro tempo (benche' molto meno di quanto i loro fans suppongano). Anche Richard Nixon, il presidente Americano della guerra del Vietnam e del Watergate, fu influente sul suo tempo e sulle generazioni successive: cio` non ne fa un grande musicista.

NO INFATTI NON è PER QUESTO CHE SONO STATI DEI GRANDI MUSICISTI. E' PER LA MUSICA, DI CUI NON PARLI.

Oggi le loro canzoni sono suonate per lo piu` nei supermercati. Ma il loro mito, come quello di Rodolfo Valentino e Frank Sinatra, vivra` finche' vivranno i fans che ci hanno creduto. Negli anni la loro fama verra` sostenuta artificialmente da campagne pubblicitarie colossali, che non hanno eguali nella storia dello spettacolo.

MI SEMBRA CHE LA LORO MUSICA è SUONATA UN PO' DAPPERTUTTO, MOLTE LORO CANZONI SONO DIVENTATI STANDARD JAZZ E I LORO FANS ORMAI ARRIVANO ALLA QUARTA GENERAZIONE (FATTENE UNA RAGIONE E FATTI UN GIRO SU YOUTUBE). LE CAMPAGNE PUBBLICITARIE SI POSSONO FARE PER CHIUNQUE MA CHISSà PERCHè VENGONO COSì BENE SOLO PER I BEATLES.

La loro storia ebbe inizio alla fine degli anni '50. I Crickets di Buddy Holly ("grilli") avevano di fatto inventato il concetto moderno di complesso rock. Indirettamente avevano anche lanciato la moda di battezzare un complesso rock con una parola plurale (come i complessi doo-wop prima di loro) ma una parola comica invece che seria. In breve spuntarono complessi come i Crickets dappertutto e quasi tutti con nomi di una parola plurale. A dilagare furono gli insetti. I piu` famosi furono i Beatles.

Costruiti piu` che altro per portare in Europa lo spirito spensierato, le melodie semplici e le armonie vocali dei Beach Boys (la novita` americana di turno), i Beatles finirono per diventare loro malgrado il massimo successo discografico del loro tempo.

I BEATLES NASCONO APPUNTO NEGLI ANNI 50, BEN PRIMA DEL SUCCESSO DEI BEACH BOYS

Detto che ne' i Beatles ne' i Beach Boys appartengono alla storia maggiore della musica, entrambi furono pero` influenti nel conferire credibilita` commerciale alla musica rock e nell'incoraggiare migliaia di ragazzi in giro per il mondo a formare complessi rock; un po' come il successo di Elvis Presley, anche lui lungi dall'essere un grande musicista, aveva incoraggiato migliaia di ragazzi bianchi (fra cui Beach Boys e Beatles) a diventare rockers.

SE I BEATLES NON APPARTENGONO ALLA STORIA MAGGIORE DELLA MUSICA NON C'è SPAZIO PER NESSUN GRUPPO ROCK.

La "swinging London" degli anni '60 era un misto di rinnovamento, mediocrita` qualunquista, disimpegno, rinascita della cultura, attrazione turistica, frenesia di vivere, di istanze di ribellione sommerse dalle insegne luminose, di ragazzi capelloni e di ragazze in minigonne, di benessere e ipocrisia del benessere, di qualunquismo e dolce vita, e molte altre cose; i Beatles furono il prodotto piu` venduto di quella Londra ambigua e contraddittoria.

I BEATLES VENGONO PRIMA DELLA SWINGIN LONDON E IN BUONA PARTE LA PRODUCONO FACENDO TORNARE L'INGHILTERRA DI MODA, NON IL CONTRARIO.

I Beatles erano originari di Liverpool. John Lennon, che aveva suonato per anni in un gruppo di skiffle (i Quarrymen, fondati nel 1955) prima di formare i Beatles nel 1960 con McCartney, suonava la chitarra ritmica. George Harrison, assunto quando era ancora minorenne, era il chitarrista principe (con uno stile essenziale che si ispirava alle chitarre rockabilly di James Burton e Carl Perkins). Dopo aver fatto gavetta ad Amburgo in Germania (suonando i classici del rock and roll), debuttarono al Cavern di Liverpool il 21 febbraio 1961. In seguito Ringo Starr rilevo` il batterista e Paul McCartney passo` al basso. A differenza degli altri gruppi del Merseybeat, che fin dal 1960 si erano evoluti verso uno stile sempre piu` guidato dalla chitarra, i Beatles continuarono a far leva sulle armonie vocali, come si faceva negli anni '40 e '50.

QUI CI SONO TALMENTE TANTI ERRORI CHE UN FAN DEI BEATLES TI APPENDEREBBE A UNA CROCE...

Nel 1962 era esploso il fenomeno di Beach Boys e Four Seasons, due complessi che in realta` eseguivano musica melodica vocale ma che imitavano i Crickets nell'assetto. Furono comunque Beach Boys e Four Seasons a imporre le armonie vocali a piu` parti nella musica leggera bianca (un derivato del doo-wop dei gruppi neri, che era stato popolare per tutti gli anni '50).

Quell'anno i Beatles cominciarono la transizione da gruppo di cover (come tanti altri in Europa) a gruppo melodico vocale. Uno dei primi brani dei Beach Boys era stato la revisione di un brano di Chuck Berry. Uno dei primi brani dei Beatles sara` la revisione di un brano di Chuck Berry. Paul McCartney suonava il basso come Brian Wilson nei Beach Boys.

WOW E RINGO STARR SUONAVA LA BATTERIA COME DENNIS WILSON DEI BEACH BOYS. SENZA CONTARE CHE CHUCK BARRY ERA UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TUTTI. O NO?

Brian Epstein fu l'uomo che li scoperse (nel novembre del 1961) e fu l'uomo che ne creo` l'immagine (fu lui a inventare il loro abbigliamento e la loro capigliatura a caschetto (copiata dal comico televisivo Ish Kabibble), nonche' a trovare il contratto con la EMI). George Martin fu l'uomo che ne creo` il sound.

CAPELLI E SOUND, COME SE LE CANZONI (CHE SI ASCOLTANO ANCORA OGGI, COME DICI TU, NEI SUPERMERCATI) NON CONTASSERO NULLA.

Il 1962 fu l'anno di Dylan, delle dimostrazioni pacifiste, delle canzoni di protesta. Proprio nel 1962, quasi agli antipodi di cio` che stava accadendo in USA, i Beatles esordirono con un 45 giri, Love Me Do (registrata nel settembre 1962), che era un gioviale rhythm and blues condotto dall'armonica nello stile di Delbert McClinton.

APPUNTO MA CHI SE NE FREGA DI QUELLO CHE ACCADE IN USA. I BEATLES HANNO FATTO ROCK EUROPEO. È PROPRIO QUESTO CONNUBBIO TRA RITMI NERO-AMERICANI E STILE INEQUIVOCABILMENTE EUROPEO E' UNO DEI PUNTI FORTI DELLA BRITISH INVASION. INVECE DI SCIMMIOTTARE GLI AMERICANI O ELVIS I BEATLES REINVENTANO IL ROCK IN CHIAVE INGLESE.

Il brano entro` in classifica alla fine dell'anno. Nel febbraio del 1963 il complesso raggiunse la seconda posizione delle vendite con Please Please Me. Un'accorta campagna pubblicitaria, gestita genialmente da Epstein, scateno` nel giro di pochi mesi l'isteria di massa: dischi che si esaurivano prima ancora di essere stampati, mass-media che seguivano passo-passo le avventure dei quattro eroi, moda che ne imitiva le pettinature a caschetto. Epstein aveva creato la "Beatlemania".



PECCATO CHE OGGI CON MEZZI ANCORA MAGGIORI NESSUNO RIESCA A FARE MEGLIO.



Di pari passo con il crescere del fanatismo procedeva anche il raffinamento del loro stile, che assimilava continuamente nuovi elementi e diventava sempre piu` melodico, rinnegando progressivamente le radici rhythm and blues da cui era partito. Attraverso From Me To You, la scalmanata She Loves You (con i primi selvaggi "yeah-yeah") e I Want To Hold Your Hand (con clapping e un ritmo piu` pesante), tutti al primo posto delle classifiche del 1963, si affermava una tecnica che fondeva secoli di stili vocali (innodia sacra, song elisabettiana, music-hall, ballata folk, gospel e doo-wop) in una forma armoniosa e cristallina di ritornello ottimista, una variante dell'operazione appena compiuta negli USA dalle Shirelles. Nei casi migliori era lo stile giovale/infantile/orecchiabile di Buddy Holly a essere copiato, ma accelerandone il ritmo secondo la moda del "twist". Il twist era il successo straordinario di quegli anni: ritmo veloce, atteggiamento provocante e ritornelli orecchiabili. I Beatles intuirono che quella era la formula giusta.

ECCO APPUNTO ALTRO CHE DYLAN. IL GRANDE PUBBLICO DI QUEGLI ANNI ASCOLTAVA IL CAPYPSO E IL TWIST...

In USA non se n'era ancora accorto nessuno, e degli album Please Please Me (marzo 1963) e With The Beatles (novembre 1963) erano apparse soltanto versioni menomate con titoli diversi, ma nel gennaio 1964 la EMI decise di investire massicciamente e puntualmente I Want To Hold Your Hand arrivo` al primo posto delle classifiche Americane, e cosi` fece il primo album Americano, Meet The Beatles (Capitol, 1964). Negli USA, ripuliti dalla feccia del rock and roll perverso e amorale degli anni '50, il loro Merseybeat educato e orecchiabile venne visto di buon occhio dai media.



FINO A QUANDO LENNON NON FECE QUELLA DICHIARAZIONE SU GESù CRISTO...

Dopo la prima tournee` del febbraio 1964 e la loro apparizione all'"Ed Sullivan Show", i loro 45 giri capeggiavano saldamente anche le classifiche americane (nell'aprile del 1964 occupavano i primi cinque posti). D'altronde il loro sound era saturo di musiche americane: lo stile vocale era mutuato ora dagli hard-rocker come Little Richard e ora dai call-and-response soffici dei Drifters (l'echeggiarsi l'un l'altro, il protendere una parola per diverse battute, l'urlare "yeah" in modo scomposto ed emettere gridolini in falsetto), oltre che dai ritornelli di Holly e dalle armonie dei Beach Boys, mentre lo stile strumentale si rifaceva ancora ai combo di twist.
Il segreto del successo dei Beatles (in USA come in UK) fu la semplicita` degli arrangiamenti: laddove gli idoli dell'epoca erano spalleggiati da arrangiamenti complessi e quasi classici, e talvolta anche da effetti di studio, i Beatles usavano la tecnica elementare dei complessi surf senza alcun supporto dell'orchestra e senza effetti surreali.



MENTRE I CROONER DELL' EPOCA E NON SOLO LORO USAVANO L'ORCHESTRA E GLI ARRANGIAMENTI SEMBRAVANO TUTTI UGUALI I BEATLES USANO LE CHITARRE, Già ABBASTANZA UN PO' DISTORTE E SUONI SPORCHI IN BRANI “POP” CHE IN REALTà POP NON ERANO SE NON APPUNTO PER LA POPOLARITà. QUESTO INCROCIARE CERTE COSE DEI DRIFTERS CON IL ROCK DI LITTLE RICHARD NON è AFFATTO BANALE ED è UNO DEI LORO GRANDI MERITI. SEMPRE IN EQUILIBRIO TRA RITMO E ARMONIA.

I Beatles riaffermarono il primato del cantante in un'epoca in cui il cantante era sempre piu` subalterno allo studio di registrazione. I giovani Americani si riconobbero nel loro stile immediato rispetto a quello artificiale dei "teen idols" Americani cosi` come si erano riconosciuti nei primi dischi di Presley rispetto a quelli artificiali della musica leggera degli anni '50.

QUI SONO DACCORDO, I BEATLES ERANO ESSENZIALMENTE LORO STESSI, NESSUNA OPERAZIONE DI MARKETING CHE TENGA. ERANO FRESCHI E SPONTANEI. QUESTO è UN ALTRO MERITO, NON MUSICALE, FORSE, MA IMPORTANTE.

In parallelo il sound dei Beatles si stava ammorbidendo, seguendo il resto del Mersey sound. Martin era anche il produttore dei gruppo Gerry & The Pacemakers (formati nel 1959 e anch'essi gestiti da Epstein), i cui primi tre 45 giri erano arrivati al primo posto delle classifiche di vendita. Lo stile orecchiabile dei Beatles era, in effetti, stato sperimentato con i Pacemakers, i cui primi tre 45 giri (How Do You Do It, marzo 1963, I Like It, maggio 1963, You`ll Never Walk Alone, ottobre 1963) coniarono di fatto lo stile: una versione molto melodica del rock and roll e una versione molto edulcorata dei suoi testi ribelli.

ANCORA UN ANACRONISMO. IL PRIMO SINGOLO DEI PACEMAKERS è FIRMATO LENNON-MCCARTNEY ED è SUCCESSIVO A LOVE ME DO. QUINDI NON SONO I BEATLES A SEGUIRE IPACEMAKERS MA IL CONTRARIO.

In pratica i Pacemakers (o chi per loro) avevano trasferito il rock and roll nella musica leggera, sostituendo ai ritmi forti e "sporchi" del rhythm and blues quelli leggeri e ordinati della canzone europea, sostituendo alle melodie oblique del blues quelle orecchiabili dell'operetta britannica e sostituendo ai testi adolescenziali conturbanti di Chuck Berry i testi adolescenziali romantici dei "teen idols".



COME DETTO PRIMA è UNA BALLA. I PACEMAKERS NON HANNO FATTO PROPRIO NIENTE. SEMMAI QUESTO POSSONO AVERLO FATTO I BEATLES. LE CUI MELODIE, LE CUI COSTRUZIONI ARMONICHE ERANO OBLIQUE ECCOME COME RICONOSCIUTO DA MOLTI CRITICI DELL' EPOCA CHE DI FRONTE AGLI SPARTITI NON POTEVANO NOTARNE LA COMPLESSITà (PARADOSSALMENTE LENNON E MCCARTNEY NON SAPEVANO LEGGERE IL PENTAGRAMMA MA PROPRIO PER QUESTO ERANO MENO LIMITATI TECNICAMENTE COMPONENDO DIRETTAMENTE SULLO STRUMENTO A “ORECCHIO”)

Con i Beatles il duo di Epstein e Martin continuo` semplicemente quell'idea.

FALSO FURONO I BEALTES I CAPOFILA DEL MERSEYBEAT E GLI UNICI A RAGGIUNGERE DAVVERO SUCCESSO.

La differenza e` che adesso gli autori di quasi tutto il repertorio erano John Lennon e Paul McCartney (non necessariamente in coppia, anche se tutte le canzoni portano la firma di entrambi per ragioni contrattuali).

CHE PICCOLA DIFFERENZA, EH!

Nel 1964 a Berkeley, in California, scoppiano i primi disordini studenteschi. I ragazzi protestano contro la guerra del Vietnam, ma in generale protestano contro l'establishment. La ribellione che covava dagli anni '50 trova un veicolo intellettuale.



MA CHE NOIA , MA PER QUALE MOTIVO I BEATLES DOVEVANO INTERSSARSI A QUELLO CHE SUCCEDEVA A BERKLEY PIUTTOSTO CHE GUARDARE A COSA SUCCEDE A MOSCA, PECHINO, TOKIO O KINSHASA? I BEATLES NON SONO AMERICANI! COME SE FOSSE COSì IMPORTANTE PER LA STORIA DELL' UMANITà LE OCCUPAZIONE DI UN GRUPPO DI INTELLETTUALOIDI FANCAZZISTI FIGLI DI PAPà. MENTRE QUESTI CAZZEGGIANO, FANNO ASSEMBLEE E FUMANO CANNE I BEATLES SCRIVONO UNA PAGINA FONDAMENTALE DELLA STORIA DELLA MUSICA NON SOLO LEGGERA.

I Beatles non ne sanno nulla e quell'anno registrano Can't Buy Me Love (un rockabilly swingante e melodico alla Bill Haley, il primo ad arrivare al primo posto sia in UK sia in USA), A Hard Day's Night e I Feel Fine (su cui, nel novembre 1964, Lennon usava il feedback, inventato negli anni '50 da chitarristi blues come Johnny Watson e Willie Johnson e gia` usato da Clapton negli Yardbirds), canzoni sempre piu` esuberanti con ritornelli sempre piu` memorabili, tutte ai primi posti su entrambi i lati dell'Atlantico. Con queste canzoni e con i loro atteggiamenti pubblici, i Beatles impongono uno stile di essere giovani piu` fantasioso e provocatorio. I Beatles sono appena nati eppure girano gia` il primo dei documentari surreali dedicati alla loro vita quotidiana, A Hard Day's Night e vengono pubblicate le prime due biografie del gruppo. Ma in USA l'investimento e` sempre piu` massiccio: la EMI firma contratti a valanga per favorire il mercato di parrucche alla Beatles, di abiti alla Beatles, di cartoni animati ispirati ai Beatles, persino di bambole Beatles. L'America e` invasa dall'immagine di quei quattro ragazzi sorridenti, con la creazione del mito di "teen idols".

IL MERCHANDISING: HA FATTO LA FORTUNA DI TANTISSIMI GRUPPI METAL E NON SOLO NON VEDO PERCHè USARLO PER DENIGRARE I BEATLES CHE ANZI MI SEMBRA NEGLI ULTIMI 30 ANNI LO ABBIAMO SFRUTTATO POCO.

che sembrano esorcizzare la guerra del Vietnam, i disordini studenteschi, le marce della pace, l'assassinio di John Kennedy, i disordini razziali, Bob Dylan, il rock and roll e tutte le altre tragedie (presunte o reali) che affliggono l'"American dream".

LA COSA CHE FANNO GIUSTAMENTE I BEATLES è FOTTERSENE DI QUELLO CHE ACCADE IN USA. LORO SONO INGLESI E RACCONTANO DEL BOOM ECONOMICO EUROPEO, DELLA RINASCITA DELL' EUROPA DOPO LA GUERRA. SONO ARTISTI, APPUNTO E DESCRIVONO COME POCHI AFFRESCHI DI QUELLA LONDRA IN DECLINO CHE PER POCHI ANNI TORNA A SPLENDERE.

In fondo, e` una forma di terapia d'urto.

Naturalmente dietro quei quattro volti sorridenti si celano semplicemente quattro mediocri musicisti (e quattro miliardari snob nella piu` fiera tradizione britannica).



PERSINO LE CRITICHE PERSONALI. FAI UNA SCHEDA MUSICALE E NON GIUDICARE SE SONO SNOB O NO.

Non sono il simbolo di una ribellione, ma, al contrario, il braccio armato della reazione.

NON SONO IL SIMBOLO DELLA RIBELLIONE MA SONO Più RIVOLUZIONARI DI QUELLI CHE STRILLANO. OVVIAMENTE NON SONO REAZIONARI. PRIMA DI TUTTO SONO DEI MUSICISTI. BEEHTOVEN è STATO IL SIMBOLO DI UNA RIVOLUZIONE?

I Beatles ottimisti ed effervescenti rappresentano soprattutto il bisogno di "evadere" dalla realta`. In particolare i giovani aveva un bisogno disperato di qualcosa in cui credere, qualcosa che non fosse soltanto bombe e teppismo. I Beatles trasferirono in musica l'entusiasmo delle masse e, di ritorno, vennero acclamati con entusiasmo dalle stesse masse, in un ciclo che rasentava il moto perpetuo.

I BEATLES RAPPRESENTANO ESATTAMENTE LA LORO GENERAZIONE IN EUROPA A QUELL' EPOCA.. I GIOVANI CHE INIZIANO A VIAGGIARE, A CONOSCERSI , A INTERESSARSI DELLA CULTURA, QUANDO QUESTO APPARTENEVA SOLO A POCHE ELITE. C'ERA OTTIMISMO, CURIOSITà, VITALITà E LORO LA ESPRIMONO PIUTTOSTO CHE PARLARE DEI PROBLEMI ESISTENZIALI DEI RAGAZZI DELLE UNIVERSITà AMERICANE DI CUI AVEVANO SOLO NOTIZIE DI QUARTA MANO.

Il meglio del loro cliche' e` riassunto da un celebre aneddoto: intervistato durante la tournee americana, alla domanda "come avete trovato l'America?" Lennon rispose "abbiamo preso a sinistra in Groenlandia!" In quest'humour anarchico e surreale e` racchiuso il merito piu` grande del quartetto.

SICURAMENTE UN' ALTRO MERITO DEI BEATLES è STATO QUELLO DI AVERE ANCHE 4 PERSONALITù IMPORTANTI E NON SEMPLICI MUSICISTI. PERSONE IN GRADO DI REGGERE LA CONVERSAZIONE CON PERSONE DI TUTTE LE CLASSI SOCIALI, BRILLANTI, BEN CONSAPEVOLI NON SOLO DEL PASSATO MUSICALE MA ANCHE DI QUELLO DELLE ALTRE ARTI. FORSE NON DEI GRANDISSIMI INTELLETTUALI MA L' ESPRESSIONE DI QUELLA CLASSE PROLETARIA CHE PER LA PRIMA VOLTA SCOPRIVA LA CULTURA. QUANDO I BEATLES SUONAVANO NEL 56-57 GIà ROCK & ROLL IL ROCK ERA PRATICAMENTE SCONOSCIUTO IN EUROPA. LA LORO VIVACITà INTELLETTUALE E LA LORO CURIOSITà HA FATTO SI POI CHE LE LORO CANZONI POTESSERO ANCHE ESSERE PIENE DI CONTENUTI E RIFERIMENTI STORICI E CULTURALI. QUESTA VITALITà , QUESTO OTTIMISMO POI SONO POI UNA DELLE LORO QUALITà MIGLIORI. ANCHE NEI LORO EMULI MIGLIORI Più MODERNI MANCA, COME MANCA LA GRINTA SPONTANEA CHE RENDE IL GRUPPO MAGICO, ELETTRICO, VITALE Più DI QUANTO QUALSIASI PUBBLICITà POSSA FARE. UNO DEI POCHI GRUPPI CAPACI DI CAMBIARE UMORE. DI COLPIRE LE CORDE DELL' INCONSCIO,DA VERI ARTISTI.

Dal 1965 il long-playing, che nei due anni precedenti era stato in secondo piano rispetto ai 45 giri (le versioni Americane degli LP comprendevano gli hit, quelle Britanniche in genere no e avevano 14 canzoni contro le 12 delle versioni Americane), diventa invece la nuova unita` di misura del loro lavoro. A Hard Day's Night (1964) era stato il primo album contenente soltanto materiale di Lennon e McCartney, anche se seguito da For Sale che aveva sei cover (ma anche Eight Days A Week e la malinconica I Don't Want To Spoil The Party). Help (Agosto 1965) aveva segnato la transizione dal Merseybeat a un sound piu` folk e country (in molte canzoni sembra di ascoltare Buddy Holly), svariando da The Night Before a Ticket To Ride. I Beatles di questo periodo sfoderano soprattutto un talento formidabile per la ballata malinconica, come dimostrano You've Got To Hide Your Love Away e soprattutto Yesterday, il "lento" per eccellenza di Paul McCartney, ispirato a una melodia jazz degli anni '50 (a cui Martin aggiunse un quartetto d'archi), anche se forse il meglio si trova ancora nei brani piu` aggressivi, come Help, un gospel adattato al loro stile surreale e pieno di vita.

ASCOLTATI LE PRIME TRACK DI HELP PRIMA DI PARLARE DI GOSPEL ADATTATO AL LORO STILE . POI A PROPOSITO DELLA LORO “COMMERCIALITà” VOLEVO RICORDARTI CHE YESTERDAY NON USCì COME SINGOLO FINO AL 1976...


Rubber Soul (dicembre 1965) completo` la transizione dal 45 giri all'album e dal Mersey sound al folk-rock. L'influenza dei Byrds e` fortissima. (If I Needed Someone e` un omaggio esplitico, che usa anche un riff di Jim McGuinn).

MA, CREDO CHE L'INFLUENZA SIANO STATI I BEATLES AD AVERLA SUI BYRDS (CHE VEDEVANO I BEATLES COME IDOLI) CHE NON VICEVERSA

I rock and roll di Drive My Car e Run For Your Life, il piglio esotico di Norwegian Wood (una litania alla David Crosby accompagnata dal sitar, gia` usato dagli Yardbirds, e forse a imitazione di cio` che avevano fatto pochi mesi prima i Kinks con See My Friends),

ATTENZIONE IL SITAR APPARE Già NEL FILM HELP, QUINDI MESI PRIMA.

la pallida psichedelia di Nowhere Man e Rain (con backward vocals, ma ispirata a Eight Miles High, che era entrata in classifica qualche mese prima) spazzolano un repertorio armonico relativamente ampio per i loro standard.

LA “PALLIDA PSICHEDELIA ARRIVA COMUNQUE CON UN PAIO D'ANNI D'ANTICIPO RISPETTO A QUASI TUTTI GLI ALTRI.

Per quanto i Beatles cercassero il successo nel mondo del rock and roll, era evidente che riuscivano meglio nel vecchio mondo della canzone melodica.



IL FATTO CHE CERCASSERO SUCCESSO NEL MONDO DEL ROCK è L'ESATTO CONTRARIO DI UN GRUPPO CHE SI ADAGIA SU SE STESSO E SU QUELLO CHE SI ASPETTANO I FANS.

Le tenere Girl e, soprattutto, Michelle (uno dei loro classici "lenti" d'atmosfera, per sola chitarra ritmica, coro e basso melodico, nello stile dei gruppi vocali degli anni '50) erano davvero eccellenti nel loro genere, anche se ai tempi vennero considerate "minori" in virtu` del fatto che non vantavano ritmo e volume.

MI FA PIACERE CHE ANCHE TU LE TROVI ECCELLENTI. ANCHE SE ALTROVE AVEVO VISTO CHE NON SOPPORTI MICHELLE...


Il 1965 e` l'anno dell'estate degli hippies a San Francisco, della musica psichedelica, dei guru indiani, degli esperimenti con l'LSD. I Beatles non sembrano saperne nulla e, fermi all'era delle canzoni "soffici", registrano We Can Work It Out, uno dei loro capolavori melodici, d'atmosfera francese (organetto da strada, fisarmonica).



A PARTE CHE REGISTRANO RUBBER SOUL (E PARTE DI REVOLVER) , ALBUM FORSE PALLIDAMENTE, MA PSICHEDELICI, QUELL' ESTATE, RIPETO NON VEDO PERCHè DOVESSERO INTERSSARSI DEGLI HIPPIES DI SAN FRANSCISCO COME SE FOSSERO LA COSA Più IMPORTANTE DEL MONDO. PER TE SONO UN OSSESSIONE.

Continuano anche a inseguire il miraggio del "rave-up" con Day Tripper, che sfodera il loro riff piu` duro dell'epoca (rubato a Watch Your Step del bluesman Bobby Parker) ma suona piu` che altro come una patetica risposta a Satisfaction dei Rolling Stones e a You Really Got Me dei Kinks, i due brani "duri" che avevano scosso le classifiche di quell'anno (uscite rispettivamente a gennaio e l'anno prima).

DAY TRIPPER è UN BRANO MENO DURO RISPETTO AGLI ALTRI CHE CITI, E NON è NECESSARIAMENTE UN MALE MA INIZIA AD ESSERE TRATTATO IL TEMA DELLA DROGA. COMUNQUE MENTRE QUELLI CHE CITI SONO I BRANI SIMBOLO DEI DUE GRUPPO DAY TRIPPER è UN BRANO MINORE DEI BEATLES.

I Beatles si liberarono definitivamente di quell'ossessione con il long playing dell'agosto 1966, Revolver, che e` interamente dedicato alla canzone sofisticata. L'album, estremamente curato, e` una versione ancor piu` "leggera" del precedente. Un altro brano psichedelico, Tomorrow Never Knows (sitar, backward guitar, droni d'organo), un altro brano orientaleggiante, Love You Too, uno persino classicheggiante, Eleanor Rigby, un'aria da operetta-vaudeville, Goodday Sunshine, i rhythm and blues di Got To Get You Into My Life e Dr. Robert, sono mitigati da un atteggiamento sempre piu` languido e romantico. I pochi sussulti di ritmo vengono subito rintuzzati dalle tenere effusioni di I'm Only Sleeping (con assolo di backward guitar), Here There And Everywhere e For No One,
Con questo album i Beatles si allontanarono ancor piu` dalla musica rock e si avvicinarono alle orchestrine di musica leggera e in particolare al pop del Brill Building, del quale genere infatti questo album rimane paradossalmente un capolavoro. (Erano gli anni in cui la canzone melodica di tutto il mondo era influenzata dal Brill Building). Naturalmente Revolver era in ritardo di mille anni sulla musica rock: quell'anno Dylan aveva pubblicato Blonde On Blonde, un doppio album con composizioni di undici minuti, e Frank Zappa pubblicava Freak Out, un altro doppio album per di piu` in forma di collage. La musica rock stava sperimentando le lunghe jam in formato libero: Virgin Forest dei Fugs, Up In Her Room dei Seeds, Going Home dei Rolling Stones. Le canzoni dei Beatles provenivano davvero da un altro secolo.

SULL' INCONSISTENZA DELL' ARGOMENTO DELLA DURATA DELLE CANZONI ABBIAMO Già PARLATO. SUL FATTO CHE I BEATLES HANNO SEGUITO LA LORO STRADA (ORIGINALE) INVECE DI COPIARE DYLAN PER ME RIMANE UN MERITO. PER ME REVOLVER è MEGLIO DI BLONDE ON BLONDEO DI FREAK OUT MA è UNA QUESTIONE DI GUSTI. MI ACCONTENTO DEL FATTO CHE NEANCHE TU PUOI NEGARE CHE REVOLVER “NEL SUO GENERE” (GIà QUALE?) è UN CAPOLAVORO.

La perfezione (APPUNTO) formale del loro melodismo si sublima invece nei 45 giri del 1967: quello barocco/elettronico di Penny Lane / Strawberry Fields Forever che esce a febbraio (il primo a non raggiungere la cima delle classifiche e uno dei loro massimi capolavori), quello quasi hard-rock(IN RITARDO?) di Paperback Writer, e quello bambinesco di Yellow Submarine, mosaico di gag sonore e di cori da pub. Penny Lane rappresenta l'apice manieristico dell'arrangiamento: ritmo vaudeville, melodia ipnotica, trombe rinascimentali, flauti folk, triangoli. Strawberry Fields Forever e` un altro esperimento psichedelico forte di un arrangiamento denso e caleidoscopico (backward vocals, mellotron, arpa, timpani, bongos, tromba, violoncello).

SI DAI PERO' COME CANZONE COME GIUDICHI STRAWBERRY FIELDS FOREVER?

Il 1967 fu l'anno delle radio FM che cominciavano a trasmettere lunghi brani strumentali. In Gran Bretagna fu anche l'anno della moda psichedelica: in Aprile si tenne il Technicolor Dream, che segno` l'apice del fervore psichedelico a Londra, facendo seguito a vari eventi dell'UFO Club, e i Pink Floyd destarono scalpore con i loro singoli psichedelici.

Puntualmente i Beatles registrano Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band (1967), l'album concept che usci` proprio nei giorni in cui il festival di Monterey consacrava i nomi sacri di quegli anni. A differenza dei dischi rivoluzionari di quegli anni, registrati con mezzi umili e in fretta e furia, l'album dei Beatles era costato un'enormita` e aveva richiesto quattro mesi di lavoro.
I Beatles si librano nel ritornello etereo di Lucy In The Sky With Diamonds (le cui iniziali dicono "LSD"), con sitar, organi scordati e acuti indianeggianti, indulgono in canzoncine da vaudeville come Lovely Rita e When I'm Sixty Four (un ragtime d'epoca degno della Bonzo Band), sfoderano il melodismo stralunato di With A Little Help, e disseminano effetti di studio qua e la` per darsi l'aria di avanguardisti (Fixing A Hole e soprattutto Being For The Benefit Of Mr Kite), in realta` tutti spunti mediati dal music-hall, dal circo e dalle bande di paese.

SICURAMENTE I BEATLES SI RIFANNO A TRADIZIONI PRECEDENTI E SVARIATE. MA ANCHE GLI ALTRI E IN MANIERA MOLTO Più BANALE. VEDI PER ESEMPIO I SOLITI DOORS.


A Day In The Life rappresenta l'apice di questo matrimonio di tecnica e di filosofia, di questo felice connubio fra la fantasia armonica di Martin (persino un'orchestra di quaranta elementi, in cui ogni strumento suona dalla nota piu` bassa a quella piu` alta) e l'esistenzialismo hippie di Lennon (che viviseziona l'alienazione borghese).
Tutto fluisce senza intoppi all'insegna di un melodismo di prima qualita`, ora potenziato da arrangiamenti d'alta fedelta`, e svariando con la solita disinvoltura dalla ballata folk al vaudeville di periferia, dal soul alle marce da fiera, dall'Oriente allo swing, dalla musica da camera alla psichedelia, dal tip-tap alle orchestrine del parco. Il tutto fuso in un flusso continuo che ricorda il susseguersi di sketch di uno spettacolo di varieta`.

LADY DIANA O STEPHANIE DI MONACO SAREBBERO STATE CAPACI DI TUTTO QUESTO?

Piu` che un album di musica psichedelica (rispetto alla quale sembra davvero un disco di retroguardia), Sgt Pepper fu la loro risposta ai sofisticati arrangiamenti pop di Pet Sounds, il capolavoro dei loro rivali Beach Boys, uscito un anno e tre mesi prima. I Beatles erano sempre stati ossessionati dai Beach Boys, dei quali avevano copiato le armonie vocali a piu` parti, lo stile melodico e l'atteggiamento di pazzerelli (tutta la carriera dei Beatles dal 1963 al 1968 ricalca praticamente quella dei Beach Boys, con un anno o due di ritardo, fino alla formazione della Apple Records esattamente un anno dopo la formazione della Brother Records).

ANCHE QUI INVERTI LA VERITà. LO SA CHIUNQUE CHE ERA IL CONTRARIO CHE ERANO I BEACH BOYS AD ESSERE OSSESSIONATI DAL SUCCESSO TRAVOLGENTE DEI BEATLES CHE LI AVEVANO SURCLASSATI ANCHE NEL LORO CAMPO, IN CASA LORO. PET SOUNDS è LA RISPOSTA A RUBBER SOUL, NON IL CONTRARIO. IL SERGENT PEPPER DEI BEACH BOYS DOVEVA ESSERE SMILE MA BRIAN WILSON NON HA RETTO LA PRESSIONE DI COMPETERE CON MCCARTNEY (NON IL CONTRARIO). POI I BEACH BOYS ANCHE ALL' APICE MAI HANNO RAPPRESENTATO UN PUNTO DI RIFERIMENTO COME I BEATLES. NON SOLO PER I GRUPPI “VOCALI”.



Pet Sounds aveva fatto scalpore, in quanto trasportava in una sofisticata arte di studio il melodismo naif della musica surf. I Beatles registrarono Sgt Pepper (dal febbraio al maggio 1967) sulla falsariga di Pet Sounds. Le differenze sono principalmente due: Pet Sounds venne arrangiato, orchestrato e prodotto da Brian Wilson in persona, non da un produttore esterno come George Martin; e i Beatles erano, come al solito, in ritardo sui tempi (non solo Pet Sounds era gia` uscito da un anno quando i Beatles cominciarono a registrare Sgt Pepper, ma erano gia` decine i dischi influenzati da Pet Sounds).

SUGLI ANACRONISMI HO Già SCRITTO. DICO SOLO CHE LA DEBOLEZZA DI PET SOUNDS SONO PROPRIO GLI ARRANGIAMENTI UN PO' TROPPO ZUCCHEROSI E OGGI ANACRONISTICI, TUTTO IL CONTRARIO DELLA “SOBRIETà” DI SGT PEPPER CHE CON PET SOUNDS NON C'ENTRA PROPRIO NULLA.


Il mito racconta che ci vollero ben 700 ore di registrazione per finire l'album. (Uno si domanda cosa avrebbero potuto fare tanti altri complessi meno fortunati con 700 ore di registrazione).

MAH, PER ESEMPIO I PINK FLOYD NEGLI ULTIMI DECENNI CI METTONO ANNI E ANNI A PRODURRE ALBUM SENZA FARE NIENTE DI PARAGONABILE CON SGT PEPPER. OGGI SONO I TEMPO NORMALI DI PRODUZIONE.

Se uno prova a togliere qualche centinaia di ore di raffinamento, non rimane molto piu` di cio` che era gia` presente su Revolver: qualche tocco orientaleggiante, qualche bizzarria psichedelica, qualche arrangiamento classicheggiante. Togliendo ancora un po' di strati di produzione rimangono soltanto delle melodie pop, non molto diverse da quelle che scalavano le classifiche dieci anni prima.

OGGI SI POSSONO ASCOLTARE I DEMO, ANCHE SOLO ALLA CHITARRA. SPLENDIDI, ANCHE SENZA “POSTPRODUZIONE”. ALLA FACCIA TUA.


La differenza e` che Sgt Pepper venne congegnato per far pensare all'opera rivoluzionaria. Fu anche il primo album dei Beatles di cui usci` una sola versione in tutto il mondo e quella versione era stata pensata per essere un album (nessuna delle sue canzoni usci` su singolo).

IL FATTO CHE I SINGOLI NON FOSSERO PUBBLICATI SULL' ALBUM O VICEVERSA NON ERA CERTO UNA NOVITà PER I BEATLES. E CERTAMENTE NON ERA PROPRIO UNA TROVATA COMMERCIALE, TUTT' ALTRO. SAREBBE MOLTO Più SEMPLICE INSERIRE GLI ULTIMI 2 SINGOLI, 4 CANZONI IN OGNI ALBUM, RISPARMIANDO 4 CANZONI PER OGNI ALBUM E SPACCIANDO 10 CANZONI NUOVE PER 14 CANZONI NUOVE. I BEATLES NON FACEVANO COSì.


La verita` e` che, Per quanto dichiaratamente "sperimentale", anche Sgt Pepper rimaneva ancora un disco di musica leggera. I Beatles del 1967 facevano ancora canzoncine di tre minuti, mentre i Red Crayola e i Pink Floyd (per citare due gruppi psichedelici di quell'epoca) suonavano lunghe suite in formato libero, talvolta persino cacofoniche, spesso puramente strumentali, al limite della musica d'avanguardia.

PER QUEL CHE RIGUARDA I RED CRAYOLA DIREI AI LIMITI DELLA DECENZA, ANZI OLTRE. PER QUEL CHE RIGUARDA I PINK FLOYD DEVO DIRE CHE HANNO RAGGIUNTO DELLE GRANDI VETTE MA A DIFFERENZA DEI BEATLES HANNO PRODOTTO DAVVERO TANTO MATERIALE INUTILE E PRETENZIOSO. UNA DELLE QUALITà DEI BEATLES ERA CHE OGNI PEZZO ERA UN “SINGOLO” , NON C'ERANO I RIEMPITIVI.

I Beatles non avevano mai registrato una canzone che non fosse imperniata su un ritornello. Il gruppo nel 1967 cominciava a sentirsi superato dai tempi e tento` di aggiornarsi alla moda. Ma non riuscirono a spingersi oltre la forma della canzonetta (probabilmente per il semplice fatto che non ne erano capaci, cosi` come Marilyn Monroe non sarebbe stata capace di recitare Shakespeare).

A DAY IN THE LIFE HA RITORNELLO?

MEGLIO I RED CRAYOLA, CERTO...

IL FATTO CHE LENNON E MCCARTNEY NON AVESSERO PADRONANZA CON IL PENTAGRAMMA DI CERTO ERA UN OSTACOLO PER SCRIVERE PARTITURE LUNGHE. DI FATTO PERò AD OGGI MI SEMBRA CHE MCCARTNEY, AIUTATO DAL COMPUTER, ABBIA SCRITTO UN PAIO DI OPERE. FORSE è IL CASO CHE AGGIORNI LA TUA SCHEDA.


Sgt Pepper e` il disco di un complesso di musica leggera che aveva fiutato il cambiamento nell'aria e aveva adeguato il proprio stile agli hippies. E, arrivando buon ultimo, fini` per sancire la fine di un'epoca. Sgt Pepper usci` nel giugno 1967 dopo che Velvet Underground & Nico (gennaio), The Doors (gennaio), Younger Than Yesterday (febbraio) dei Byrds, Surrealistic Pillow dei Jefferson Airplane (febbraio) avevano cambiato per sempre la storia della musica rock. (Gran parte delle "innovazioni" tecniche di Sgt Pepper sono prese di sana pianta da Younger Than Yesterday di cui i Beatles avevano ascoltato i nastri alla fine del 1966). Il successo strepitoso di Sgt Pepper trasferi` quelle innovazioni dall'underground americano ai salotti e ai supermercati di mezzo mondo.

PRIMA DICI CHE REVOLVER E SGT PEPPER SONO QUASI UGUALI POI TI DIMENTICHI MALIZIOSAMENTE DI REVOLVER (USCITO MOLTO PRIMA DI TUTTI GLI ALBUM CHE CITI). SEI UN TANTINELLO IN MALAFEDE?

Con Sgt Pepper culmino` comunque il programma sociologico di Lennon e McCartney iniziato con il rock and roll melodico del 1963. La musica dei Beatles rendeva gli eventi (musicali e non) del tempo filtrati attraverso gli occhi della media borghesia che non ne era protagonista ma solo spettatrice (perplessa e un po' spaventata). Quel programma aveva avuto il pregio di sdrammatizzare e di conferire un tono leggero e naif ad eventi che stavano causando disordini politici e una rivoluzione morale. I Beatles ebbero il merito di rassicurare la media borghesia in un'era in cui c'era poco altro di rassicurante per la middle-class.

SI? COSA C'ERA DI COSì POCO RASSICURANTE PER LA MIDDLE-CLASS? PARLI COME UN FILMATO DELL' ISTITUTO LUCE, SEMBRA CHE VIVI IN UN ALTRA EPOCA. PARLI DELLA STESSA MIDDLECLASS, CHE SI FACEVA DI OPPIO GIA' NELL' '800? NON IN AMERICA CERTO, IN INGHILTERRA.

Gli arrangiamenti di questo periodo (i clavicembali e i flauti, i nastri pre-registrati e gli effetti elettronici) furono dovuti n gran parte all'accorto lavoro di produzione di Martin, ex membro dilettante di una banda marciante domenicale di St. James Park. Martin sapeva che i musicisti d'avanguardia facevano musica manipolando nastri, che esistevano strumenti esotici dalle timbriche insolite, che i complessi rock stavano dilaniando l'armonia classica. Il suo retroterra (nonche' il suo livello culturale) rimaneva quello del circo, del carnevale, dell'avanspettacolo, dell'operetta, delle bande marcianti, quello, insomma, dei teatrini di Londra. Martin non fece che applicare le tecniche eterodosse che aveva scoperto a quel patrimonio folkloristico. Il risultato non fu particolarmente geniale (Martin non era Beethoven e neppure Karajan), ma certamente curioso.

MA COSA VUOI SAPERNE TU DELLA CULTURA DI MARTIN? ATTINGE ALLA TRADIZIONE POPOLARE? PURE SHEKSPEARE LO FACEVA. CERCA DI ESSERE Più RISPETTOSO.


E' lui, in questo periodo, il vero genio musicale dei Beatles, capace di trasformare le loro pose snob, le loro puerili presunzioni, i loro effimeri entusiasmi, in idee musicali. E' lui a trasformare le loro melodie di seconda mano in monumenti di arrangiamenti eccentrici. E' persino lui a suonare alcuni di quegli strumenti per cui passeranno alla storia i brani di quegli anni.



I MERITI DI MARTIN SONO INDUBBI, TUTTAVIA, SENZA BEATLES, SENZA QUELLE “MELODIE DI SECONDA MANO” HA FATTO MOLTO MENO DI QUELLO CHE HA FATTO IL SOLO MCCARTNEY NELLA SUA CARRIERA SOLISTA.

La sua mano ha lasciato un'impronta sempre piu' forte a partire da Rubber Soul e su Sgt Pepper ha modo di dar fondo alle sue conoscenze e al suo intuito. Martin, forte di uno status di intoccabile, non si ferma davanti ad alcun espediente. E' invece di McCartney l'idea/ambizione di collegare le canzoni fra di loro in modo da ottenere un flusso continuo: e' la sindrome dell'operetta, che da sempre ossessiona i musicisti del musichall britannico. I Beatles riempiono le cronache delle loro dichiarazioni sugli stupefacenti e sul misticismo indiano, e di come quelle ispirazioni si trasferiscano nelle loro canzoni, ma e' Martin quello che compie il "trasferimento", quello che trasforma le loro velleita' in musica.

Al tempo stesso, il manager che li aveva resi celebri, Epstein, mori` proprio nei mesi di Sgt Pepper, imbottito di alcohol e di droga. Venne cosi` a mancare una figura che era stata fondamentale per il loro sviluppo (l'uomo che aveva inventato il loro mito). I Beatles erano quattro ragazzi immaturi, che per anni erano stati i protagonisti (involontari) di una soap opera di enorme successo, ma avevano pagato quel ruolo con la reclusione. Per anni non avevano messo il naso fuori dalla stanza d'albergo o dalla limousine. Man mano che la sorveglianza di Epstein si allentava, i Beatles cominciavano a guardarsi attorno. Scoprirono improvvisamente le sostanze stupefacenti e gli ideali pacifisti, le religioni orientali e le lotte studentesche. Era un mondo completamente nuovo per loro, di cui infatti non c'e` traccia nel loro repertorio dei primi anni.

ERA UN MONDO RELATIVAMENTE NUOVO PURE PER L'EUROPA. TUTTAVIA DIMENTICHI IL SOGGIORNO DI AMBURGO DOVE I BEATLES FURONO AL COSPETTO DI UNA REALTà DURA E DEGRADATA MA ANCHE FURONO A CONTATTO CON MOLTI GRANDI MUSICISTI DELL' EPOCA (MI VIENE IN MENTE TOOTS TIELEMANS DA CUI LENNON SI ISPIRO PER SUONARE L'ARMONICA, NON CERTO DA DYLAN)

Fu una rivelazione traumatica. La progressiva assenza di Epstein porto` il caos (e non a caso segno` l'inizio dei problemi di vendite, di immagine e di pubbliche relazioni che avrebbero portato allo scioglimento del gruppo) ma consenti` anche ai quattro Beatles di maturare le prime esperienze post-puberali.

I PROBLEMI DI PUBBLICHE RELAZIONI ERANO Già INIZIATI ANNI PRIMA CON LA FACCENDA DI GESù CRISTO, LE FILIPPINE , IL BUDOKAN, PROBLEMI CHE PORTARONO ALL' ABBANDONO DELLE TURNEE, MOMENTO FONDAMENTALE DELLA STORIA DEI BEATLES A CUI NON DEDICHI NEANCHE UNA RIGA.

Non a caso Sgt Pepper e` un'opera di rottura (all'interno della loro carriera) a piu` livelli. E` un concept (molto autobiografico) sulla presa di coscienza, e` un concept del fatto di essere in grado di comporre un concept.

SGT PEPPER NASCEVA COME CONCEPT MA NON è UN CONCEPT. A PARTE LE PRIME DUE CANZONI LE ALTRE NON HANNO NIENTE IN COMUNE TRA DI LORO. ALTRO ERRORE, TRA TANTI.

Sono di quel periodo, a cavallo fra due epoche, un paio di progetti realizzati con spirito insolito: il programma televisivo Magical Mystery Tour e il cartone animato Yellow Submarine. In essi si possono scoprire alcune delle idee piu` geniali del quartetto: rispettivamente il grottesco incubo schizoide di I Am The Walrus e il trip caleidoscopico di It's All Too Much, semplici esercizi di surrealismo e psichedelia applicati al Merseybeat. Nel primo si trovano anche la ballata pastorale The Fool On The Hill, la psichedelica Blue Jay Way e il mantra di Baby You`re A Rich Man.

ADDIRITTURA AVEVANO ANCHE IDEE GENIALI, ANZI Più GENIALI. PROPRIO COME LADY D....

Nel frattempo gli hit continuano a fioccare

NON HAI DETTO POCO FA CHE C'ERANO CRISI DI VENDITE?

e risentono del clima sperimentale: Magical Mystery Tour, sigla dello show, con trombe, cambi di ritmo, piano jazz e andamento da imbonitore di fiere, Your Mother Should Know, altro classico vaudeville, All You Need Is Love, quasi il loro inno, Hello Goodbye, altro ritornello memorabile deformato da giochi psichedelici, Lady Madonna, in forma di boogie alla Fats Domino.

HELLO GOODBYE MEMORABILE? ALLORA IN FONDO IN FONDO SEI QUASI Più BEATLESIANO DI ME... ;)

Ma i Beatles appartengono ancora all'era del pop: non usano l'assolo, che invece sta trionfando con i Cream, strimpellano senza saper veramente suonare gli strumenti, a differenza di Hendrix, e non sperimentano con l'armonia, come invece stanno facendo i Pink Floyd. Non sono in retroguardia, sono semplicemente in un altro genere.

AMICO MIO L'ERA DEL POP NON è MAI TRAMONTATA, NEL BENE E NEL MALE (Più NEL MALE). I BEATLES HANNO FATTO BENISSIMO A NON COPIARE I CREAM(DI CUI TRA L'ALTRO MI SEMBRA PARLI SCIOCCAMENTE MALE), MENTRE SONO SEMPRE STATI I PINK FLOYD A SEGUIRE I BEATLES E NON VICEVERSA. POI PURTROPPO I PINK FLOYD SI SONO “INCARTATI” COME MOLTI PROTAGONISTI DELL' EPOCA.


Hey Jude (agosto 1968), una "lunga" (per i Beatles) jam di blues-rock psichedelico (ma in realta` un altro "lento" storico di McCartney), usci` dopo Dear Mr Fantasy dei Traffic e quando la popolarita` dei Cream e delle loro lunghe jam dal vivo era al culmine. Paradossalmente, fu questo tardo brano a stabilire il loro primato di vendite: rimase nove settimane al primo posto della classifica di Billboard e vendette sei milioni di copie.



SEMPRE PER LA SERIE DELLA CRISI DI VENDITE...



Fissato lo standard melodico del decennio, il quartetto lo aveva implementato su tutti i sistemi armonici che mano a mano venivano proposti dalla moda.



TI SEMBRA POCO FISSARE LO STANDARD MELODICO DEL DECENNIO ( E DICO IO ANCHE DI QUELLI SUCCESSIVI FINO AI GIORNI NOSTRI E OLTRE..)

Applicando la legge industriale della continua riconversione, i Beatles seppero rimanere sempre sulla cresta dell'onda. Tanta varieta` di arrangiamenti sfocio` in un vero e proprio manierismo, un'attenzione estrema per il dettaglio e per l'ornamento. Gli album del terzo periodo oscillano infatti fra il collage di miniature e la fantasia melodica, ferma restando in ogni caso una sapiente coesione armonica fra ogni brano e il successivo, fino a ricalcare, consciamente o meno, la struttura dell'operetta.

NIENTE DI Più FALSO, ASCOLTA L'ALBUM BIANCO. MAGICAL MISTERY TOUR , POI, NASCE COME RACCOLTA DI SINGOLI. LA LEGGE INDUSTRIALE DELLA RICONVERSIONE? VALLA A SPIEGARE A TUTTI QUELLI CHE DA TUTTA LA VITA E PER TUTTA LA VITA SUONANO LA STESSA SOLFA. AI REDUCI DEI DOORS PER ESEMPIO...

I quattro vivevano ormai vite separate, ciascuno poco o nulla interessato alle idee degli altri tre. Il nuovo disco, inevitabilmente, rifletteva la situazione, dando l'impressione di un'antologia di quattro artisti profondamente diversi piu' che di un disco registrato da un complesso.

NONOSTANTE QUESTO SPLENDIDO


Il doppio The Beatles (novembre 1968), molto simile in spirito al doppio Notorious Byrd Brothers dei Byrds (giugno 1968), risulta cosi' un accumulo disordinato delle idee piu' disparate. Nessun album del quartetto e' stato cosi' vario ed eclettico. La loro nuova libidine "progressiva" trova un nuovo sfogo nel blues-rock (Rocky Raccoon, Why Don't We Do It) e in particolare in vertiginosi iper-boogie (Birthday e Helter Skelter).

HELTER SKELTER PER ESEMPIO OLTRE CHE PER I FATTI DI CRONACA NERA ANDREBBE CITATA PER QUALCOSA. NO? SILENZIO.

Al tempo stesso, e per conseguenza di quel frazionamento dell'ispirazione, il disco abbraccia una cornucopia di generi: brani classicheggianti (Piggies, raro momento di genio di Harrison, una sonata barocca eseguita con lo humour sarcastico della Bonzo Dog Doo Dah Band, con una melodia presa da Eveline di Stephane Grappelli),

LA MELODIA Può ASSOMIGLIARE MOLTO VAGAMENTE. PRENDO ATTO CHE IL NUMERO TRE DEL GRUPPO, PURE LUI HA MOMENTI DI GENIO, COME LADY D APPUNTO.

folk acustico (Blackbird), cori da campeggio (Bungalow Bill), tenere serenate (Cry Baby Cry, con una delle loro migliori progressioni di pianoforte), e la solita sfilata di vaudeville (Don't Pass Me By, Martha My Dear, Obladi Oblada), con l'apice in While My Guitar Gently Weeps, fiore estremo del loro melodismo,

EDDAI CHE TI PIACE, ANCHE QUESTA DI HARRISON...STRANAMENTE QUANDO SCENDI NEL DETTAGLIO SEI MOLTO MENO SEVERO...MAGARI TI STANNO ANTIPATICI,MAGARI PUOI PENSARE CHE SIANO STATI SOPRAVVALUTATI (LEGITTIMO MA DISSENTO) PERò ARRIVARE A DIRE CERTE COSE CHE HAI SCRITTI NELLE PRIME RIGHE...

per finire con una lunga jam piu` o meno d'avanguardia (Revolution N. 9, di Lennon e Yoko Ono, due anni dopo che c'erano arrivati tutti, e tre anni dopo gli undici minuti di Goin' Home dei Rolling Stones).

PFFUU CHE PALLE. MA CHE C'ENTRANO I DUE PEZZI? POI CHIAMARLA JAM MI SEMBRA FUORI LUOGO, SONO SOLO RUMORI... ANCHE LORO HANNO FATTO VEDERE CHE ERANO CAPACI, CAPIRAI CHE ABILITà...


Questo cosiddetto White Album risente del cambiamento d'umore nella musica rock (uscito tre mesi dopo Sweetheart Of The Rodeo dei Byrds, che aveva seguito il Bob Dylan di John Wesley Harding verso una musica piu` semplice e tradizionale). E forse risente soprattutto della scomparsa di Epstein.

Nel 1968 la Gran Bretagna e` attraversata dalla febbre dei "concept album" e delle "rock opera", in gran parte realizzati da complessi della generazione dei Beatles: Tommy degli Who, The Village Green Preservation Society (1968) dei Kinks, Ogden's Nut Gone Flake degli Small Faces, Odyssey and Oracle degli Zombies, etc. Con il solito anno di ritardo, ci provano anche i Beatles.

L'operetta vaudeville Abbey Road (1969) fonde tutti i generi del loro repertorio in un flusso continuo di melodie e arrangiamenti, formalmente perfetti, un summa enciclopedico della loro carriera, una serie di vignette quasi auto-parodistiche che rubano il verso a saltimbanchi (Maxwell's Silver Hammer), crooner (Oh Darling, una parodia alla Bonzo Band), babysitter (Octopus's Garden, nella vena bambinesca di Yellow Submarine), e culminano nella travolgente suite della seconda facciata, che dall'esuberanza naive di You Never Give Me Your Money (una mini rock opera in se`, che potrebbe stare sui primi album di Frank Zappa) e Mean Mr Mustard, attraverso l'incalzare di Polytheme Pam e She Came In Thru The Bathroom Window, va a spegnersi malinconicamente in Carry That Weight, l'ennesimo coro goliardico (che riprende i temi di Money e I Want You). E' l'apoteosi della personalita' di tardo guitto del musichall di McCartney. Ed e`, soprattutto, un capolavoro di produzione, di sound, di incastri sonori.
Come nel caso dei loro coetanei Who, Kinks, Small Faces e Zombies, proprio questo tardo album a tesi rischia di rimanere il loro capolavoro.

IO CREDO CHE SOPRATTUTTO LA FACCIATA B SIA INEGUAGLIABILE . PARADOSSALMENTE NON ERA AFFATTO UN PROGETTO DI CONCEPT ALBUM MA SOLO LA NECESSITà DI SFRUTTARE DI VECCHIO MATERIALE SCARTATO (QUANTA OPULENZA!) CHE IN TEMPI RAPIDI NON AVREBBE POTUTO AVERE SBOCCO DIVERSO. CON TOMMY E VILLAGE GREEN PRESERVATION SOCIETY NON C'ENTRA NIENTE, NEANCHE COME SOUND.

Naturalmente, non si avvicina neppure lontanamente agli standard creativi dell'epoca (1969), ma costituisce comunque un risultato formalmente impeccabile nel campo della canzone melodica. Per molti versi, pero`, le due canzoni migliori sono anche le piu` semplici, e sono scritte entrambe da George Harrison.



NON SO A COSA TI RIFERISCI PER STANDARD CREATIVI DELL' EPOCA. DI CERTO A QUALSIASI COSA TI RIFERISCA OGGI SUONERBBE Più VECCHIO DI ABBEY ROAD CHE Più DI QUALSIASI ALBUM DELL' EPOCA CONSERVA FRESCHEZZA E DETTA I CANONI PER I DECENNI AVVENIRE (HAI DETTO POCO). POI NON è UN CASO CHE LE CANZONI Più SEMPLICI SIANO LE Più BELLE, AVVIENE QUASI SEMPRE COSì. ALTRE DUE PERLE DI HARRISON.

Nonostante gli sforzi di coesione le loro personalita` divergevano ormai troppo nettamente: il mesto hippie George Harrison attratto dallo spiritualismo orientale (sue le ballate malinconiche del periodo: Something, 1969, Here Comes The Sun, 1969); il sorridente borghese Paul McCartney sempre piu` immerso nella musica leggera (sue tutte le filastrocche fino a Get Back, 1969, e Let It Be, 1970); il pensieroso intellettuale John Lennon proteso verso la confessione intimista, l'impegno politico e un suono piu` duro e/o psichedelico (Revolution, 1968, Come Together, 1969, l'onorica e indiana Across The Universe, 1970). Ed erano canzoni sempre piu` banali e anonime.

ANONIME? BANALI? SONO DEI CLASSICI DI TUTTI I TEMPI CHE RESISTONO BENISSIMO ALLA PROVA DEI DECENNI E QUESTO NON SI FA SOLO CON LA PUBBLICITà.


In fondo la separazione era iniziata su Revolver (Tomorrow era di ed era stata mimetizzata nei dischi successivi dagli arrangiamenti certosini di Martin.

La musica dei Beatles si era adeguata di anno in anno alle mode di turno: il doo-wop, il garage-rock, la psichedelia, il country-rock. Pochi complessi rock cambiarono stile cosi` drasticamente di anno in anno.

PER ME è UN GRANDE MERITO ESSERE RECETTIVI A QUELLO CHE ACCADE INTORNO E RIELABORARLO IN MANIERA ORIGINALE, MAGARI SPRUZZANDOLO DI MERSEYBEAT. E' PERò ANCHE VERO IL CONTRARIO, TANTISSIMI, ANCHE I Più GRANDI, DYLAN , STONES, PINK FLOYD, ECC... HANNO PRESO MOLTO DAI BEATLES.


Ma i Beatles cominciarono forse a sentirsi obsoleti con i concerti dei Cream. Quei concerti furono il primo fenomeno musicale a far epoca (in Gran Bretagna) come la Beatlemania. I Cream fecero sembrare tutto il Merseybeat terribilmente vecchio, cosi` come i Beatles avevano fatto sembrare Elvis Presley vecchio.

POI IL PUNK HA FATTO SEMBRARE ANCHE QUESTO VECCHIO. TUTTAVIA 40 ANNI DOPO I BEATLES NON SEMBRANO POI COSì VECCHI, ANZI SEMBRANO, SONO Più MODERNI DI MOLTI CONTEMPORANEI O SUCCESSIVI.

Nel 1969 i Led Zeppelin cambiarono completamente l'aspetto delle radio e delle classifiche. Per i Beatles era stato relativamente facile inseguire tutte le mode precedenti (compresa la psichedelia), facendo sempre leva sul melodismo, ma l'hard-rock era addirittura l'antitesi di tutta la Beatlemania: l'idolo non era piu` il cantante, ma lo strumento; l'eccitazione derivava dal riff e non dal ritornello; il pubblico si sfogava in concerti oceanici per capelloni drogati, non in teatri gremiti da ragazzine isteriche.

LA SCENOGRAFIA CAMBIO PER MOTIVI TECNOLOGICI. PER IL RESTO NON VEDO ANTITESI TRA L'HARD ROCK E I BEATLES. IN ENTRAMBI I CASI ERA IL RITMO A FARLA DA PADRONA. CERTO I BEATLES NON AVEVANO UN PAGE MA SAREBBERO SOPRAVVISSUTI TRANQUILLAMENTE A QUELL' ONDATA. PER LA LORO QUALITà. CHE VA AL DI Là DELLE MODE. POI ALTRA COSA I BEATLES ANTICIPANO IN UN CERTO SENSO IL FATTO CHE L'IDOLO NON è IL CANTANTE: è IL GRUPPO. E' UNO DEI POCHI GRUPPI CHE SONO STATI DAVVERO TALI E NON SOLO SPALLA DEL O DEI LEADER. ANCHE COME SOLISTI, DURANTE L'ERA ZEPPELIN I BEATLES RACCOLSERO ANCORA GRANDI SUCCESSI, FATTENE UNA RAGIONE.

L'hard-rock era la negazione del loro melodismo naive. Non e` una coincidenza che l'avvento dell'hard-rock decreto` la fine dei Beatles.

LA FINE DEI BEATLES (COME GRUPPO) FU DETERMINATA DA FATTORI INTERNI, NON CERTO DAI LED ZEPPELIN! CHE TEORIA BISLACCA.

Nel 1970 i Beatles si sciolsero e ognuno intraprese una carriera solista. Lennon (assassinato nel dicembre 1980 da un fanatico) non fece nulla degno dei grandi cantautori dell'epoca e, al di la` delle vicende politiche e sentimentali, non sarebbe mai stato conosciuto per i suoi dischi se non fosse stato un reduce dei Beatles.

AH NO? BENE PROVA AD ASCOLTARE ALMENO L'ALBUM IMAGINE

La sua carriera solista oscillo` ambiguamente fra l'hard-rock e la ballata, l'utopia del "peace and love" e il romanticismo domestico. La sua vicenda extra-Beatles era iniziata con l'album Two Virgins (Apple, 1968), una collaborazione con la celeberrima seconda moglie Yoko Ono (erede di una dinastia di banchieri giapponesi, laureata in filosofia, trasferitasi negli USA nel 1953, membra del movimento d'avanguardia Fluxus e artista performance in giro per il mondo durante gli anni '60).

DOVREBBE PIACERTI YOKO, NO?

L'album venne seguito dai piu` sperimentali Life With The Lions (Apple, 1969) e Wedding Album (Apple, 1969), sempre collaborazioni con la moglie, nonche' dall'album live con Give Peace A Chance (una singalong corale di strada alla David Peel), ma forse il meglio di Lennon si trova sull'autobiografico John Lennon/ Plastic Ono Band (Capitol, 1970), il cui sound e` marchiato a fuoco dalla produzione vibrante di Phil Spector, come dimostra anche il singolo Instant Karma (in gran parte dovuta a Spector). L'album di maggior successo fu il successivo Imagine (1971), che contiene Imagine, una delle sue canzoni piu` note insieme alle coeve Power to The People e Happy Christmas. La coppia divenne piu` celebre per l'attivita` pacifista e le cause umanitarie che per la musica. L'unico numero uno di Lennon fu un duetto con Elton John, Whatever Gets You Thru The Night (1974). Una serie imbarazzante di album mediocri era culminata in Double Fantasy (Geffen, 1980), contenente Starting Over e Woman, pochi mesi prima della sua morte.

MEDIOCRI? PROVA A RIASCOLTARLI E MAGARI RECENSIRLI. NEANCHE LI CITI...

McCartney fece ancora qualche album che valgono quelli dei Beatles, solo che non erano intitolati "The Beatles".

MA COME NON ERA TUTTO MERITO DI MARTIN?

Su McCartney (Apple, 1970) suono` tutti gli strumenti da solo, e la musica e` lo stesso gradevole easy-listening di Revolver. Ram (Capitol, 1971) sembra la continuazione della produzione eccentrica di Abbey Road. Band On The Run (Capitol, 1973) e` forse il meno peggio degli album dei Wings, il complesso da lui formato nel 1971. McCartney II (Columbia, 1980), con cui McCartney riprende la carriera solista, e` un altro bagno catartico nell'easy-listening. Tug Of War (1982) e` forse il migliore dei suoi album solisti, grazie all'impressionante cast di collaboratori, ma il culmine ideologico del suo kitsch si trova su Pipes Of Peace (1983). Liverpool Oratorio (EMI, 1991) fu il suo debutto nella musica classica. Le sue canzoni (da solo o con i Wings) sono balzate regolarmente in testa alle classifiche. Fra stucchevoli ninnananne (Maybe I'm Amazed, 1970; Another Day, 1971; Uncle Albert, 1971; My Love, 1973; Band On The Run, 1973; Listen TO What The Man Said, 1975; Silly Love Songs, 1976; With A Little Luck, 1978; Coming Up, 1980; No More Lonely Nights, 1984; Spies Like Us, 1985) e duetti con altri cantanti (Say Say Say, 1983, con Michael Jackson; Ebony And Ivory, 1982, con Stevie Wonder), McCartney detiene il record di primi posti nelle classifiche di Billboard. Mull of Kintyre (1977) fu il primo singolo britannico a vendere piu` di due milioni di copie, ma e` una filastrocca folk.



QUESTO TI DOVREBBE FAR CAPIRE PERCHè MICHAEL JACKSON O MADONNA HANNO VENDUTO FORSE Più DEI BEATLES. QUESTIONE DI EPOCHE, NEI SESSANTA MICA TUTTI AVEVANO IL GIRADISCHI E VENDERE QUANTO HANNO VENDUTO LORO ERA INCREDIBILE.

Pochi cantanti di musica leggera hanno pubblicato canzoni cosi` scontate. Durante gli anni '80 e '90 ogni album annunciato come una rinascita artistica fu peggiore del precedente, fino a Chaos and Creation in the Backyard (Capitol, 2005), prodotto da Nigel Godrich e suonato per lo piu` da McCartney stesso a tutti gli strumenti.

ASCOLTATI PER ESEMPIO LO SPLENDIDO FLOWERS IN THE DIRT

Il giorno della sua pubblicazione, Memory Almost Full (2007) venne suonato tutto il giorno in tutti gli Starbucks del mndo, un fatto generalmente interpretato come divina punizione per i suoi avventori.

AH AH, GENERALMENTE INTERPRETATO DA CHI? PERò ALMENO HAI AGGIORNATO LA SCHEDA, è Già QUALCOSA.

Per quanto banale chitarrista e cantante, Harrison (morto di cancro nel novembre 2001) fu forse l'unico a produrre dischi degni di nota, prima gli esperimenti di Wonderwall (Zapple, 1968), un collage di musica Indiana e sue canzoni, e Electronic Sounds (Zapple, 1969), che contiene due suite elettroniche realizzate con l'aiuto di Bernie Krause (Under The Mersey Wall e No Time Or Space), e poi il triplo All Things Must Pass (Apple, 1970), prodotto da Phil Spector, che riprendeva le tematiche raga-psichedeliche di altri complessi in un contesto folk pastorale e costituiva pertanto una buona prosecuzione del discorso iniziato da Donovan nel 1967; (What Is Life, Isn't It A Pity, Let It Down, Apple Scruffs, Art Of Dying, My Sweet Lord); un disco non ha quasi nulla in comune con la musica dei Beatles. Infervorato di credo Zen e altre banalita` dell'epoca, Harrison organizzo` anche il primo grande concerto di beneficenza, quello per il Bangla Desh del 1972, e registro` ancora Living In The Material World (1973), con Give Me Love, ed ebbe qualche hit con Dark Horse (1974) e You (1975). Dopo una serie di album miserabili, Harrison torno` nelle classifiche nel 1987 con Got My Mind Set On You (un vecchio gospel di Rudy Clark). L'anno successivo Harrison accetto` di diventare uno dei cinque Traveling Wilburys con Dylan, Tom Petty, Jeff Lynne e Roy Orbison (Last Night, 1988).

FRANCAMENTE DEFINIRE MISERABILI DELLE PERLE COME LIVING IN THE MATERIAL WORLD, DARK HORSE, 33 & 1/3 MI SEMBRA QUANTO MENO INGENEROSO. POI NON CITI NEANCHE LO SPLENDIDO BRAINWASHED.

Tutti e tre mancavano fondamentalmente di talento, ma le loro parabole sono molto diverse:

MI SEMBRA CHE TU STESSO DICA IL CONTRARIO. PER ESEMPIO DICI CHE LENNON è IL MIGLIOR MUSICISTA ROCK DEL 1964. Harrison ha provato davvero a sperimentare qualcosa di nuovo, ma limiti di ispirazione non gli hanno consentito di andare oltre il plagio

IL RIFERIMENTO AL PRESUNTO PLAGIO ANCHE QUESTO è FUORI LUOGO. L'ISPIRAZIONE PER SCRIVERE MY SWEET LORD è OH, HAPPY DAY.

; Lennon ha fatto finta di sperimentare qualcosa di nuovo, ma in realta` ha continuato (coscientemente o meno) a proporre pop music convenzionale mascherata da musica impegnata; McCartney e` un personaggio molto meno ambizioso, che si e` accontentato di vivacchiare sugli allori e di produrre la musica che gli piace ascoltare (easy-listening, pop, oldies), ed e` tutto sommato il piu` sincero dei tre, certamente il piu` conscio della storia del rock, e anche il piu` conscio dei propri limiti, e l'unico davvero dotato di senso dello humour.



DEI TRE FRANCAMENTE MCCARTNEY MI SEMBRA QUELLO MENO DOTATO DI SENSE OF HUMOUR E AUTOIRONIA. OVVIAMENTE NON CONDIVIDO NULLA DI QUELLO CHE DICI. INOLTRE DAI MOLTA ENFASI ALL' ASPETTO “INNOVATIVO” (CHE COMUNQUE C'è ECCOME) E POCA ALLA QUALITà.

Negli anni '90 McCartney e i discografici tentarono disperatamente di tener in vita il mito lanciando operazioni commerciali di carattere nostalgico ogni due/tre anni.

TUTTA QUESTA DISPERAZIONE NON L'HO VISTA, ANZI.

Le loro vicende vennero seguite con interesse per lo piu` dai rotocalchi che trattano di Lady Di e dei principi di Monaco.

VERAMENTE LE ANTHOLOGY FURONO RECENSITE DA TUTTI I GIORNALI DI MUSICA , ANCHE QUELLI Più SERI, COME DALTRONDE è SUCCESSO CON ANALOGHE OPERAZIONI DI ALTRI ARTISTI.

If you want to find out why some critics think that the Beatles were the biggest swindle of all times, Love (2006) is the album to start with. "Remixed" by George Martin in person, these songs include tunes that most singer-songwriters would be ashamed to use, sitting next to old hits that were as trivial as the worst fluff of the Sixties. The new generations will be relieved to learn that they did not miss much. The old generations will be disappointed to see that the music press has not changed much from the days when the majors told them what to write.

TROVO LOVE MOLTO GRADEVOLE, SOLO UN OPINIONE, COME LE TUE, MAGARI MENO PREVENUTA.

Dopo lo scioglimento divenne ancor piu` evidente il ruolo giocato da Martin nel ruolo di produttore. Non sapremo mai cosa sarebbero stati i Beatles se non avessero incontrato Martin, ma sappiamo cos'era stato Martin prima di incontrare i Beatles: esattamente lo stesso, un produttore di successo che aveva portato ai vertici delle classiche una serie di canzonette.



CI SONO LE REGISTRAZIONI DEI BEATLES PRIMA DI INCONTRARE MARTIN. IL SUO MERITO è INDUBBIO. MA I BEATLES NON SONO CERTO STATI GLI UNICI DI AVVALERSI DI UN GRANDE PRODUTTORE, ANCHE ALTRI, SENZA GLI STESSI RISULTATI.

E sappiamo cosa furono i Beatles senza Martin, dopo lo scioglimento: quattro cantautori mediocri. Quanto fossero bravi i Beatles a sperimentare da soli (senza Martin) lo dimostrarono con i loro dischi solisti.

TU STESSO HAI DETTO CHE MCCARTNEY HA FATTO ALBUM COME QUELLI DEI BEATLES. POI LENNON SPERIMENTA ANCHE SENZA MARTIN E ANCHE HARRISON. COMUNQUE NON RITENGO COSì IMPORTANTE SPERIMENTARE, NEGLI ANNI 70 NON DIMENTICARE IL TIPO DI MUSICA Già NON ERA Più PSICHEDELIA ECC... VERSO LA METà INIZIA L'ELETTRONICA, CHE MCCARTNEY ED HARRISON USANO ECCOME.

I Beatles sono passati alla storia per le melodie e per gli arrangiamenti, ma in realta` la Beatlemania fu dovuta, e giustificata, dal rock and roll esuberante che suonavano nel 1963 (con strumenti elettrici e batteria) e che rivitalizzo` il genere, in quegli anni affondato nelle melense canzoni orchestrali dei "teenage idols". Revolver ha indubbiamente il merito di aver creato una sofisticata arte di pop da salotto. Il loro album piu` celebre, Sgt Pepper, e` in realta` un'opera ipocritamente commerciale,

ERA TALMENTE COMMERCIALE CHE NESSUNA CANZONE FU PUBBLICATA COME SINGOLO E CHE L'ALBUM DOVEVA ESSERE RIPRODOTTO SEMPRE PER INTERO....

un'opera di canzonette tradizionali camuffate per sembrare musica psichedelica d'avanguardia, ma costituisce comunque il preludio alla suite barocca di Abbey Road, loro apice formale. Parabole simili le possono vantare quasi tutti i complessi dell'epoca, ma pochi conoscono i dischi degli altri complessi dell'epoca.

BALLE CI SONO MOLTI CHE CONOSCONO GLI ALTRI COMPLESSI DELL' EPOCA E POSSONO FARE I PARAGONI. SE POI I GRUPPI A CUI TI RIFERISCI SONO I RED CRAYOLA A MAGGIOR RAGIONE.

Anche nei momenti migliori, inoltre, i Beatles non espressero mai lo spirito della loro epoca: erano in ritardo sui tempi, o addirittura controcorrente.

ESSERE CONTROCORRENTE NON è NECESSARIAMENTE UN MALE, ANZI. ERANO INDIETRO RISPETTO ALLO SPIRITO DELL' EPOCA. SE PARLI DELLO SPIRITO DI BERKLEY FORSE, MA IL MONDO NON è MAI STATO BERKLEY.

Espressero per lo piu` i valori dell'epoca precedente, quella puritana degli anni '40, i valori di ordine e rispetto (morali, musicali, sociali) che il rock and roll aveva attaccato negli anni '50. Non sorprende pertanto che le loro canzoni assomiglino (testi, musiche e arrangiamenti) a quelle di Tin Pan Alley.

I BEATLES FURONO TUTT'ALTRO CHE PURITANI COME LE LORO BIOGRAFIE CONFERMANO, TANTO MENO HANNO ESPRESSO VALORI DI ORDINE E RISPETTO, FIGURIAMOCI, ERANO SPESSO SFRONTATI CON I LORO INTERLOCUTORI.

Alcune rimarranno indubbiamente negli annali della canzone melodica (Love Me Do, Hard Day's Night, I Feel Fine, We Can Work It Out, Penny Lane, Hello Goodbye, A Little Help, Lucy In The Sky). Nel bene e nel male, quei ritornelli immortali portarono il rock sul piano dello humour giocondo e infantile, allontanandolo dalle sue origini violente e ribelli.

LE ORIGINI VIOLENTE ERANO Già LONTANE PRIMA CHE I BEATLES FACESSERO LA LORO COMPARSA.
I Beatles furono indubbiamente fra i grandi melodisti dell'epoca, ma in un'epoca in cui la melodia era considerata un fatto riduttivo.

BENE SONO STATI CONTROCORRENTE MA IL TEMPO HA DATO LORO RAGIONE.

Le loro melodie segnarono di fatto una regressione al cantante melodico degli anni '50, proprio il tipo di cantante a cui si era opposta la musica rock fin dalla nascita e proprio il tipo di cantante che l'industria discografica stava tentando disperatamente di riaffermare nei primi anni '60 con il fenomeno dei "teen idols".

COL CANTANTE MELODICO ALLA FRANK SINATRA O ALLA BING CROSBY I BEATLES NON HANNO PROPRIO NIENTE A CHE FARE.

Nella loro carriera i Beatles, in pratica, cavalcarono tutte le mode (che provenivano in gran parte dagli USA): il rock and roll di Chuck Berry, le armonie vocali a piu` parti dei Beach Boys, la melodia romantica di Tin Pan Alley, il pop barocco di Pet Sounds (Beach Boys), la rock opera alla Absolutely Free (Frank Zappa), gli arrangiamenti psichedelici di gruppi come gli Electric Prunes, i riff duri di chitarra e il jamming collettivo del blues-rock (Cream in primis), il revival del folk e del country (lanciato dai voltafaccia di Dylan e Grateful Dead) e cosi` via. Il grande pubblico conobbe, pero`, le innovazioni apportate dai musicisti rock soltanto attraverso i dischi dei Beatles.

NON è ASSOLUTAMENTE VERO. A PARTE TIN PAN ALLEY GLI ALTRI CHE CITI SONO BEN NOTI. I BEATLES SONO STATI BRAVISSIMI AD ASSORBIRE TUTTO E A RIPROPORLO IN MANIERA PERSONALE.

Alla fin fine il successo dei Beatles e` uno dei massimi paradossi del secolo: non avevano capito assolutamente nulla di cio` che stava succedendo intorno a loro, ma qualunque cosa copiassero otteneva subito un successo strepitoso.

PERCHè QUALCUNO NEI 60TH HA CAPITO DAVVERO QUALCOSA DI QUELLO CHE STAVA SUCCEDENDO. TI ASPETTAVI QUESTO EPILOGO TU? DOVE SONO ANDATI I RIVOLUZIONARI DI BERKLEY? ANCHE GLI ALTRI COPIAVANO, ECCOME, PERò NON AVEVANO LO STESSO RISULTATO.

Comprando i loro dischi, si comprava una scorciatoia alla musica di quell'era.

PUò DARSI, MA NON MI SEMBRA UNA COLPA , è UN MERITO. I BEATLES Più DI TUTTI RAPPRESENTANO TUTTA LA MUSICA DELL' EPOCA.

L'influenza che i Beatles esercitarono non e` propriamente di carattere musicale. La musica rock che scaturi` da quegli anni fu tutt'altro: lunghi brani sperimentali, ballate di protesta, suite strumentali, jam improvvisate di blues.

STE ROBE LE HAI ASCOLTATE SOLO TU. ALLA FINE ANCHE NEI 70, 80 , 90 ETC SI CONTINUANO A FARE CANZONI DA 3-5 MINUTI, COME I TUOI AMATI REM, APPUNTO, I CUI MERITI DI INNOVAZIONE MI SFUGGONO.

I Beatles facevano canzonette. I musicisti rock di quell'epoca facevano tutto meno che canzonette, perche' il rock era nato appunto come alternativa alla canzonetta. Le radio FM nacquero per suonare musica rock e non canzonette. Le riviste di musica rock nacquero per recensire la musica rock e non canzonette. Ad ascoltare i Beatles erano anzi proprio i giovani (e in prevalenza "le" giovani) a cui dava fastidio la musica rock.

BALLE CHI ASCOLTAVA I BEATLES ASCOLTAVA ANCHE ROCK, PROPRIO PERCHè ASCOLTANDO I BEATLES TUTTA LA MUSICA DELL' EPOCA SUONAVA FAMILIARE. QUALE GRANDE MERITO. E POI SULLE RADIO FM I BEATLES SI SENTIVANO ECCOME (MAGARI TUTTO SGT PEPPER DI SEGUITO)


La loro influenza sul costume dell'epoca e` indubbia, ma sul costume in senso stretto. La loro influenza, nel bene e nel male, sui grandi fenomeni degli anni '60 fu nulla: a differenza di Bob Dylan, non causarono disordini studenteschi;

BOB DYLAN CAUSO' DISORDINI STUDENTESCHI? MA NON DIRE FESSERIE.

a differenza di Jefferson Airplane e Grateful Dead, non causarono il fenomeno degli hippie;

IL FENOMENO HIPPIE, DOVRESTI SAPERLO E PREESISTENTE. SEMMAI QUESTI GRANDI GRUPPI HANNO FORNITO LORO UNA SPLENDIDA COLONNA SONORA.

a differenza di Jim Morrison e Jimi Hendrix, non causarono il mito della droga;

CACCHIO DAVVERO UN BEL MERITO PER MORRISON, CHE GRANDE ARTISTA.

a differenza di Mick Jagger e Frank Zappa, non ebbero alcun impatto sulla rivoluzione sessuale.

MA DAVVERO PENSI CHE JAGGER ABBIA AVUTO IMPATTO SULLA RIVOLUZIONE SESSUALE? DAI! PER NON PARLARE DI ZAPPA CHE NON è MAI STATO UNA SUPERSTAR IN GRADO DI INFLUENSARE LE MASSE.

Anzi, i Beatles, come icone di costume, espressero proprio l'opposto: il desiderio di arginare tutti questi fenomeni. Nelle canzoni dei Beatles non c'e` la guerra del Vietnam,

MA PERCHè DOVREBBE ESSERCI?

non c'e` la politica,

MAH, UN PO' DI POLITICA C'è . CERTO SE LO PARAGONI CON PHIL OCHS NO, MA DI CERTO NON MENO DEGLI STONES PER ESEMPIO.

non ci sono i milioni di ragazzi in strada,

MA QUALI MILIONI DI RAGAZZI IN STRADA?

non ci sono promiscuita` sessuali, non ci sono drogati e non ci sono teppisti.

CI SONO CI SONO ECCOME.

Il mondo dei Beatles e` un mondo in cui si conservava l'ordine sociale degli anni '40-50. Al massimo furono influenti sui sogni proibiti di qualche ragazzina "ye-ye" e sulla capigliatura a caschetto di qualche ragazzino di buona famiglia.

IL MONDO DEI BEATLES è LA LONDRA DEGLI ANNI 60, IL MONDO DOVE VIVEVANO. NON VEDO PERCHè DOVESSERO PARLARE DELL' AMERICA.

I Beatles ebbero la funzione storica di paladini della reazione. I loro sorrisi e i loro ritornelli tennero nascosti i fatti rivoluzionari di quell'epoca per la borghesia che non voleva sapere nulla dell'insofferenza dei giovani e dell'underground emergente.

SE PER TE IL FATTO DI ESSERE EUROPEI SIGNIFICA ESSERE REAZIONARI FORSE. I FATTI RIVOLUZIONARI DI QUELL' EPOCA ERANO BEN ALTRI CHE NON IL FANCAZZISMO DI BERKLEY. ERA PER ESEMPIO LA RIVOLUZIONE CUBANA, LE RIVOLUZIONI IN AFRICA. ERA IL CONTRASTO TRA MAO E LA LINEA MODERATA IN CINA. SEI MALATO DI AMERICOCENTRISMO. E' UNA BRUTTA MALATTIA, GUARISCI.

Non avevano nulla da dire, e infatti non lo dissero.

AVEVANO MOLTO DA DIRE E LO DISSERO. TU DA DIRE IN QUESTA SCHEDA A PARTE QUALCHE GIUDIZIO NON SUFFRAGATO DA GIUSTIFICAZIONI HAI MESSO SOLO TANTE IMPRECISIONI SE NON CLAMOROSI ERRORI.


TERMINATA LA SCHEDA ORA PASSIAMO ALLE RISPOSTE CHE SCARUFFI HA SCRITTO ALLE (PRESUNTE) LETTERE INVIATE DAI SUOI LETTORI. IN GRASSETTO LE DOMANDE IN CORSIVO LE RISPOSTE, IN MAIUSCOLO IL MIO COMMENTO.


Dissento sulla tua analisi sui Beatles...

L'analisi e` discretamente lunga e dettagliata (molto piu` di quanto avrei voluto). Se ci sono degli errori nelle mie schede, mi fa sempre piacere correggerli. Se non ci sono errori, beh... ognuno tragga le sue conclusioni. Io ho tratto le mie. (La scheda esiste da circa vent'anni ed e` stata letta da diverse migliaia di persone: sospetto che grandi errori non ce ne siano).
Non pretendo di convincere nessuno (su questo argomento poi mi interessa davvero poco). Credo comunque che anche a te abbia fatto bene leggere la mia analisi. Il mondo e` pieno di riviste, libri e website secondo cui i Beatles sono stati i primi a fare questo o quello (semplicemente per ignoranza di cio` che era successo prima). Dopo aver letto la mia scheda, e aver verificato che non ci sono errori, forse il lettore torna a casa con un'idea piu` obiettiva del fenomeno Beatles. Se poi le canzoni continuano a piacergli, nulla di male.

L'ANALISI FORSE è LUNGA PERCHè SCARUFFI SI METTE A PARLARE DI FENOMENI DI CONSTUME E AFFINI. DEI PRIMI ALBUM PER ESEMPIO NON PARLA QUASI PER NIENTE.GLI ERRORI LO ABBIAMO FATTO VEDERE CI SONO ECCOME, TRAETENE VOI LE CONCLUSIONI. E NOI NON PRETENDIAMO CERTO DI AVERLI TROVATI TUTTI. CERTO SCANDAGLIARE UN ARTICOLO COSì LUNGO, PIENO DI STUPIDAGGINI , PRESUNTUOSO E IRRITANTE RICHIEDE TEMPO E PAZIENZA. NON MI STUPISCO SE SIAMO I PRIMI A SMONTARE CON UN LAVORO ANALITICO SCARUFFI (DALTRONDE A CHI IMPORTA IL PARERE DI SCARUFFI). DI SEGUITO CONTINUERETE A VEDERE DOMANDE CHISSà PERCHè ABBASTANZA STUPIDE (CHISSà PER QUESTO SCELTE APPOSTA DA SCARUFFI?), COME SE SI VOLESSE RENDERE RIDICOLO CHI ASCOLTA I BEATLES. MA ANDIAMO AVANTI.

Odi i Beatles...

La benche' minima "critica" (ovvero analisi approfondita) ai Beatles viene interpretata dai fans dei Beatles come "odio": lascio agli psicologi spiegare questo fenomeno.
Dire che odio i Beatles e` come dire che odio i francobolli. Parlo male dei francobolli perche' sono ancora costretto a comprarli. Se nessuno mi facesse domande sui Beatles, avrei scritto soltanto una schedina in tutta la mia vita sulla loro carriera. Hanno fatto la storia del rock cosi` come Salgari ha fatto quella della letteratura. Questa frase non la scrivo per odio, ma semplicemente perche' qualcuno mi ha spedito un'email in cui dice che i Beatles hanno fatto la storia del rock. Se la gente mi scrivesse lettere in cui dice che Salgari ha fatto la storia della letteratura, scriverei che Salgari non ha fatto la storia della letteratura

FORSE DI UNO PSICOLOGO AVRESTI BISOGNO TU VISTO LA TUA OSSESSIONE PER LORO. NON CREDO CHE SALGARI ABBIA INFLUENZATO PIRANDELLO COME I BEATLES HANNO INFLUENZATO I PINK FLOYD O I ROLLING STONES COME SEMPRE ESEMPI SPREZZANTI SENZA NEANCHE UNA SPIEGAZIONE O UN FONDAMENTO. NESSUNO STRANAMENTE TI SCRIVE PER PROTESTARE CHE PARLI MALE DI SALGARI...

"Probabilmente gruppi come i Beatles (li cito per la loro rinomanza, ma il discorso pu• essere ovviamente esteso ad altri) avrebbero conquistato piu` simpatia se la loro presenza, volontariamente o meno, non avesse cos offuscato gruppi assolutamente superiori."

Questo l'ha scritto un lettore, e indirettamente dice la stessa cosa.

ECCO PENSO CHE IL TUO ASTIO DERIVI DAL FATTO CHE A TUO PARERE I BEATLES SONO TROPPO OSANNATI E CITATI, MA TU CERTAMENTE CADI NELL' ECCESSO OPPOSTO RISULTANDO RIDICOLO E IN MALAFEDE

Soltanto un incompetente puo` negare che i Beatles abbiano fatto la storia del rock.

Spero che su almeno una cosa siamo tutti d'accordo: meno uno s'intende di musica rock, piu` e` convinto che i Beatles abbiano fatto la storia del rock...

CREDO CHE NON SIAMO ASSOLUTAMENTE DACCORDO INVECE. Più NELLA MIA VITA MI SONO SPINTO NELLA CONOSCENZA DELLA MUSICA ROCK Più HO ASCOLTATO SEMPRE DI Più ALBUM MEDIOCRI E RIPETITIVI E SEMPRE DI Più HO APPREZZATO L'ORIGINALITà, LA FRESCHEZZA, LA QUALITà, LA VITALITà DEGLI ALBUM DEI BEATLES. ASCOLTO E APPREZZO ANCHE GRUPPI DA DE RECENSITI BENISSIMO MA CONTINUO A RITENERLI TUTTI E DI MOLTO INFERIORI AI BEATLES.

I tuoi giudizi sui Beatles sono dovuti al fatto che non hai ascoltato "bene" i loro dischi.

E` difficile non aver ascoltato "bene" quei dischi, visto che sono fra i piu` trasmessi di sempre (o perlomeno lo erano ai miei tempi). In compenso, sospetto che i fans dei Beatles non abbiano ascoltato "bene" (o per nulla) i dischi di tutti gli altri musicisti dell'epoca. Sospetto anzi che tu abbia ascoltato persino i nastri "rari" delle primissime esibizioni dei Beatles, ma non ti sia mai curato di ascoltare, che so, le prime (davvero rare) esibizioni di Yardbirds o Standells. E` il tuo giudizio a essere basato su un ascolto parziale (molto parziale) della musica di quell'epoca.

SOSPETTI MALE, ANZI IL FATTO CHE IL MATERIALE DEI BEATLES, ALMENO QUELLO UFFICIALE NON SIA CERTAMENTE VASTO COME QUELLO PER ESEMPIO DI FRANK ZAPPA SPINGE MOLTI BEATLESIANI A CERCARE QUALCOSA CHE SODDISFI I LORO PALATI ANDANDO A CERCARE O NEGLI ARTISTI CHE HANNO INFLUENZATO I BEATLES, O CHE NE SONO STATI INFLUENZATI O APPUNTO NEI “COMPAGNI DI VIAGGIO” CONTEMPORANEI. QUINDI APPUNTO ROLLING STONES, WHO, KINKS, CREAM, BYRDS, JEFFERSON AIRPLANE, PINK FLOYD, BEACH BOYS, YARDBYRDS, MOTHERS, ECC... TUTTI GRUPPI CHE TRA L'ALTRO IN LARGA PARTE FACEVANO E FANNO CANZONETTE DI TRE MINUTI O Giù DI LI COME D'ALTRA PARTE DYLAN... SE PENSI CHE I FAN DEI BEATLES NON CONOSCANO I LORO CONTEMPORANEI TI SBAGLI DAVVERO DI GROSSO. Più HO CONOSCIUTO QUESTI GRUPPI, A MIO AVVISO I MIGLIORI, Più CONTINUO A VEDERE UNA SUPERIORIà NETTA DEI BEATLES.



La storia del rock e` scritta anche da milioni di dischi venduti, concerti esaltanti, mode lanciate.

Chiunque compia una ricerca sociale degli anni '60, deve parlare di Beatles, Monroe, le minigonne, Pele` e (in Italia) Carosello. Marylin Monroe e` l'attrice piu` famosa di tutti i tempi, e rimarra` un'icona del suo tempo. Questo non ne fa una brava attrice. Lo stesso vale per Michael Jackson, Julio Iglesias e tanti altri. Fanno senz'altro parte del costume di un'epoca. O forse tu scriveresti una storia della letteratura italiana che verte su Don Camillo, Sandokan e Tex Willer? (Per inciso, il disco piu` venduto di tutti i tempi e` la canzone per Lady Di di Elton John, che spero non compaia in nessuna storia della musica rock).

SONO ABBASTANZA DACCORDO CON QUELLO CHE DICI PECCATO PERò CHE IL TUO TENTATIVO DI PARAGONARE I BEATLES A LADY D O SIMILARI SIA FALLITO MISERAMENTE Già DIVERSE RIGHE SOPRA. LA STORIA DELLA LETTERATURA è FATTA ANCHE DI CLASSICI NATI COME LETTERATURA “POPOLARE”, BASTI VEDERE IL 300 ITALIANO. IL DISCO Più VENDUTO è CANDLE IN THE WIND DI ELTON JOHN NELLA VERSIONE DEL 1997? GUARDA CASO NELLA SUA VERSIONE Più RECENTE? GUARDA CASO NEL MOMENTO DI MASSIMA ESPANSIONE DEL MERCATO DISCOGRAFICO? NON SI POSSONO PARAGONARE LE VENDITE DI UN DISCO DEGLI ANNI 80 CON UNO DEI 60 O PEGGIO DEI 40, DOVREBBE ESSERE FACILE DA CAPIRE ANCHE PER TE.. COMUNQUE LA QUESTIONE DELLE VENDITE NON MI SEMBRA MOLTO IMPORTANTE.O ALMENO QUELLO DEI RECORD. QUELLO CHE IMPORTA è CHE I VECCHI ALBUM DEI BEATLES VENDONO ANCORA.

Parli male dei Beatles perche' sei prevenuto verso la musica melodica.

Leggi la mia risposta sulla melodia in generale.

PER QUANTO IL TUO INGIUSTIFICATO ASTIO NEI CONFRONTI DELLA MUSICA MELODICA MI SEMBRA CHE IL TUO OSTRACISMO NEI CONFRONTI DEI BEATLES VADA AL DI LA. PURE I JEFFERSON AIRPLANE FACEVANO MUSICA MELODICA EPPURE NE PARLI BENE. IL TUO PROBLEMA E CHE NON RIESCI NEANCHE A DARTI DEI CRITERI E RISPETTARLI.

L'enciclopedia del rock di Rolling Stone, autorevolissima, parla soltanto bene dei Beatles.

Dimentichi di aggiungere che parla bene anche di tutti gli altri 2000 artisti che tratta.

2000 ARTISTI IN UN MONDO IN CUI A UN CERTO PUNTO TUTTI VOLEVANO FARE LE ROCK STAR (PERSINO I RED CRAYOLA, FIGURIAMOCI...) SONO COMUNQUE UN ELITE. ANCORA UNA VOLTA A CORTO DI ARGOMENTI.

Un poll della rispettabile rivista ...

Secondo me e` sempre un segno di disperazione quando, per dimostrare la grandezza del proprio beniamino, uno si aggrappa ai poll (in gran parte, poi, poll che riflettono l'opinione di un pubblico non precisamente enciclopedico).

Ovviamente sarebbe facile trovare classifiche in cui altri musicisti da me "ridimensionati" sono nei primi posti, ma per qualche ragione i fans di questi musicisti non me le mandano. Soltanto i fans dei Beatles si aggrappano a dati di vendita e classifiche.

(Capisco il quoziente d'intelligenza non molto elevato di chi usa le classifiche piu` ridicole come prova dell'esistenza di dio, ma per favore non mandatemi altre liste: lo sappiamo tutti che i Beatles sono molto famosi, che il pubblico non conosce molto altro, e che le riviste musicali sono molto incompetenti, nonche' spesso corrotte e ruffiane, e scrivono comunque per quel pubblico pagante. Mandatemi classifiche in cui NON ci sono ne' Beatles ne' altre invenzioni dell'industria discografica, quelle si` sono interessanti. Purtroppo temo che un fan dei Beatles non le riconoscerebbe come elenchi di dischi, penserebbe che siano ricette o nomi di citta`).

FRANCAMENTE PARLARE DI DISPERAZIONE IN QUESTO ARGOMENTO MI SEMBRA DAVVERO FUORILUOGO E SOPRATTUTTO INSOLENTE E MALEDUCATO COME IL RESTO DELLA RISPOSTA. COME AL SOLITO ARGOMENTI ZERO. SONO DACCORDO SUI SONDAGGI IN GENERALE, QUEI POCHI CHE HO VISTO MAI VEDEVANO I BEATLES AL PRIMO POSTO. COME LO SPIGHI?

La stragrande maggioranza della critica mondiale non condivide la tua stroncatura dei Beatles.

Prima di tutto, non si tratta di una stroncatura ma semplicemente di cio` che risulta a me. Se scopri un errore in cio` che ho scritto, saro` lieto di correggerlo. Secondo, mi domando perche' fai ogni sorta di statistica a destra e a manca invece che usare il tuo cervello: leggi la mia scheda e scrivimi se hai appunti specifici da fare a cio` che ho scritto (ponendomi questa domanda hai indirettamente ammesso che non ti va di usare il tuo cervello). Mi sembra che le mie conclusioni seguano da una dettagliata analisi dell'opera. Mi sembra che tu conosca la loro opera quanto e forse meglio di me. Se hai appunti specifici, falli. Se non ne hai... ti sei risposto da solo. Sospetto che anche quella "stragrande maggioranza della critica mondiale" non ne avrebbe.

(Puo` anche essere che quella "stragrande maggioranza" abbia parlato bene dei Beatles proprio per evitare la valanga di lettere che ricevo io. La gente ha di meglio da fare nella vita. Se io cambiassi il tono di questa pagina, ridurrei di molto il tempo sprecato a scrivere di cose che, non so se si e` capito, proprio non mi interessano. Altri critici forse sono semplicemente piu` furbi di me. "Che p-p-p-p-palle", per citare un critico, molto piu` bravo di me, che oggi parla bene dei Beatles semplicemente per togliersi di torno tutti quelli che lo perseguitavano quando ne parlava male).

Leggi anche la risposta generale al fatto che un critico la pensa diversamente da me.

(Ma ribadisco: non sarebbe male se tu ti leggessi la mia scheda e giudicassi con il tuo cervello, invece che con quello degli altri, e meglio ancora se prima ti facessi una cultura approfittando del mio database invece che approfondire soltanto il complesso piu` pubblilicizzato di tutti i tempi).

CARO PIERO A ME SEMBRA PROPRIO UNA STRONCATURA FAZIOSA E GOFFA. I POCHI DATI A SVANTAGGIO DEI BEATLES CHE DAI SONO SPESSO FALSI O MALIZIOSAMENTE PARZIALI, TE NE HO SEGNALATI ALCUNI. IO LA SCHEDA L'HO LETTA E GLI APPUNTI SONO STATI FATTI PUNTO PER PUNTO, ANCHE SE RIPETO, AVENDO Più TEMPO SAREBBERO POTUTI ESSERE MOLTI DI Più. LA TUA “ANALISI” SI SOFFERMA LARGAMENTE SU ANALISI PSEUDOSOCIOLOGICA E SOLO MINIMAMENTE E IN MANIERA PIUTTOSTO VELOCE E SUPERFICIALE PARLA DELLA MUSICA. QUELLO CHE POI SCRIVI TRA PARENTESI è UN VERAMENTE SINTOMATICO DELLA TUA ARROGANZA E STUPIDITà. DEVI GRAN PARTE DELLA TUA FAMA PROPRIO A QUELLA SCHEDA(PIENA DI ERRORI), LO SAI, FATTENE UNA RAGIONE.

RINGRAZIA CHI TI DIMOSTRA ATTENZIONE E CHE TI HA LETTO E CHE ADDIRITTURA SI è PRESO LA BRIGA DI SCRIVERTI (ANCHE SE SOSPETTO CHE LO SPESSORE DI MOLTE LETTERE è BEN DIVERSO DA QUELLO CHE VUOI FAR CREDERE, IMMAGINO CHE NON PUBBLICHERAI NEANCHE LA MIA) INVECE DI INSULTARLO E DERIDERLO.



In tutte le classifiche che contano i Beatles sono al primo posto.

Naturalmente a me risulta il contrario. Il "che contano" fa la differenza. Se togli il "che contano", mi stai soltanto dicendo che i Beatles sono molto famosi, fatto che, credici o meno, mi era gia` noto.

In ogni caso, a differenza del fan medio dei Beatles (il cui giudizio dipende unicamente da quante persone gli dicono di pensarla cosi`), il mio giudizio non cambierebbe di una virgola se anche tutti la pensassero diversamente da me: il mio giudizio e` semplicemente la conclusione che traggo dalla mia analisi (fatto che vale per tutte le mie schede, anche le cinquemila che non ti diranno di leggere e su cui pertanto non mi scriverai mai).

(Per inciso, quelle classifiche e riviste e critici elencano decine di musicisti su cui io non concordo, e questi fans dei Beatles non si rendono conto di dichiarare la loro ignoranza nel momento in cui mi rinfacciano soltanto la divergenza d'opinione sui Beatles, che spesso non sono neppure al primo posto, e non la divergenza d'opinione su tanti altri musicisti. E` canonico quello che mi faceva notare un George Harrison al 24esimo posto di una classifica altrui, senza accorgersi che al secondo posto di quella classifica c'era Jeff Beck, che io avevo totalmente ignorato. Il problema e` che i fans dei Beatles non hanno spesso la piu` pallida idea di chi siano quegli altri musicisti).

LA STORIA DELLE CLASSIFICHE è RIDICOLA, “CHE CONTANO” ANCORA DI Più. BACH, CERVANTES, MICHELANGELO IN QUELI CLASSIFICHE STANNO? SULLE ALTRE SCHEDE, OVVIAMENTE NON LE LEGGERò MAI TUTTE MA NE HO VISTE ALCUNE SU GRUPPI FRANCAMENTE SOPRAVVALUTATI CHE TU OSANNI COME APPUNTO I DOORS, LORO SI FRUTTO DI UNA GRANDE STRATEGIA PUBBLICITARIA E PROTAGONISTI DELLA STAMPA SCANDALISTICA DELL' EPOCA. IL RAGIONAMENTO PER CUI UNO CHE TI SEGNALA UNA MANCANZA RIGUARDO A UNO DEI BEATLES E NON RISPETTO AD ALTRI E ASSOLUTAMENTE INCONSISTENTE E ILLOGICA. STIAMO PARLANDO DEI BEATLES, CHE C'ENTRA ORA JEFF BECK? PRETENDI FORSE CHE UNO SI METTA A PARAGONARE TUTTE LE CLASSIFICHE FATTE DA TE CON LE ALTRE, ARTISTA PER ARTISTA? RIDICOLO! SEI RIDICOLO! PER LA CRONACA SO BENISSIMO CHI è JEFF BECK.

Come spieghi che altri critici hanno un'opinione diversa sui Beatles?

Ammesso e non concesso che sia cosi` diversa (se loro hanno scritto una lunga analisi dettagliata dell'opera dei Beatles, puoi fare il confronto, brano per brano e album per album, altrimenti non mi e` chiaro cosa stai confrontando), hai provato a chiedere a loro perche' la pensano diversamente da me? Visto che secondo te ce n'e` almeno uno che la pensa diversamente da loro (io), perche' non scrivi a loro chiedendo la stessa cosa? Sospetto che ti risponderanno come ti sto rispondendo io: la domanda e` un po' scema.

Leggi anche la risposta generale al fatto che un critico la pensa diversamente da me.

SAREBBE BELLO FARE UN CONFRONTO CANZONE PER CANZONE, PECCATO CHE TU SALTI ADDIRITTURA ALCUNI ALBUM A Piè PARI! QUANDO RARAMENTE SCENDI NEL DETTAGLIO NEANCHE TU PUOI CRITICARE NULLA. LA CRITICA TI RIMANE FACILE QUANDO RIMANI INVECE SUL VAGO, CHE è QUELLO CHE CERCHI DI FARE IL Più POSSIBILE. PER CARITà CI POSSONO ESSERE DISCREPANZE TRA I CRITICI MA QUANDO UNA MAGGIORANZA SCHIACCIANTE DICE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DICO IO, ALMENO UN ATTIMO DI RIFLESSIONE LO FAREI...



George Harrison e` citato nelle classifiche dei maggiori chitarristi...

Solo perche' e` una celebrita` dei rotocalchi mondani... (Forse dovresti anche precisare che e` citato nelle posizioni basse di quelle classifiche, al punto in cui la maggioranza delle persone non saprebbe comunque citare altri chitarristi). Suonava come suonavano tutti i chitarristi di musica leggera degli anni '50: suonava come uno che si era perso del tutto la rivoluzione del rock and roll. Farei fatica a citare un chitarrista britannico meno originale negli anni '60... Mi domando quale chitarrista dei complessi elencati qui sia meno originale di Harrison. Ci sono poi centinaia di chitarristi di complessi surf e rhythm and blues (non elencati sul mio database) che anticiparono Clapton, l'heavy metal e persino il punk. Soltanto una totale ignoranza della musica rock (prima, durante e dopo quegli anni) puo` indurre uno a ritenere rilevante il chitarrista meno dotato e piu` tradizionale dell'epoca. (Ancora una volta, l'incompetenza di chi mi scrive sui Beatles e` abissale: con dozzine di chitarristi originali di quegli anni, in gran parte trascurati dal sottoscritto, proprio di Harrison mi devi scrivere?)

GUARDA NESSUNO VUOLE DIRE CHE HARRISON FOSSE UN VIRTUOSO DELLO STRUMENTO (MA LO STESSO SI PUò DIRE ANCHE DI MOLTI SUOI COLLEGHI DELL' EPOCA, ANCHE TRA QUELLI CHE TU ESALTI). PERò NON SI Può DIRE CHE SUONASSE COME I CHITARRISTI DEGLI ANNI 50! (ANCHE PERCHè ANCHE NEI 50TH LO STILE ERA PIUTTOSTO ETEROGENEO). SUONAVA COME CHUCK BERRY? ASSOLUTAMENTE NO? COME HANK MARVIN?, NEANCHE, COME JOHNNY GUITAR? NEPPURE. IL SUO STILE LO IMPORTA DAL JAZZ E DAL COUNTRY(QUESTA VENA COUNTRY RIUSCIRà CON STRAORDINARIA ELEGANZA A CAMUFFARLA SEMPRE MOLTO BENE). È ESTREMAMENTE PULITO, ELEGANTE E I SUOI ASSOLI SONO SEMPRE MISURATI E INTEGRATI COL RESTO DEL PEZZO. NON UN MAESTRO DI TECNICA MA DI CERTO DI STILE. TI POTREI CITARE UN SACCO DI CHITARRISTI MENO ORIGINALI DI HARRISON, BANALI, ANONIMI, BASTA SCANDAGLIARE TUTTI I GRUPPI DELL' EPOCA E IL GIOCO E FATTO. TU ADDIRITTURA DICI CHE è IN ASSOLUTO IL MENO ORIGINALE. QUESTI PARADOSSI, QUESTE STUPIDE PROCOVAZIONI SONO LE COSE CHE DANNEGGIANO LA TUA CREDIBILITà. ANCORA UNA VOLTA MA PERCHè DOVREBBERO PARLARE DI ALTRI CHITARRISTI SE STIAMO PARLANDO DEI BEATLES?

John Lennon era un grande cantante... Paul McCartney era un grande bassista e cantante... Ringo Starr era un grande batterista...

Vedi sopra: i fans dei Beatles scrivono cosi` semplicemente perche' non conoscono nessun altro cantante e nessun altro batterista. Erano letteralmente fra i peggiori (o, quantomeno, fra i meno originali, e poi decidete voi se essere identici uguali a mille altri sia un fatto positivo o negativo).

STESSO DISCORSO DI SOPRA. LA BRAVURA DI LENNON E MCCARTNEY (ANCORA OGGI, VATTI A VEDERE UN CONCERTO DAL VIVO, POI MI DICI) COME CANTANTI è INDISCUTIBILE, NON VOGLIO NEANCHE ENTRARE NELLO SPECIFICO. VORREI SAPERE TUTTI QUESTI GRANDI CANTANTI, BATTERISTI, CHITARRISTI, ECC MIGLIORI DI LORO , KRIEGER MEGLIO DI HARRISON? NON FARMI RIDERE. SE TU FACESSI LO STESSO TIPO DI ANALISI SUI GRUPPI CHE OSANNI IL PANORAMA SAREBBE DESOLANTE. STIAMO PARLANDO DI ROCK, AMICO, E DI ROCK ANNI 60.

Reinterpretavano in modo assolutamente nuovo e vivace una serie di successi americani relativamente recenti

Lo reinterpretavano come facevano tutti i cantanti di musica leggera del mondo: trasformandole in canzonette, secondo i moduli della musica leggera dell'epoca. Quasi tutti i capolavori del rhythm'n'blues degli anni '50 vennero portati al successo da cantanti bianchi che li trasformavano in canzonette. I Beatles furono fra gli ultimi a farlo.

QUALCHE ESEMPIO? NESSUNO OVVIAMENTE. LO REINTERPRETAVANO COME E SOTTOLINEO COME GLI ALTRI? DIREI PROPRIO DI NO. POI è ABBASTANZA FALSO DIRE CHE I BEATLES (NEI LORO ALBUM UFFICIALI) REITERPRETAVANO “SUCCESSI”. INTERPRETAVANO MOLTO SPESSO PEZZI MISCONOSCIUTI CHE PROBABILMENTE NESSUNO OGGI CONOSCEREBBE SENZA QUELLE COVER.

L'impasto vocale creato dai Beatles era assolutamente unico

Era identico a quello delle Shirelles, simile a quello dei Beach Boys e di tanti altri. Leggi la mia scheda.

LE SHIRELLES ERANO UN GRUPPO FEMMINILE QUINDI GIOCOFORZA L'IMPASTO VOCALE NON POTEVA CERTO ESSERE IDENTICO. I BEACH BOYS USAVANO POI DEI FORZATISSIMI FALSETTI, PRATICAMENTE ASSENTI NELLE CANZONI DEI BEATLES. MA DI COSA PARLI?

Il loro primo grande merito e` quello di essere stati un gruppo in costante evoluzione... Cambiarono stile in continuazione...

Come tutti i cantanti di musica leggera, inseguivano semplicemente le mode.

PER FAR UN ESEMPIO ELVIS NON HA MAI CAMBIATO STILE, QUINDI è FALSO CHE TUTTI I CANTANTI DI MUSICA LEGGERA SEGUANO LE MODE. È VERO IL CONTRARIO INVECE CHE IMITANO ALL' INFINITO LORO STESSI. TI POTREI FARE UN ELENCO STERMINATO DI ESEMPIO. LE MODE POI ALL' EPOCA ERANO PROPRIO I BEATLES A DETTARLE, PRIMA DI LORO QUELLO CHE TU CHIAMI MODA ERA SOLO UN FENOMENO UNDERGROUND, SOPRATTUTTO IN EUROPA.

quasi tutte le loro canzoni sono assolutamente fuori dal tempo

Sono semplicemente ispirate a cio` che era diventato di moda l'anno prima.

SARà, MA LE CANZONI DELL' ANNO PRIMA ORA APPAIONO VECCHIOTTE, IL WHITE ALBUM, RUBBER SOUL, ABBEY ROAD NONOSTANTE GLI ANNI DIREI DI NO

Grande merito dei Beatles fu quello di rivoluzionare completamente l'uso delle chitarre e del basso nel rock.

Forse nella musica leggera. La chitarra ritmica era usata come la usavano tutti in quegli anni. La chitarra solista era ancora passiva, come nella musica leggera ante-rock'n'roll. Vale per tutti i complessi di musica leggera dell'epoca, dai Beach Boys (il cui bassista valeva senz'altro piu` di McCartney) al complesso d'accompagnamento di Celentano. Mi sembra ridicolo fare analisi della tecnica strumentale dei musicisti meno originali dell'epoca... Quasi tutti (vedi questo elenco) usavano tecniche piu` originali ai vari strumenti. Farei fatica a citare un complesso dell'epoca i cui membri suonassero in maniera piu` banale e convenzionale dei Beatles. Ragazzi, questi suonavano canzonette di tre minuti, come se n'erano sempre fatte e come si erano sempre suonate.

ANCHE DYLAN SUONAVA CANZONETTE DI TRE MINUTI E CON TECNICA ANCORA Più GREZZA E TRADIZIONALE. IL FATTO CHE I BEATLES RIVOLUZIONINO IL POP AGGANCIANDOLO AL ROCK è UN LORO INDUBBIO MERITO. SE LA PRODUZIONE POP DELL' EPOCA è PROBABILMENTE TRA LE MIGLIORI DI SEMPRE (PER STILE, RICERCATEZZA, CULTURA) MOLTO MERITO VA DATO ANCHE AI BEATLES CHE HANNO INAUGURATO QUESTO FILONE. SUGLI ARTISTITI ORIGINALI FRANCAMENTE NON SO CHE DIRTI. PROVA A FAR ASCOLTARE GLI YARDBYRDS I PRIMI STONES E IL PRIMO VAN MORRISON A CHI LI CONOSCE E POI DIMMI SE SA DISTINUGUERLI. ALLA FACCIA DELL' ORIGINALITà (Stò PARLANDO DI ARTISTI CHE STIMO O ADDIRITTURA AMO)

Non rispetti coloro a cui i Beatles piacciono...

A me sembra che sei tu a non rispettare il mio lavoro (e forse a non averlo mai letto), e in generale chi si azzarda a compiere analisi competenti e professionali sui tuoi idoli. Io ho scritto una lunga e dettagliata analisi dell'opera dei Beatles. Poi ne ho tratto alcune conclusioni. Tu non sembri per nulla rispettare tutto il tempo e lo studio che ci ho messo. Al contrario, io rispetto l'opinione di chi la pensa diversamente. Mi permetto di offrire loro una visione alternativa delle cose, basata sulle mie conoscenze. Vedi mai che torni utile a qualcuno. Quelli come te sono ovviamente quelli a cui non tornera` utile, perche' per te esprimere un'opinione diversa dalla tua significa "mancare di rispetto". (Diciamoci la verita`: tu la mia scheda non l'hai neppure letta).

Secondo me sei tu a non rispettare te stesso: invece di usare il tuo cervello e trarre le tue conclusioni, ti lasci condizionare da chi e` piu` famoso. Io rispetto la tua intelligenza (tant'e` che ho perso molto tempo a scrivere un'analisi dettagliata, dando per scontato che tu fossi abbastanza intelligente da capirla), mentre tu non rispetti la tua intelligenza (invece di leggere la mia analisi, o quella di qualcun altro, ti rifai semplicemente al fatto che i Beatles sono famosi, e pertanto, indirettamente, ti dai dell'idiota).

CREDO SEMPLICEMTE CHE NON RISPETTI NESSUNO CHE ABBIA UN' OPINIONE DIVERSA DALLA TUA. NON SOPPORTI ESSERE CONTRADDETTO, ANCHE PERCHè TROPPO SPESSO HAI PALESEMENTE TORTO. TU , LO RIPETO NON HAI FATTO AFFATTO UN' ANALISI DETTAGLIATA DELLE CANZONI DEI BEATLES, MENTRE SPRECHI FIUMI D' INCHISTRO PER STUPIDE FRIVOLEZZE E PER IMMOTIVATE OPINIONI. IL TEMPO E LO SOPRATTUTO “LO STUDIO” CHE CI HAI MESSO è RIDICOLO VISTO CHE IO STESSO, SENZA ALCUNA RICERCA (AL MOMENTO IN CUI SCRIVO NON HO NEANCHE INTERNET A DISPOSIZIONE) HO TROVATO DIVERSI ERRORI. LA TUA VISIONE DELLE COSE è BASATA SULLE TUE CONOSCENZE. APPUNTO INCOMINCIO A DUBITARE SULLE TUE CONOSCENZE SULL' ARGOMENTO. IO LA SCHEDA L'HO LETTA E COMMMENTATA (E SMONTATA) PUNTO PER PUNTO. SMETTILA DI ATTACCARE TUTTO E TUTTI QUELLI CHE NON SONO DACCORDO CON TE. E SMETTILA DI GIUDICARE L' INTELLIGENZA DI PERSONE CHE NON CONOSCI SE NON PER UNA BREVE LETTERA, RIPETO SEI INUTILMENTE OFFENSIVO E RIDICOLO. E DAL PUNTO DI VISTA DELLA DIFESA DELLE TUE TEORIE TOTALMENTE INEFFICACE. PARLA DI MUSICA INVECE CHE DELL' INTELLIGENZA DELLE PERSONE.

Parli male dei Beatles perche' ce l'hai con il rock britannico.

(Si`, la competenza delle email che ricevo sui Beatles e` di questo tenore). Siccome "non mi piacciono" i Beatles, ce l'ho con il rock britannico. E siccome "mi piacciono", per esempio, i Rolling Stones (a cui ho dedicato uno dei capitoli piu` lunghi) o Robert Wyatt (che reputo uno dei piu` grandi di tutti i tempi) cosa sono? Poi non sono sicuro cosa significhi l'espressione "parli male": ho semplicemente elencato molti fatti, e pochissime opinioni.

QUI SOPRA HO SOTTOLINATO PUNTO PER PUNTO CHE TU AL CONTRARIO DI QUELLO CHE DICI PORTI SOLO OPINIONI (SENZA MOTIVARLE) E POCHISSIMI FATTI. WIKIPEDIA FA UN ANALISI Più COMPLETA. HO DETTO TUTTO.

Parli male dei Beatles soltanto perche' hanno venduto piu` dischi di tutti.

Presley ha il record dei n.1 consecutivi, Ross ha quello dei n.1 totali (se Michael Jackson o Madonna non l'hanno gia` sorpassata), i Pink Floyd hanno quello degli album (seguiti dai Led Zeppelin), gli N Sync hanno appena stabilito quello del disco d'esordio (1.1 milioni di copie in un giorno, che batte Backstreet Boys, Guns And Roses, Garth Brooks e Pearl Jam, detentori precedenti) e Mariah Carey sta bruciando tutti questi record uno dopo l'altro (prima artista i cui primi cinque singoli arrivarono tutti al numero uno, cento milioni di dischi venduti all'eta` di 29 anni). L'album che e` stato al primo posto piu` a lungo e` la colonna sonora di West Side Story (1962): 54 settimane al primo posto (Sgt Pepper fu al primo posto solo per 15 settimane). Il singolo piu` venduto di tutti i tempi e` Candle in the Wind (1997) di Elton John, seguito da I Will Always Love You (1993) di Whitney Houston, mentre quello che e` stato al primo posto per piu` settimane (16) e` One Sweet Day di Mariah Carey, seguito dai Boyz II Men (gli unici con Presley e Beatles ad aver avuto due singoli al primo posto uno dopo l'altro). L'album piu` venduto di tutti i tempi e` Eagles' Their Greatest Hits 1971-1975, seguito da Thriller di Michael Jackson e Music Box di Mariah Carey (23 milioni di copie, e probabilmente passera` i precedenti prima o poi). L'album piu` venduto dei Beatles e` il White Album che (dati RIAA, anno 2000) e` soltanto settimo con 18 milioni di copie vendute, nonostante sia in circolazione da trent'anni (i primi sei di quella classifica sono tutti in circolazione da meno anni). I primi due album dei Backstreet Boys hanno venduto rispettivamente 13 e 12 milioni di copie (dati 2000, gli album sono usciti nel 1997 e 1999). Soltanto due album dei Beatles hanno venduto di piu` nell'arco di 30 e 33 anni rispettivamente. L'album che e` stato piu` a lungo in classifica e` Dark Side of The Moon (600 settimane) seguito da Tapestry di Carole King e tanti altri. Il piu` grande concerto dei Beatles ebbe 75.000 spettatori, una miseria paragonato ai due milioni di Jarre (14 luglio 1990), ai 450.000 degli Allman Bros e ai 400.000 di Elton John. E, in proporzione alla durata della carriera, ci sono decine di gruppi (es: Boston) che hanno venduto di piu` per disco pubblicato.
(Non che non abbiano venduto tantissimo, ma fa parte dell'adulazione incondizionata nei confronti dei Beatles esagerare tutto cio` che li riguarda)

SU QUESTO HO Già PARLATO. IL NUMERO DEI DISCHI VENDUTI NON MI INTERESSA ANCHE PERCHè MOLTO è CONDIZIONATO DALL' EPOCA IN CUI SONO USCITI (CHISSà COME MAI NON C'è NESSUN DISCO DEGLI ANNI 40 TRA I Più VENDUTI...) TUTTAVIA SGT PEPPER FU PRIMO PER 15 SETTIMANE IN QUEL MAGICO 1967 CHE PROPONEVA UNA MAREA DI CAPOLAVORI, MI SEMBRA DAVVERO NOTEVOLE. POI NON CREDO CHE OGGI THRILLER VENDA QUANDO UNO QUALSIASI ALBUM DEI BEATLES.

Io con i Beatles mi sono formata, ho imparato a capire che cos'era il rock, a provare emozioni per la musica. E come me, milioni di persone in tutto il mondo.

Miliardi di persone si sono formate con Sinatra, Aznavour, Julio Iglesias, Michael Jackson, Claudio Villa, Mike Bongiorno e tanti altri. Ci saranno anche persone che si sono formate con Lady Di, ma cio` non fa di Lady Di un genio della politica.

IO NON CREDO CHE CI SIANO PERSONE CHE SI SIANO FORMATE CON CLAUDIO VILLA O MIKE BONGIORNO. IL SENSO DELLA LETTERA (SEMPRE SE è MAI ESISTITA , NON SOLO NELLA TUA TESTA MALATA) è CHE I BEATLES HANNO APERTO LE PORTE A MOLTI AL MONDO DEL ROCK. E QUESTO è UN INDIBBIO MERITO. SENZA I BEATLES FORSE NON CI SAREBBERO STATI NEMMENO I JEFFERSON AIRPLANE, PER DIRNE UNO. E ANCHE DYLAN SAREBBE STATO TOTALMENTE DIVERSO. DI CERTO NON SAREBBE CAMBIATO PER GERRY AND THE PACEMAKERS...

Contrariamente a quanto sostieni, Epstein e Martin furono soltanto figure di contorno.

Il ruolo di Epstein e Martin nel definire il loro sound fu determinante. I Beatles esistevano prima di incontrare Epstein e Martin e suonavano tutt'altro, ed esistono ancora oggi senza Epstein e Martin e suonano tutt'altro. I Beatles cominciarono e continuarono a suonare la musica per cui sono famosi soltanto durante il periodo in cui lavorarono con Epstein e Martin. Epstein e Martin lavorarono insieme ad altri complessi di successo. Il fenomeno associato ai Beatles esplose dopo che Epstein firmo` quel contratto con quella casa discografica. Prima di incontrare i Beatles, Martin aveva curato canzoni di altri musicisti, usando strumenti come il didjeridoo e il violoncello anni prima che Lennon si sognasse di usare un pianoforte. L'altro complesso che Martin curava era arrivato tre volte al primo posto in un solo anno, ma sarebbe scomparso rapidamente una volta abbandonato da Martin. Gli hit di quei Pacemakers erano esattamente canzoncine melodiche nello stile dei Beatles. L'ultimo album prodotto da Martin per i Beatles e` Abbey Road, che e` anche l'ultimo album che tu consideri valido. Dopo aver incontrato i Beatles, Martin continuo` a produrre musica anche per altri complessi. Nel 1963 le canzoni da lui prodotte (Beatles o altri) furono al primo posto per 39 settimane su 52. Dal 1964 al 1969 si concentro` sui Beatles. Sciolti i Beatles, Martin continuo` a produrre dischi di musica leggera, ottenendo diversi best-sellers, dagli America a Kenny Rogers. (Per inciso, George Martin ha sempre sostenuto che il miglior album da lui prodotto e` Icarus di Paul Winter). Che cosa abbiano fatto Lennon, McCartney, Harrison e Starr da soli senza Martin lo puoi verificare ascoltando la quantita` di dischi che hanno pubblicato. Non bisogna essere dei geni matematici per trarre la conclusione.
Vedi tu se i Beatles furono un fenomeno commerciale o artistico, o entrambi o nessuno dei due. Ma non ci dovrebbero essere dubbi che, qualsiasi cosa siano stati, quella cosa venne inventata (folklore e musica) dalle persone che stavano loro intorno. Niente Epstein, niente beatlemania (e quindi tu non sapresti neppure che siano esistiti). Niente Martin, niente arrangiamenti eccentrici (e quindi, il giorno che qualcuno ti facesse ascoltare quell'oscuro complesso britannico degli anni '60, tu stesso li metteresti fra i cantanti di musica leggera di basso rango).

IO NON CREDO CHE MARTIN E EPSTEIN SIANO STATE FIGURE DI CONTORNO MA NON CREDO CHE EPSTEIN SIA STATO IN ALCUN MODO IMPORTANTE NEL DETERMINARE IL, ANZI I SOUND. MCCARTNEY CONTINUA A SUONARE PIù O MENO LO STESSO TIPO DI MUSICA CHE FACEVA CON I BEATLES. E ANCHE PRIMA SE PRENDIAMO LE COMPOSIZIONI PRE-EPSTEIN SUONAVANO Più O MENO LA STESSA COSA, SEMPRE TENENDO PRESENTE CHE PER I BEATLES PARLARE DI UN SOLO STILE NON HA SENSO. I BEATLES ERANO UN FENOMENO LOCALE E NON (ERANO BEN NOTI E AMATI ANCHE AD AMBURGO) BEN PRIMA DI EPSTEIN. ANCORA QUANDO PARLI DEI PACEMAKERS DIMENTICHI CHE PARTE DEL MATERIALE VENIVA PROPRIO DAI BEATLES E CHE COMUNQUE IL LORO DEBUTTO è SUCCESSIVO A QUELLO DEI BEATLES. ANCORA UNA VOLTA INVERTI L'ORDINE DEGLI EVENTI. LENNON PRIMA DI INCONTRARE MARTIN Già SUONAVA IL BANJO, L'ARMONICA, IL PIANOFORTE E TUTTA UNA SERIE DI STRUMENTI FATTI IN CASA USATI NELLO SKIFFLE. EVITI DI DIRE, CHISSà PERCHè , QUANTE DI QUELLE 39 SETTIMANE ERANO DEI BEATLES... VABBè PECCATO VENIALE IN CONFRONTO A TUTTE LE ALTRE VACCATE CHE DISSEMINI. OBIETTIVAMENTE GLI AMERICA O KENNY ROGERS HANNO MAI AVUTO IL SUCCESSO DEI BEATLES ANCHE PRESI SINGOLARMENTE? INVECE I BEATLES ANCHE SINGOLARMENTE HANNO CONTINUATO AD AVERE SUCCESSO E CASO UNICO CREDO NEL MONDO DELLA MUSICA, TUTTI E QUATTRO I MEMBRI RIESCONO A PIAZZARE HIT AL PRIMO POSTO IN CLASSIFICA, SENZA MARTIN. GLI ALBUM SOLISTI DEI BEATLES PER ME SONO IL PANE QUOTIDIANO(SENZA CHE QUESTO MI PRECLUDA DI ASCOLTARE TUTT'ALTRO) , CREDO CHE TI CONVENGA RIASCOLTARLI. COME DETTO, LA BEATLEMANIA Già ESISTEVA A LIVELLO LOCALE PRIMA DI EPSTEIN, LUI CAPì SOLO IL LORO POTENZIALE E RESE POSSIBILE CHE ESPLODESSE ANCHE ALTROVE FACENDO CONOSCERE IL GRUPPO. NIENTE DI Più DI QUELLO CHE FA QUALSIASI MANAGER. SENZA MARTIN GLI ARRANGIAMENTI ECCENTRICI SAREBBERO ARRIVATI COMUNQUE, MAGARI SAREBBERO STATI MENO ELEGANTI, MAGARI KITCH COME QUELLI DEI BEACH BOYS , MA SAREBBERO ARRIVATI COMUNQUE, NON HAI DETTO TU CHE ERANO USATI DA TANTI ALTRI GRUPPI? MICA AVEVANO TUTTI MARTIN... VEDI è QUESTO TUO ESAGERARE CHE POI TI PORTA A CONTRADDIRTI E CADERE. RIGUARDO L'ULTIMA FRASE, MI SPIACE, ANCHE QUI TOPPI. CI SONO DIVERSE PERSONE CHE POSSONO TESTIMONIARE DI AVER INIZIATO AD ASCOLTARE I BEATLES SENSA SAPERE DI ASCOLTARE I BEATLES, MAGARI TROVANDO QUALCHE CASSETTA SENZA SCRITTE TRA LA MUSICA DI PAPA'. A ME è SUCCESSO Più O MENO COSì. ANZI L'IMMAGINE IN BIANCO E NERO, YE YE, DEI PRIMI ANNI, CHE è ANCORA L'IMMAGINE UFFICIALE, MAINSTREAM DEI BEATLES DI CERTO NON AIUTA AD ATTIRARE NUOVI ADEPTI. PEROì APPUNTO C'è LA MUSICA...

Esageri l'importanza di Martin, in un periodo in cui i produttori erano assimilabili a impiegati.

Al contrario. In quell'era il produttore era talvolta tutto. Non solo decideva l'arrangiamento, e ne scriveva la partitura, ma reclutava persino i musicisti. In molti casi il brano esisteva prima che si decidesse chi lo avrebbe cantato. In molti casi il cantante non era un artista, era semplicemente una faccia. Soltanto verso la fine degli anni '60 prese piede l'idea che il cantante non era una faccia, ma un'artista, e che non c'era soltanto il cantante ma anche il chitarrista, il tastierista, etc, etc, e che il gruppo poteva scriversi gli arrangiamenti da se`. Mi sembra che tu non abbia mai sentito parlare di Phil Spector.

I dischi dei Beatles vennero tutti prodotti agli studi di Abbey Road, dove gli ingegneri della EMI conferirono ai loro dischi quel sound piu' levigato di tutte le altre band inglesi del momento. I Beatles non avrebbero mai potuto registrare, per esempio, il sound rozzo degli Stones, per il semplice fatto che il sound dei Beatles era un misto di cio` che Martin aveva in mente e di cio` che gli ingegneri gli lasciavano fare.

SONO DACCORDO SULL' IMPORTANZA DEI PRODUTTORI. TUTTAVIA è INDISCUTIBILE CHE LA MIGLIORE PRODUZIONE DI MARTIN SIA LEGATA AL QUELLA DEI BEATLES, AL CONTRARIO DI ALTRI PRODUTTORI CHE HANNO ARRICCHITO LA LORO BACHECA CON MOLTI SUCCESSI DI TANTI ARTISTI DIVERSI.

IO HO SENTITO PARLARE DI PHIL SPECTOR. SEI TU CHE LO DISPREZZI DISPREZZANDO LET IT BE, ALL THING MUST PASS E GRAN PARTE DELLA PRODUZIONE DI LENNON... E' POI FALSO CHE I DISCHI DEI BEATLES SIANO STATI TUTTI PRODOTTI AD ABBEY ROAD, FURONO REGISTRATI PER ESEMPIO LET IT BE A TWICKENHAM O A SAVILLE ROW MA ANCHE IN PARTE IN STATI UNITI E INDIA. DOVE I TECNICI EMI (INCAPACI PERò DI CREARE UN ALTRO FENOMENO SIMILE) NON C'ERANO E NON LEVIGAVANO PROPRIO NULLA. SE ASCOLTI WHITE ALBUM PER ESEMPIO (MA L'HAI DAVVERO ASCOLTATO?) DI LEVIGATO NON TROVI PROPRIO NULLA. PER NON PARLARE DI PLEASE PLEASE ME, REGISTRATO IN UNA GIORNATA IN PRESA DIRETTA: SUCCESSO.

I Beatles furono i primi a usare lo studio di registrazione come uno strumento...

Fino a prova contraria, il primo a usare lo studio di registrazione come uno strumento fu Joe Meek nel 1961-62 (a Londra, e non mi stupirebbe se Martin lo avesse conosciuto). Poi mi sembra che tu non abbia sentito parlare di Frank Zappa. Poi non ti farebbe male studiare chi era stato Moondog negli anni '50.

SE MI SPIEGASSI COSA CASSO SIGNIFICA USARE LO STUDIO DI REGISTRAZIONE COME UNO STRUMENTO MI FARESTI UN PIACERE. DI JOE MEEK NON HO MAI SENTITO PARLARE MENTRE DI FRANK ZAPPA EVIDENTEMENTE SI. DEL PRIMO IMMAGINO CHE NEANCHE TU ABBIA IL DESIDERIO DI TANTO IN TANTO DI ASCOLTARE I SUOI DISCHI... MERITO A MOONDOG E A TUTTI I PIONIERI. MA I MERITI DEI PIONIERI NON DEVONO DIVENTARE DEMERITI DI CHI I PIONIERI GLI HA STUDIATI, HA IMPARATO E HA USATO IN MANIERA ORIGINALE E PERSONALE LE INNOVAZIONI IN PEZZI DI MUSICA LEGGERA CHE PRIMA DI ALLORA NON AVEVANO VISTO L'USO DI QUESTE TECNICHE. CERTO I BEATLES NON SONO STATI I PRIMI IN TUTTO MA LA LORO CURIOSITà, LA LORO VOGLIA DI PROVARE SOLUZIONI (ALMENO PER LORO) TOTALMENTE NUOVE è INDUBBIA, MAGARI CON LA GUIDA TECNICA DI MARTIN MA IN MANIERA CERTAMENTE ATTIVA, PARTECIPE E CREATIVA.

Gli arrangiamenti del 1965 erano unici...

A me risulta che nel 1964 gli umilissimi Jan & Dean usassero rumore di pneumatici e di vetri spezzati, recitazione e voci multi-tracked in Dead Man's Curve; e nello stesso anno le umilissime Shangri-Las usassero recitazione piu` rumore di motocicletta piu` call-and-response in Leader Of The Pack (per citare volutamente solo due complessi da classifica). In altre parole: era consuetudine da anni usare arrangiamenti eccentrici, e quelli dei Beatles erano tra i meno eccentrici.

ANCHE LE CANZONI DEI BEACH BOYS AVEVANO RUMORI DI MOTO, CLACSON E QUANT'ALTRO. SOLO CHE ERANO TOTALMENTE FINI A SE STESSI E SCOLLEGATI DALLA CANZONE TANT' è VERO CHE QUASI SEMPRE ERANO SOLO IN INTRO E CODA.

Il pubblico dei Beatles e`, per definizione, il pubblico piu` grande.

Anche quello di Presley, Iglesias, Michael Jackson, Mariah Carey e tanti altri che hanno battuto i record dei Beatles. Anche quello di Mike Bongiorno e Pippo Baudo. Basta mettersi d'accordo su cosa costituisce un pubblico. Il pubblico dei Beatles e` quello della Coca Cola e dei McDonald's, un pubblico distratto, pigro e ingenuo. Lo stesso di Mickey Mouse (Topolino) insomma. Un giorno costruiranno Beatleland e migliaia di famiglie andranno a divertirsi fra i padiglioni di Yellow Submarine e i rollercoaster di Penny Lane. Mickey Mouse e`, a mio avviso, un fumetto scadente che ha l'unico merito di essere la quintessenza del qualunquismo e di esprimere quella "mediocrita`" in cui si riconoscono gran parte di coloro che trovano fastidiose l'arte e la cultura (e` proibito chiamarli "borghesi", altrimenti ti danno del comunista). L'unica ragione per cui Beatleland non esiste ancora e` che questi parchi in genere li fanno gli Americani (specializzati nello spillare soldi alle masse ingenue) e i Beatles non erano Americani e in USA la popolarita` di Presley e tanti altri e` ancora superiore. Mettetevi in coda.

QUESTO COMMENTO DAVVERO NON MERITA RISPOSTA. STIAMO DAVVERO SCADENDO NEL PUERILE... RIPETO: RIDICOLO, RIDICOLO, RIDICOLO.

Non conoscevo i Beatles fino a qualche anno fa. Oggi ho approfondito i loro album migliori e mi sono fatto un giudizio.

Mi domando se hai approfondito anche gli album degli altri musicisti dell'epoca (in particolare i duemila che facevano la stessa loro musica) e di quelli precedenti (in particolare i centomila che facevano la stessa loro musica). E soprattutto di quelli che "non" facevano la stessa musica. Altrimenti come fai a farti un giudizio? Fammi indovinare: no, hai approfondito soltanto i loro album, perche' soltanto per loro e` stata fatta una massiccia campagna pubblicitaria.

PUOI DOMANDARTI QUELLO CHE VUOI MA MOLTI L'APPROFONDIMENTO DI CUI PARLI L'HANNO FATTO. LE TUE SONO SOLO CHIACCHERE AL LIMITE DELL' OFFESA E CHE DIMOSTRANO UNA TUA CONOSCENZA DAVVERO LIMITATA DEL FENOMENO E UN ATTEGGIAMENTO OTTUSO E PREVENUTO.

I Beatles influenzarono questo e quello.

Dire che i Beatles hanno influenzato qualcuno e` come dire che Coppi ha influenzato me. Tutti hanno influenzato tutti. Bisogna qualificare l'"influire". Senza Presley forse non esisterebbe la musica rock: se Presley non avesse venduto miliardi di dischi, l'industria discografica non avrebbe pubblicato dischi di rock and roll e forse regnerebbe ancora la canzone melodica. Ma Presley non invento` proprio nulla e a me sembra scorretto scrivere che Presley influenzo` qualcuno (artisticamente parlando). Presley fu un fenomeno che vendette su grande scala una versione molto edulcorata del rock and roll che stava nascendo. Anzi, Presley venne creato apposta da chi voleva contrapporre a quel rock and roll una musica piu` tradizionale, e, a quei tempi (in cui si bruciavano ancora le streghe), di piu` reazionario, conservatore, borghese. Paradossalmente fu proprio il successo di questo anti-artista rock a favorire l'avvento degli artisti rock. Mutatis mutandis, fra vent'anni qualcuno scrivera` che Britney Spears ha influenzato una generazione di cantautrici adolescenti: senza il suo successo loro non sarebbero mai esistite. Vero. Ma lei non ha inventato nulla: l'influenza e` il fenomeno Britney Spears, non Britney Spears l'artista (che non esiste).
L'unico merito indiscutibile di Presley, Beatles, Jackson e Spears e` di essere telegenici. Altrimenti i discografici non ci avrebbero investito un penny. (E si puo` discutere all'infinito se la storia della musica sarebbe stata migliore o peggiore).
A te scegliere a chi attribuire il merito: a un fenomeno commerciale costruito attorno a un divo telegenico col preciso scopo di ridimensionare la musica a cui quel divo si era ispirato, o ai musicisti (molto meno noti) che inventarono quella musica.
(Ho usato Presley come esempio perche' so che in Italia pochi si scandalizzano se parlo male del "re" del rock. In USA uso i Beatles per spiegare Presley: paese che vai...)
Nota che l'"influenza" funziona in entrambi i sensi, e a me interessa di piu` il secondo: il successo dei Beatles influenzo` i Jefferson Airplane nel senso che consenti` loro di trovare un contratto discografico, ma l'acid-rock dei Jefferson Airplane influenzo` i Beatles: non furono i Jefferson Airplane a mettersi a scrivere canzonette orecchiabili, furono i Beatles a mettersi a scrivere brani piu` o meno lunghi e piu` o meno astratti (Hey Jude, Revolution No 9). Non furono i JA a mettersi a suonare come i complessi alla Beatles, furono i Beatles a cercare di imitare i complessi come i JA.
Dulcis in fundo, le poesie del Leopardi che sono influenzate dal Monti sono proprio quelle meno importanti. Quando una canzone e` chiaramente influenzata dai gruppi melodici (i Beatles essendo uno di quelli, non il primo e non il migliore), in genere la ritengo inferiore (e non soltanto io). Fra le tante influenze, non e` precisamente quella di cui vantarsi.

Per sprecare anche solo una frase a parlare dell'influenza esercitata da un complesso tradizionalista come i Beatles bisogna veramente non aver mai ascoltato classici come Animals, Yardbirds, Stones, Kinks (per citare soltanto gruppi della stessa epoca e della stessa nazione). Dovrebbe essere evidente che, dal garage-rock al punk-rock, quei gruppi hanno esercitato un'influenza ben maggiore. Anzi, faccio fatica a pescare un complesso cosi` ininfluente da aver esercitato un'influenza minore di quella dei Beatles. Persino i Searchers (anticipatori del folk-rock) e i Troggs (anticipatori dell'hard-rock) furono piu` influenti sul corso della musica rock. Al massimo le produzioni di George Martin furono influenti sulle produzioni lambiccate degli anni '70 (che, personalmente, considero per lo piu` deleterie).

MI SFUGGE IN CHE MODO COPPI POSSA AVERTI INFLUENZATO, FORSE ANCHE TU TI FAI LE BOMBE? ORA SI SPIEGANO MOLTE COSE...

SENZA PRESLEY IL ROCK ESISTEREBBE ECCOME, ANZI HO LE MIE RISERVE A PARLARE DI ROCK PARLANDO DI PRESLEY, COMUNQUE NON SI Può CERTO PARAGONARE ELVIS AI BEATLES.ELVIS APPUNTO ERA SOLO UNA FACCIA.

TUTTAVIA LA CANZONE MELODICA REGNA ANCORA MI SEMBRA...

SONO PASSATI 20 ANNI E NESSUNO SCRIVE DEI DURAN DURAN COME GRUPPO INFLUENTE. I BEATLES TELEGENICI? DI CONFRONTO A TE DI SICURO PERò IN ASSOLUTO NON MI SEMBRANO DEGLI ADONI. SE PROPRIO VOLEVANO PUNTARE SULL' IMMAGINE POTEVANO TENERSI ALMENO PETE BEST INVECE DI PRENDERSI RINGO STARR, CHE SICURAMENTE è Più TELEGENICO OGGI CHE ALLORA. NON PUOI CERTO PARLARE DEI BEATLES COME DI UNA BOY BAND, NON SCHERZIAMO, SE è COSì FACILE PERCHè UN FENOMENO DEL GENERE NON VIENE REPLICATO. CI HANNO PROVATO IN TANTI A SUON DI PUBBLICITà MA TUTTI I SUCCESSI, ANCHE I Più GRANDI SI SONO RIVELATI EFFIMERI. LA TUA TESI COMPLOTTISTICA SUL RIDIMENSIONAMENTO PREMEDITATO DEL ROCK è DAVVERO RIDICOLA. MAH IO HO ASCOLTATO E ANCHE MOLTO I GRUPPI CHE CITI (I Più INTERESSANTI PER ME I KINKS). GLI ALTRI OTTIMI GRUPPI MA SUONAVANO NIENTE DI Più CHE VECCHIO R & B, TANT'è CHE GLI YARDBYRDS HANNO DOVUTO CAMBIARE GRUPPO E GENERE PER EMERGERE. A POSTERIORI PROBABILMENTE SE NON AVESSERO AVUTO NELLE LORO FILA CLAPTON, BECK, E PAGE SAREBBERO RIMASTI NELL' OBLIO. NON VEDO MOLTA INNOVAZIONE, SE DI QUESTO SI PARLA, DA PARTE DI QUESTI GRUPPI. I GRUPPI GARAGE DI CERTO DEVONO DI Più AI BEATLES CHE AI ROLLING STONES CHE HANNO SEMPRE SUONATO TUTT' ALTRO E A TUTT' ALTRO RITMO, DI PUNK POI NON NE PARLIAMO PROPRIO CHE CON QUESTI GRUPPO BLUES NON C'ENTRA QUASI NIENTE (MENTRE C'ENTRA E MOLTO PER ESEMPIO CON HELTER SKELTER). SE HAI TANTA FATICA A TROVARE UN GRUPPO MENO INFLUENTE DELL' EPOCA SIGNIFICA CHE FORSE NON HAI TUTTA QUESTA GRANDE DIMESTICHEZZA CON L'ARGOMENTO. LO STANDARD MUSICALE IMPOSTO DAI BEATLES TUTT' OGGI IMPERA , PROVA AD ASCOLTARTI I GRUPPI Più POPOLARI DI OGGI, SIA TRA QUELLI CHE APPREZZI COME I REM CHE TRA QUELLI CHE DISDEGNI COME GLI U2. DEL BLUES DEI ROLLING STONES HANNO POCHINO.

Dylan decise di abbandonare il folk acustico dopo aver ascoltato i Beatles...

Come sempre nel caso dei Beatles, la piu` minuscola minuzia diventa degna di una storia della civilta` umana.
Dylan decise di scrivere "Knocking" dopo aver visto un qualche cartone animato in televisione. Cio` non fa di quel cartone animato un capolavoro della musica. Dylan sara` stato influenzato, come tutti, dal "successo" dei Beatles, ma dubito che abbia passato piu` di un secondo ad ascoltare i loro "la la la ye ye ye". Bisogna essere sordi o fanatici per supporre che una sola nota di Dylan sia stata influenzata da quello che era e rimane un gruppo di canzonette. (Naturalmente i Beatles furono invece influenzati, come tutti, da Dylan, almeno in quelle tre canzoni meno cretine del loro solito che avevano testi impegnati e nel loro album concept Sgt Pepper, versione canzonettara di Blonde On Blonde, e in canzoni come A Day In The Life piu` tutta la carriera di Lennon).
Spero sia chiaro che le chitarre elettriche non le avevano inventate i Beatles... ne' erano stati i primi a usarle... ne' erano stati particolarmente originali nell'usarle... Erano semplicemente stati fra i primi (e neppure i primi in assoluto) con cui l'industria discografica ci aveva fatto molti soldi, dimostrando che esisteva un vasto mercato per il sound elettrico.
Dylan venne fischiato dal suo pubblico quando imbraccio` la chitarra elettrica perche' a quei tempi (dopo l'eliminazione scientifica dei rockers degli anni '50) la chitarra elettrica era diventata sinonimo di musica leggera, commerciale, retrograda. Dylan fu abbastanza geniale da reinventare invece la chitarra elettrica come strumento per musica alternativa, cosi` come lo era stato prima che Beach Boys e Beatles banalizzassero la musica elettrica con i loro ritornelli da classifica.
Per inciso, qualche anno dopo Dylan assorbi` anche il texmex, ma nessun fan di musica leggera messicana mi ha mai scritto per dirmi "Dylan venne influenzato dalla musica leggera messicana".
Dulcis in fundo, per mettere i puntini sulle i, Dylan decise di abbandonare il folk acustico dopo il successo che avevano ottenuto i Byrds eseguendo i suoi brani con le chitarre elettriche (e, prima ancora, gli Animals con House of the Rising Sun). Il suo stile del 1965 e` ovviamente figlio degli arrangiamenti di Tom Wilson (chitarre jingle-jangle, ritmo country, organo gospel), che non hanno nulla in comune con quelli dei Beatles.

SOSTENERE CHE UN CAMBIO COSì RADICALE NELLA STORIA DI UNO DEI MAGGIORI MUSICISTI DI QUEST' EPOCA SIA UN FATTO TRASCURABILE , UNA MINUZIA, MI SEMBRA UN' ENORME SCIOCCHEZZA. E' UN FATTO DI RILEVANZA ENORME, DI MUSICA, DI ROCK, PARLIAMO. EVENTI Più IMPORTANTI ME NE RICORDO POCHI , PARLANDO DI MUSICA ROCK OVVIAMENTE. DYLAN NON ASCOLTAVA GLI YE YE? DYLAN HA PURE COVERIZZATO ALCUNE CANZONI DEI BEATLES, FIGURIAMOCI. SE POI ASCOLTI LIVE AT BUDOKAN SENTI LE CORISTE CHE FANNO LA LA LA YE YE YE...

IL SOUND DEI BEATLES. IN REALTà SE ASCOLTI I PRIMI ALBUM è ANCHE MOLTO ACUSTICO, NON è QUESTO IL PUNTO. IL PUNTO è CHE DYLAN TROVA NELLA FORMULA USATA DAI BEATLES (DOPO CHE FU USATA DAI BEATLES) UNA MANIERA MIGLIORE E Più LIBERA PER POTER ARRANGIARE I PROPRI PEZZI PIUTTOSTO CHE SOLO CHITARRA VOCE E ARMONICA.E IN Più IL RITMO , IN Più LE SONORITà. MESCOLARE DYLAN E I BEATLES FECE LA FORTUNA DEI BYRDS.

ELIMINAZIONE SCIENTIFICA DEI ROCKER ANNI 50, CI MANCA SOLO CHE DICI CHE L'AEREO DI BUDDY HOLLY ERA STATO MANOMESSO, PATETICO...

ANCHE IL TEXMEX TRA L'ALTRO APPARTENEVA AL REPERTORIO DEI PRIMISSIMI BEATLES. COMUNQUE IL FATTO CHE DYLAN SI è ANCHE ISPIRATO ALLA MUSICA MESSICANA è UNA REALTà, SE NESSUNO TE L'HA SEGNALATO è FORSE PERCHè NON è UN ARGOMENTO DI GRANDE INTERESSE. DI CERTO NELLA STORIA MUSICALE DI DYLAN HA AVUTO MENO IMPORTANZA RISPETTO ALLA SVOLTA ELETTRICA.

RIGUARDO AGLI ANIMALS E AI BYRDS I LORO MEMBRI HANNO SEMPRE RICONOSCIUTO AMMIRAZIONE NEI RIGUARDI DEI BEATLES E DI ESSERSI SPESSO ISPIRATI A LORO. FATTENE UNA RAGIONE.

Il successo dei Beatles influenzo` la rinascita della musica rock americana.

Senz'altro (occhio a mettere "il successo dei"). Ma e` un po' scorretto non citare tutti gli altri. Fu l'intero Merseybeat (e quello che in USA chiamarono "British invasion") a causare lo sconvolgimento. I Beatles non furono il primo complesso di Merseybeat. Tutti quei complessi suonavano piu` o meno la stessa cosa, beatlemania o meno. Lo stile del Merseybeat esisteva prima dei Beatles, e fu certamente molto imitato in USA (da complessi che spero nessuno metta in una storia del rock).

I BEATLES SONO GLI UNICI DEL MERSEYBEAT AD AVERE UN SUCCESSO E UN' IMPORTANZA TALI. LA BRITISH INVASION è UN FENOMENO DEL 1965, UN ANNO ABBONDANTE DI RITARDO DOPO CHE I BEATLES AVEVANO APERTO LA STRADA. QUINDI TOGLIENDO LE SCIOCCHEZZE CHE HAI DETTO I BEATLES GUIDARONO LA RINASCITA DELLA MUSICA ROCK AMERICANA. DEGLI INGLESI. DEI BIANCHI, CHE IN AMERICA NON C'ERANO MAI STATI: HAI DETTO POCO.

Lo stile dei Beatles e` completamente diverso da quello dei Beach Boys...

A conferma del contrario, l'errore piu` frequente che trovo sulle riviste di musica rock (in particolare italiane) e` di confondere gli uni con gli altri. Spesso una melodia o un arrangiamento tipici di Brian Wilson (magari persino cantata in falsetto, quindi con il proposito esplicito di imitare i Beach Boys) viene definita dal recensore "alla Beatles" mentre e` "alla Beach Boys". Semplicemente in Italia i Beach Boys non sono mai stati famosi come i Beatles e gran parte dei lettori non saprebbe cosa significa "una melodia alla Beach Boys".

QUI SI VEDE BENISSIMO LA TUA INCOMPETENZA DI BASE. I BEATLES QUASI MAI, DIREI PRATICAMENTE MAI, USANO IL FALSETTO. EVIDENTEMENTE TU NON HAI MOLTO CHIARO COSA SIA IL FALSETTO, MA FA NIENTE. LO STILE DEI BEATLES è COMPLETAMENTE DIVERSO DA QUELLO DEI BEACH BOYS. SE MI PARLI DI SIMON & GARFUNKEL O DEI BEE GEES Può AVERE SENSO PARLARE DI CORO “ALLA BEACH BOYS” (ANCHE SE TU PARLI IMPROPRIAMENTE DI MELODIA, CONFONDENDO GOFFAMENTE MELODIA E TIMBRO) . SE PARLI DEI BEATLES O DI CANTAUTORI COME PER ESEMPIO DONOVAN O JAMES TAYLOR CHE USANO TONI ALTI NO. PERCHè QUELLO NON è FALSETTO. E DI CERTO NON FALSETTO ESTREMO COME QUELLO DEI BEACH BOYS. PER NON PARLARE POI DI TUTTA LA QUESTIONE DEGLI ARRANGIAMENTI STRUMENTALI CHE NON HANNO PRATICAMENTE NIENTE IN COMUNE.

I Beatles furono i primi a usare un quartetto d'archi, le backward vocals, il sitar, il feedback...

Come sopra: le piu` minute minuzie, se fatte dai Beatles, sono pietre miliari dell'evoluzione musicale. Johnny Watson uso` il feedback nel 1953, e Willie Johnson forse anche prima (Lennon stesso sapeva di non essere stato il primo, come dichiaro` in un'intervista a Playboy nel 1980). Link Wray invento` il fuzztone nel 1959. Il timido feedback dei Beatles non era granche'. Per il resto, Sunny Goodge Street di Donovan (anno 1965) usava trombe, violoncello, contrabbasso, flauto e organetto. I Tokens furono i primi a usare un coro partenopeo e una cantante d'opera in una canzone rock (nel 1961): e allora? Del Shannon fu il primo a usare un simulacro di sintetizzatore (nel 1962): e allora? Duan Eddy uso` i violini nel 1962: e allora? Sandy Bull uso` l'oud (liuto arabo, uno strumento un attimino piu` originale del sitar) in una suite di venti (venti) minuti nel 1965. Graham Bond fu il primo a usare il mellotron: e allora? In quegli anni i Rolling Stones usarono di tutto, dalle marimba ai clavicembali, ma spero nessuno li reputi grandi soltanto per queste banalita`. E i Moody Blues che usarono per primi (1967) un'intera orchestra sinfonica cos'erano allora, i Beethoven del rock?

SE PROPRIO VOGLIAMO ESSERE PRECISI I VIOLINI (COUNTRY) LI USAVA PURE BUDDY HOLLY MOLTO PRIMA DI QUELLI CHE CITI. LA COSA CHE APPARE PALESE CHE NON PUOI NEGARE CHE I BEATLES HANNO USATO PER PRIMI NON SOLO UN QUARTETTO D'ARCHI (CLASSICO, MENTRE DYLAN FORSE STAVA PENSANDO SE USARE UNA CHITARRA ELETTRICA), LE BACKWARD VOCALS, IL SITAR, IL FEEDBACK ECCC... L'UNICA COSA CHE TI RIMANE è SPACCIARLE COME MINUZIE, MENTRE SE UN CAZZONE DEI DOORS SUONA L'ORGANETTO è UN GENIO PER TE. UN PO' DI COERENZA. MI SFUGGE IL MOTIVO POI PERCHè UN LIUTO ARABO DEBBA ESSERE Più ORIGINALE DI UN SITAR. CERTO A POSTERIORI E FACILE, DOPO CHE LO HANNO FATTO I BEATLES E TUTTI QUELLI CHE GLI ANNO COPIATI...

CREDO CHE L'USO DI TIMBRICHE RICERCATE NON SIA AFFATTO UNA BANALITà SOLAMENTE UN SUPERFICIALE COME TE Può PENSARLO. TUTTI QUELLI CHE CITI POI HANNO FATTO FORSE UNA O DUE INNOVAZIONI, I BEATLES, E LO RICONOSCI A MALINCUORE ANCHE TU, DIVERSE DI Più... MAGARI IL FEEDBACK ERA TIMIDO MA SEMPRE FEEDBACK ERA, MESSO ALL' INIZIO DI UN SINGOLO... DI UN SINGOLO DEI BEATLES. È Più FACILE SPERIMENTARE NELL' OMBRA SENZA I DISCOGRAFICI CHE TI FANNO PRESSIONI DI TUTTI I TIPI. SENZA DOVER RISPONDERE ALLE ASPETTATIVE DEI FAN. O NO? SE DA UN LATO I BEATLES HANNO SEMPRE SODDISFATTO I FAN PER LA QUALITà DALL' ALTRO NON SI Può DIRE CHE ABBIANO CONTINUATO A SUONARE SEMPRE LA STESSA MUSICA.

I Beatles furono i primi a usare backward tape loops...

Mi sembra che questa sia la principale, perche' tutti i fans dei Beatles continuano a ripeterla come un mantra, come se quella fosse la massima delle invenzioni della storia della musica (per dire, i Negativland furono i primi a usare certe tecniche di collage, ma i fans dei Beatles non li considerano grandi musicisti, anzi sospetto che non li conoscano per nulla). I tape loops naturalmente era stati usati da tanti musicisti prima che i Beatles li usassero per pochi secondi in una canzone pop. E tanti altri musicisti pop avevano usato altre tecniche elettroniche in altre canzoni pop.

RIPETO NON CREDO CHE I BEATLES SIANO GRANDI PER QUESTA E QUELL' EVOLUZIONE. PERò SE SI SONO RESI PROTAGONISTI DI UN INNOVAZIONE CHE VENGA LORO RICONOSCIUTO. PUNTO. POI ANDIAMO A GIUDICARE LA MUSICA. COSA CHE TU NON FAI PRATICAMENTE MAI.

I Beatles furono i primi a usare backward guitar...

E quindi? Dev'essere proprio una chitarra per essere rilevante? E il primo ad aver usato un backward organ? E il primo ad aver usato un backward flute? E dev'essere proprio backward per essere rilevante? E il primo ad aver distorto il sound della chitarra? E il primo ad aver distorto il sound, che so, di un'arpa? E il primo ad aver usato il fuzz? Scommetto che non sai citare nessuno di questi. Perche' mai e` rilevante soltanto il primo che ha usato una backward guitar? A mio modesto avviso Dick Dale qualche anno prima aveva fatto cose ben piu` significative, e Dick Dale riceve soltanto venti righe sul mio website. Mi domando perche' mi mandi un'email per segnalare la backward guitar di quella canzone dei Beatles, ma non un'email per segnalare le dozzine di tecniche inventate da Dick Dale per suonare e registrare il sound della chitarra.

QUINDI NON è RILEVANTE NULLA. SONO RILEVANTI SOLO QUELLO CHE FANNO GLI ALTRI? NON CREDO CHE SIA RILEVANTE SOLO CHI HA USATO PER PRIMO LA BACKWARD GUITAR MA NON CREDO NEMMENO CHE SIANO GLI UNICI A DOVER ESSERE IRRILEVANTI. COMUNQUE PER UN GRUPPO COSì COMMERCIALE, PARAGONABILE A LADY DIANA ECC... TUTTE QUESTE INNOVAZIONI NON SONO MALE. SE ERANO COSì BANALI POTEVANO PENSARCI ANCHE ALTRI. ANCORA UNA VOLTA SE SI PARLA DI BEATLES PERCHè PARLARE DI DIRK DALE? PIUTTOSTO FAI UNA BELLA PAGINA CON LE Più SIGNIFICATIVE INNOVAZIONI TECNICHE NEL ROCK... LA FARAI? CERTO CHE NO, ALTRIMENTI CI DEVI METTERE PURE I BEATLES...

I Beatles furono i primi a usare i tape loop in una canzone pop...

Penso che sia vero (non ho ne' tempo ne' voglia di fare una ricerca). Naturalmente i tape loop li avevano inventati altri negli anni '50, ed erano stati usati nella musica rock almeno fin dal 1963 (Daevid Allen dei futuri Soft Machine). Ma in una canzone pop e` probabile che l'abbiano fatto per primi i Beatles (cosi` come, per esempio, i Beach Boys usarono per primi l'elettronica in una canzone pop).

UN' ALTRA INNOVAZIONE PER I BEATLES. DEI BEACH BOYS PER ORA NE HAI CITATA SOLO UNA...

I Beatles furono i primi a usare il sitar...

Spero anche sia chiara la differenza fra il mezzo e il fine. I Beatles usarono il sitar in una canzonetta di tre minuti, come tanti altri cantanti di musica leggera che ogni tanto impiegavano uno strumento esotico. Nel 1963 (anni prima) Sandy Bull registro` un raga (non una canzonetta) di venti minuti (non tre minuti), eseguito con chitarra e banjo perche', a differenza delle star milionarie, Bull non poteva permettersi di acquistare un sitar. Il fatto che abbia usato chitarra e banjo (invece che un sitar o un organo a canne) e` un dettaglio rispetto al fatto che abbia scritto un raga di venti minuti. Poi lascio a ciascuno decidere se fra le canzonette di tre minuti che si ispiravano alla musica indiana sia migliore Norwegian Wood, Paint It Black dei Rolling Stones o See My Friends dei Kinks (che era anche uscita prima): secondo me bisogna essere essere sordi (o inebetiti di campagne pubblicitarie) per non sentire la differenza.

MA IN INDIA SUONAVANO RAGA DA BEN PRIMA RISPETTO A SANDY BULL, NON VEDO COSA CI SIA DI ORIGINALE! USARE UNO STRUMENTO INDIANO IN UN PEZZO POP, QUELLO SI ALL'EPOCA ERA ORIGINALE. TRA LE TRE CANZONI CHE CITI NON SO QUALE SCEGLIERE, MI PIACCIONO TUTTE E TRE. TRA LE TRE PERò QUELLA IN CUI SI SENTE IL SITAR COME STRUMENTO INDIANO E NON USATO A MO DI CHITARRA ELETTRICA è PROPRIO IN NORWEGIAN WOOD. NEGLI ALTRI DUE PEZZI SI FONDE E SI CONFONDE NELL' IMPASTO ROCK PERDENDO UN PO' DI IMPATTO. INSOMMA SI SENTE DI Più IN NORWEGIAN WOOD, CHE è COMPLETAMENTE DIVERSO DAGLI ALTRI DUE PEZZI MENTRE SEMBRA CHE GLI ORIGINALISSIMI STONES SI SIANO “ISPIRATI” ABBASTANZA DECISAMENTE AL PEZZO DEI KINKS. COMUNQUE NON SONO SORDO E NEPPURE INEBETITO.

I Beatles furono i primi a scrivere le proprie canzoni...

Questa me l'hanno scritta in tanti: ma da dove le prendete queste assurdita`? I Beach Boys erano un anno in anticipo sui Beatles, ma poi molti rocker, da Berry a Holly, da Perkins a Orbison, scrivevano le proprie canzoni fin dal 1955. Che so, Bob Dylan... Forse vi riferite a "i primi del Merseybeat"...

I BEATLES SONO STATI TRA IPRIMI COME GRUPPO A SCRIVERE LE PROPRIE CANZONI, DAL DEMO ALL' ARRANGIAMENTO. DUE MEMBRI DEL GRUPPO ALL' INIZIO, TRE POCO DOPO, IN QUALCHE MISURA ANCHE 4. QUANTI ALTRI GRUPPI (SOPRATTUTTO SE ESCLUDIAMO I SUPERGRUPPI STILE CREAM O CSNY) HANNO FATTO QUESTO? NON CERTO I BEACH BOYS!

I Beatles furono il primo complesso ad avere un nome invece che essere il complesso di un cantante.

I Crickets sono generalmente considerati il primo complesso rock, e quelli che lanciarono la moda degli insetti (tipo "beetles"). Quasi tutti i gruppi doo-wop avevano un nome plurale. In Gran Bretagna, i primi che mi vengono in mente sono i Vipers, formati nel 1956, principale gruppo di skiffle.

I CRICKETS ERANO FONDAMENTALMENTE IL GRUPPO DI ACCOMPAGNAMENTO DI BUDDY HOLLY, SENZA DI LUI HANNO COMBINATO POCO. LA FACCENDA DEL NOME COMUNQUE MI SEMBRA DAVVERO SECONDARIA

Sono d'accordo che i Beatles non inventarono nulla, ma scrissero comunque le piu` belle melodie di tutti i tempi.

I gusti sono gusti. Secondo me i massimi melodisti (nel senso di orecchiabile) dei tempi moderni (non mi spingerei a "tutti" i tempi) sono Elton John e Chicago. Ascoltando quelle melodie faccio fatica a credere che qualcuno trovi superbe soltanto le melodie dei Beatles. Semplicemente a te hanno pubblicizzato di piu` quelle. Riascoltati un greatest hits di Elton John e uno dei Chicago e dimmi se davvero sono inferiori a quelle dei Beatles. Detto che considero Elton John e Chicago ancor meno validi dei Beatles, a me pare che, ritornello per ritornello, loro ne abbiamo fatti di piu` orecchiabili. Sospetto anche che il Festival di Sanremo abbia prodotto ritornelli altrettanto memorabili di Penny Lane e Michelle (per citare sia una canzone che trovo piacevole sia una canzone che proprio non riesco ad ascoltare senza sbadigliare, alla faccia dei massimi melodisti di tutti i tempi).

A PARTE IL FATTO CHE TU STESSO AMMETTI CHE I BEATLES HANNO INVENTATO Più DI QUALCOSA, MI SEMBRA ASSURDO PENSARE AI CHICAGO COME AI MASSIMI MELODISTI DELL' EPOCA MODERNA. PRIMO PERCHè CI SONO TANTI MELODISTI ED ECCELLENTE ANCHE FUORI DAL POP E DAL ROCK (PENSA A MORRICONE O SE PREFERISCI, SO CHE PREFERISCI, A PAT METHENY, NON è FORSE MELODISTA?) HO ASCOLTATO I CHICAGO E LI TROVO STUCCHEVOLI, COME ELTON JOHN DI CUI SALVO LA SPLENDIDA YOUR SONG E POCO ALTRO. PER IL RESTO è SPAZZATURA, BRUTTISSIMA COPIA DI MCCARTNEY. IL FESTIVAL DI SANREMO HA PRODOTTO ANCHE OTTIME MELODIE MA NON MI SEMBRA SIA UN CANTAUTORE O UN GRUPPO. LA MELODIA POI NON DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE ECCITANTE. SPESSO ASCOLTO PAT METHENY A LETTO MENTRE PRENDO SONNO MA NON PER QUESTO LO RITENGO SCARSO, ANZI.

A me piacciono le canzoni dei Beatles e da` fastidio la musica rock...

L'unica cosa su cui non ho nulla da obiettare.

IO OBIETTO CHE I BEATLES HANNO FATTO DIVERSE CANZONI ROCK...

I Beatles "inventarono la moda dei capelli lunghi"... "inventarono la canzone di protesta del '68"... "erano autentici punk" ... "produssero i primi dischi di Captain Beefheart" ... "furono i primi a usare strumenti elettrici" ... "infuenzarono Miles Davis" ... "furono il primo complesso con un nome di una parola sola" ... "furono i primi a pubblicare un 33 giri" ...

Ho citato soltanto le piu` belle degli ultimi mesi. Ma ne ricevo letteralmente una alla settimana e sto pensando di fare una webpage soltanto sui meriti attribuiti ai Beatles. In Italia ai Beatles viene accreditato letteralmente di tutto, stravolgendo cronologie e logica matematica. Prima o poi qualcuno mi scrivera` che inventarono il jazz e che furono i primi a decifrare l'alfabeto Maya. Sono anche tipiche di come si possa persino capovolgere la storia (la capigliatura a caschetto dei Beatles era l'esatto opposto dei "capelloni" del 1961-2, le loro liriche erano le piu` qualunquiste dell'era di Dylan, erano di gran lunga i meno punk dell'era, e naturalmente non fecero nessuna delle altre cose).

FALLA QUESTA PAGINA. MAGARI CON RIFERIMENTI A COSE DETTE VERAMENTE, MAGARI CON LA POSSIBILITà AI TUOI LETTORI DI VERIFICARE...

Tratti McCartney come se fosse un idiota...

Tutt'altro. McCartney e` un genio della musica, ma non nel senso di chi la compone. McCartney e` un grande conoscitore di musica. Ogni volta che ha espresso un parere o che ha additato qualche musicista ha sempre detto cose che pochi critici al mondo sanno dire. Sarebbe stato un grande critico musicale.

CERTAMENTE MEGLIO DI TE ;)

Offendi milioni di persone che hanno comprato i loro dischi... la stragrande maggioranza dell'umanita`...

Evidentemente tu pensi che la stragrande maggioranza dell'umanita` sia composta di geni.

NON CREDO CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELL' UMANITà ABBIA COMPRATO DISCHI DEI BEATLES O SIA COMPOSTA DI GENI MA NEANCHE CHE SOLO I FIGLI DI PAPà DI BERKLEY LO SIANO... E TANTO MENO TU.

Mi permetto di aggiungere una nota psicologica. Per essere appassionati del complesso piu` celebre e venduto del mondo, e` sorprendente come tante persone vengano gettate nello scompiglio dal leggere la scheda di un umile storico come me che ridimensiona il fenomeno. Io consiglierei a quelle persone di domandarsi perche' basti un'umile analisi come la mia a crear loro tanti traumi psicologici. Non e` per caso che i Beatles rappresentano qualcos'altro per chi ci e` affezionato, e quel qualcos'altro c'entra poco o nulla con il talento musicale?


LA TUA ANALISI, COME LA CHIAMI TU NON è PER NIENTE UMILE. SE LO FOSSE SAREBBE MOLTO Più DETTAGLIATA E SI PERDEREBBE MENO IN CAZZATE PSEUDOSOCIOLOGICHE. TI HO DIMOSTRATO INOLTE CERTI ANACRONISMI CHE DI CERTO NON FANNO ONORE ALLO “STORICO”. QUELLO CHE CREA SCOMPIGLIO NON è LA SCHEDA IN SE MA LA SERIE DI PANZANE CHE RIFILI IN SERIE E CHE SEMBRANO QUASI INTERMINABILI.


E` scoraggiante che con 5000 schede di musicisti rock su cui discutere, ci sia gente che perde tempo a scrivermi sul complesso piu` pubblicizzato (e certo non fra i migliori di quei 5000). Denota primo l'ignoranza di tanti lettori e secondo il potere che esercitano le campagne pubblicitarie. Se qualcuno investisse miliardi di dollari nel pubblicizzare gli Screaming Broccolis, le stesse identiche persone che mi scrivono sui Beatles mi scriverebbero sugli Screaming Broccolis.

SE LA GENTE TI CONTESTA QUESTA SCHEDA ( E NON PER ESEMPIO IL GIUDIZIO CHE DAI SU MICHAEL JACKSON O SU ELTON JOHN CHE PURE SONO STATI PUBBLICIZZATI ANCHE DI Più) FORSE UN MOTIVO CI SARà. FORSE TROVA NON CORRISPONDENTE AL VERO QUELLO CHE SCRIVI E FUORI LUOGO I TUOI GIUDIZI. POI NON TUTTI HANNO IL TEMPO CHE HO AVUTO IO (MALATTIA AVENDO A DISPOZIONE UN PORTATILE MA NON INTERNET) PER SMONTARE PUNTO PER PUNTO I TUOI DELIRI. LE ALTRE SCHEDE NON CREANO DIBATTITO PERCHè SONO DIVERSE DA QUESTA. SU QUESTA, NON PRENDI IN GIRO NESSUNO, CI MARCI, è IL TUO CAVALLO DI BATTAGLIA, LA TUA MIGLIORE FONTE DI PUBBLICITà, IL MODO PER DISTINGUERTI DALLA MASSA DEI CRITICI MUSICALI. DISTRINGUERSI NELLA FALSITà E NELLA MALAFEDE PERò NON è COSA ONOREVOLE. PER TAKE THAT E COMPAGNIA SONO STATI INVESTITI FIOR DI MILIARDI IN PUBBLICITà MA NON MI SEMBRA CHE NESSUNO MA PROPRIO NESSUNO ABBIA PRESO QUEL GRUPPO SERIAMENTE. LE TUE TEORIE SONO DEBOLISSIME.

Una cosa mi e` chiara: non sei tu a scrivermi, sono i direttori marketing che hanno lanciato quella campagna pubblicitaria. I messaggi sui Beatles arrivano a ondate: per anni non si fa vivo nessuno perche' non vengono pubblicizzati, poi appena qualcuno lancia una campagna pubblicitaria a loro favore arrivano decine di messaggi al giorno, poi il silenzio, e cosi` via. E venite a raccontarmi che state usando il vostro cervello.

ORA CHE ONDATA C'è? IO IL MIO CERVELLO LO USO E BENE CREDO, E NON CADO NELL' ECCESSO DELLE TUE SCIOCCHE PROVOCAZIONI

piero scaruffi, ultimo idiota in un'era di geni

VUOI FORSE DIRE CHE PENSI DI ESSERE UN GENIO E CHE TUTTI GLI ALTRI SIANO DEGLI IDIOTI? DAVVERO UN “UMILE STORICO” ! PER TE TUTTI QUELLI CHE ASCOLTANO I BEATLES, TRA I TANTI ANCHE OTTIMI MUSICISTI, ANCHE CLASSICI E JAZZ, SONO TUTTI IDIOTI E IGNORANTI?IMPARA A GUARDARE IL MONDO FUORI DALLA TUA FINESTRA AL DI Là DEI TUOI BRUFOLI(L'UNICA CONCESSIONE CHE MI SONO FATTO IRONIZZANDO SUL TUO ASPETTO, IMPRESA FIN TROPPO FACILE, EVITO ANCHE ULTERIORI ANALISI PSICOLOGICHE AL RIGUARDO ...)

QUANDO UNA PRINCIPESSA TI BACERà FORSE CAPIRAI CHE NON SEI ESATTAMENTE UN GENIO, CIAO...

51 commenti:

heartprocession ha detto...

Non ho avuto la forza di lòegerlo tutto...ma comunque a prescindere Scaruffi per me di musica ne capisce poco..non credo ai recensori che recensiscono tutto lo scibile umano.
La musica è passione ..Scaruffi è las morte della musica

Anonimo ha detto...

"scaruffi è la morte della musica": non ti sembra di dare troppa importanza al buon Scaruffi.
Anche a me non piacciono i "tuttologi" e gli "sputasentenze", tuttavia è innegabile che un sito come quello di Scaruffi è, nel bene e nel male, un ottimo mezzo di diffusione della musica: per questo tutti gli appassionati di musica, anche se in disaccordo con le idee espresse da Scaruffi, dovrebbero essere grate al "professore biellese" per l'enciclopedico lavoro fatto. Per altro le idee sono sempre legittime, quindi non vedo perchè Scaruffi dovrebbe fare eccezione. Sui Beatles non mi esprimo: facendolo gli darei già troppa importanza rispetto a quella che meritano!

Anonimo ha detto...

Infatti, i tuttologi a gli sputa sentenze sono proprio delle teste di cazzo.
Guardate che danni ha fatto un coglione su Leggende Metropolitane....

Non vi dico chi è così potete giudicare da soli
http://www.leggendemetropolitane.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=29&whichpage=129

Anonimo ha detto...

non ti preoccupare che tanto LM non lo conosce nessuno. certo esordire con "coglione" al primo messaggio non è un grande inizio, eh?
JL

Anonimo ha detto...

non sono riuscito a mettere le faccine....
Ma non c'è libertà di espressione su questo blog?

Jean Lafitte ha detto...

per le faccine puoi usare i punti e le virgole... ;)
così. poi ti scrivo un tutorial.
magari se ti trovi un bel nick è più simpatico.

Anonimo ha detto...

Premettendo che ascolto i Beatles, e che quindi li apprezzo pure, mi sembra che la tua critica sia abbastanza allucinata.
Ho letto delle cose assurde. Ma come puoi paragonare Harrison a Kriger? Kriger è stato un ottimo chitarrista, milioni di volte più influente di Harrison. Sei tu che ti dimentichi di dire che il buon Harrison affidò il suo assolo più celebre a Clapton in My guitar...,forse proprio perchè non era in grado di farlo.Questo non è un dettaglio. E ti dimentichi di far notare che i Beatles non suonarono più dal vivo dopo il 65 perchè non erano in grado di competere con i gruppi che proprio dal vivo avevano la loro reale dimensione.Ma ti immagini i Beatles, dopo venti minuti di Dark Star presentarsi sul palco e suonare una loro litania melodica?
Te li immagini salire sul palco a Monterey dopo gli Who o i Jefferson? Sinceramente non erano presentabili, ammetti che erano tra i musicisti più impreparati dell' epoca.
Sui Doors, come puoi negare la carica innovativa dei primi due album? Ma ripeto, io nei doors sento assoli (Light my fire ad esempio), blues, Brecht, psichedelia, Jazz etc.Ma sei sordo? Solo che i Doors sapevano suonare sul serio e sapevano riprodurre un estasi dal vivo, senza rifugiarsi dietro degli effetti da studio.
Sui Red Crayola parla per te, perchè sono stati dei grandissimi innovatori, se poi non ti piacciono non è un problema mio. E prova ad ascoltare tutti i loro album, non mettere su per 3 secondi Free form e buttarlo perchè non è melodico.
I jefferson Airplane scrivevano melodie? Volevano scrivere melodie ma non ci riuscivano?
Ma sei serio? I jefferson non avevano nulla in comune con i Beatles, da nessun punto di vista. E a proposito di bassisti, penso che Mc Cartney non possa neanche essere considerato tale se paragonato a Cassady,ed Harrison scompare letteralmente rispetto a Jorma Kaukonen. I Jefferson non fecero mai una canzone melodica, il loro ritornello più epico di Grace Slick, Somebody to Love, non ha nulla a che vedere con la stupida All you need is Love. L' ultima mandata in mondovisione, semplice messaggio di amore, ingenuo e puberale, la prima una rabbiosa presa di coscenza del mondo, e non di Berkeley.
Ma continuiamo, revolver migliore di Blonde on Blonde? pura allucinazione. Anche perchè sono due lavori che non hanno nulla a che vedere. Che farsene del sitar di Norvegian Wood quando Dylan scrive Like a rolling stones?
Ma torniamo ai Jefferson: ascolta after bathing, sempre del 67. Ma ti sembra che i Beatles fossero in grado di scrivere e suonare musica del genere?
Addirittura, allucinato dal tuo amore per i Fab, li metti influenti pure per l' underground.
Ma sei proprio un esasperato eh? I sonics, I seeds, I Kinks, Gli Who, Gli Stones, I MONKS (li conosci almeno?) per citarne alcuni, suonavano già punk nel 64.
I beatles underground? ma non scherziamo. Ora vado a mangiare, avrei troppo da scrivere sulle tue aberrazioni. P. s.: non sono scaruffi

Jean Lafitte ha detto...

su Kriger. non diciamo bestialità era lui che non sapeva fare gli assoli neanche in studio. c'è una certa aneddotica al riguardo. e lo dicono i fan dei doors figurati.
i Beatles non hanno abbandonato il live per non competere con altri gruppi che ricordo nell' agosto del 66 hanno finito di suonare questi gruppi di cui parli stavano iniziando o ancora non si erano formati. poi non mi sembra che csn & y o joan baez o molti altri abbiano sfigurato rispetto a santana e jimi hendrix.facevano cose diverse.poi anche i who e i jefferson sono melodici, eccome!
nei doors . uno può metterci quello che vuole ma se non ha talento non ha talento. basta guardare le carriere dopo morrison: patetiche. e comunque ci senti cose che non ci sono. sui red crayola. sono innovativi? può darsi ma la musica è arte se non è godibile non vale la pena perderci troppo tempo. non deve essere una sofferenza.
"I jefferson Airplane scrivevano melodie? Volevano scrivere melodie ma non ci riuscivano?"
i jefferson mi piacciono tantissimo proprio perchè riuscivano benissimo... a scrivere melodie!

http://youtube.com/watch?v=ZaMhKZxc8o4

"Ma sei serio? I jefferson non avevano nulla in comune con i Beatles, da nessun punto di vista."

francamente vedo più affinità che differenze. poi puoi dire che cassidy e jorma fossero più tecnici di harrison e mccartney ma di certo i due non scomparivano. neanche loro erano dei supervirtuosi e davanti a moltissimi musicisti di oggi si che scomparirebbero.

"I Jefferson non fecero mai una canzone melodica"


!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

francamente difficile trovare qualcosa di più melodico di questa ad esempio. ma non è certo l'unica. ed è anche più zuccherosa di All You Need is Love. certo che se non la conosci mi viene qualche dubbio sulla tua conoscenza degli airplane. mentre gli airplane facevano somebody to love i beatles facevano helter skhelter.

"Ah you're my best friend, and I love you so well
Till the end of time you won't see me
Ah you're my best friend, and I see you, it seems
Now I can see I've fallen into your love stream

I'll follow your dream
Do you know what I mean, yeah
I'll follow you wherever time will take me to
Forever I'll be one with you, one with you, one with you "

"Ma continuiamo, revolver migliore di Blonde on Blonde? pura allucinazione. Anche perchè sono due lavori che non hanno nulla a che vedere. Che farsene del sitar di Norvegian Wood quando Dylan scrive Like a rolling stones?"
mi sa che le allucinazioni le hai tu amico visto che Like a Rolling Stone (non stones!) sta nell' album Highway 61 Revisited !!! ;) difficile giudicare un album se non si sa neanche che canzoni ci sono dentro, non trovi?

"Ma torniamo ai Jefferson: ascolta after bathing, sempre del 67. Ma ti sembra che i Beatles fossero in grado di scrivere e suonare musica del genere?"
a parte che sempre di musica melodica si tratta poi non capisco il nesso. i Jefferson sono stati capaci di fare quello che hanno fatto i bealtes? no di certo. e i bealtes magari non sono capaci di fare quello che faceva pavarotti o la callas. ma che c'entra? cosa vorresti dimostrare?

gli stones suonavano punk nel 64? ah ah ah ah tu non hai idea di cosa suonassero gli stones nel 64. o i kinks. e comunque non erano affatto "underground" neanche loro, forse i Monks, che di certo non hanno fatto storia, tutt' altro.

"Ora vado a mangiare, avrei troppo da scrivere sulle tue aberrazioni. P. s.: non sono scaruffi"

so bene che sei scaruffi. lui non avrebbe mai fatto gli strafalcioni che hai fatto tu. vai a mangiare, è meglio. fai meno figure barbine.

Jean Lafitte ha detto...

ovviamente volevo dire "so bene che NON sei scaruffi"

Anonimo ha detto...

se i doors avessero fatto una canzone come "what goes on" sarei d'accordo con te ma purtroppo nn l'hanno mai fatto
P.S. quella ti sembra una chitarra?

Jean Lafitte ha detto...

what go on è molto carina e ben più gradevole e con personalità di molte canzoni riempitivo dei doors o dei rolling stones( o dei pink floyd, di chi vuoi).
non ti piace il suono della chitarra?
pazienza. anche quando Pat Metheny quando suona la chitarra midi sembra che stia suonando un altro strumento ma diciamo (a ragione, sia chiaro) che è un genio...
dovresti usare un qualche argomento più convincente e magari anche un nickname...

Anonimo ha detto...

1) Perchè nn spieghi una volta per tutte cosa intendi per "riempitivo"?
2) Da quello che mi sembra di aver capito intendi per riempitivo una canzone di valore secondario rispetto alle altre contenute in un disco. Se è così, "What goes on" (batteria identica dall'inizio alla fine, parti vocali sentite e risentite e pseudochitarra inascoltabile) calza a pennello per questa definizione. L'unico modo per non considerare il pezzo succitato un riempitivo è: o osservare il complessivo basso livello artistico del disco in modo tale che nn possano esistere pezzi secondari, dato che lo sono tutti, o considerarne la breve durata (durando 2:50 non è che riempie molto). In questo modo una canzone come "What goes on" (ma come altri in Rubber Soul), che su qualsiasi album dei gruppi che tu citi (Doors, Rolling Sones, Pink Floyd ecc.) sarebbe stato un riempitivo, diventa carina, apprezzabile e (addirittura) con personalità. Ovviamente nn voglio dire che nei dischi di quei gruppi non ci siano mai dei riempitivi, anzi, ma anche i Beatles non scherzano (eccome) in quanto a "riempitivismo". UNA DELLE QUALITà DEI BEATLES ERA CHE OGNI PEZZO ERA UN “SINGOLO” , NON C'ERANO I RIEMPITIVI. Forse è proprio per questo che i gruppi d cui tu parli hanno prodotto materiale che tu consideri inutile e pretenzioso, il loro obiettivo forse non era sempre e comunque quello di sfornare un "singolo".

Jean Lafitte ha detto...

per riempitivo non necessariamente intendo un pezzo che non può essere un singolo. Dark Star per esempio, per forza di cose non poteva essere un singolo però non era un riempitivo. un riempitivo è un pezzo messo per fare numero, niente di più, niente di meno. i Beatles non hanno praticamente mai messo riempitivi, questo è quello che distingue i Beatles dagli altri. ci sono addirittura album degli stones fatti giusto per far uscire un album.
batteria identica.... mbè? e da quando che il valore di un brano si vede dalle variazioni della batteria?
parti vocali sentite e risentite. perchè copiate e ricopiate per 40 anni?
sulla chitarra ho già risposto.
what goes on come yellow submarine era il pezzo di ringo, quello più leggero e spensierato, creato così e punto.messo di proposito tra i due pezzi più romantici del disco. michelle e girl è un pezzo minore? certamente si. ma riempitivo no.
come i wanna be your man. pezzo minore per i beatles ma singolo per gli stones a smentire la tua asserzione "In questo modo una canzone come "What goes on" (ma come altri in Rubber Soul), che su qualsiasi album dei gruppi che tu citi (Doors, Rolling Sones, Pink Floyd ecc.) sarebbe stato un riempitivo, diventa carina, apprezzabile e (addirittura) con personalità."

ti dico di più. What goes on è meglio , molto meglio di I Wanna be your Man. in un album dei Doors o dei Pink Floyd un brano come quello avrebbe rotto la monotonia e la noia.

"o osservare il complessivo basso livello artistico del disco"

stai parlando di quello che è forse il miglior album dei Beatles, e non solo dei Beatles!

"Forse è proprio per questo che i gruppi d cui tu parli hanno prodotto materiale che tu consideri inutile e pretenzioso, il loro obiettivo forse non era sempre e comunque quello di sfornare un "singolo"."

mah, forse questo può valere per i pink floyd ma non certo per doors e ancor meno per i rolling stones. prendi Shine on you crazy diamond e light my fire. il primo è una piccola suite il secondo un singolo annacquato (infatti si ricorda di più la versione breve).

mettiamo pure che non volessero fare "singoli". mbè?
ripeto non capisco la tua logica. ammesso che ci sia.

ripeto, firmati.

vincenthood ha detto...

A parte qualche forzatura (che c'entra Berkley con i Beatles?), sono pienamente d'accordo con Scaruffi.Il problema e' che il Rock non e' fisica teorica,non ci sono fatti oggettivi,o meglio esistono solo per chi ha gli stessi gusti e sensibilita' musicali.A chi non piace il Rock sperimentale e' inutile parlargli dei Velvet Underground

John Bertain ha detto...

pienamente in accordo con scaruffi

Jean Lafitte ha detto...

vincent e john liberi di pensarla come volete, ma le vostre argomentazioni sono piuttosto nulle (soprattutto quella di john).

una domanda. come mai state venedno tutti a postare su questo post vecchio di un anno ultimamente? come ci siete arrivati qui? così per curiosità...

martedi ha detto...

senz'offesa, ma sto tentativo di smontare punto per punto la tesi di scaruffi (che convido in buona parte ma non in toto, sia chiaro) è un po' patetica.. e non riuscita, per niente. io ho amato i beatles, ancora adesso ascolto qualche loro canzone, ma dopo aver ascoltato quello che c'era in giro a quei tempi (dylan, vu, floyd, stones e molti molti altri..) devo dire che il mio amore per i beatles è scemato del tutto.. e si cha avevo anche 15 anni :) bisognerebbe considerare i beatles come un fenomeno pop, gradevole per molti (perchè pop) e francamente esagerato (perchè fenomeno), tutto qui. le loro capacità le avevano, si, ma lasciano il tempo che trovano. sa emozionare gigi d'alessio e sa scrivere ritornelli orecchiabili ligabue, questo non ne fà dei geni. c'è da dire anche, che se si fa ascoltare qualche album dei primi stones o floyd, risultano incredibilmente attuali (psichedelia e rock blues sono musiche senza tempo), mentre se ascolti i primi album dei beatles c'è da arrossire un po' (e rischi che la gente ti tiri qualcosa dietro :D). questo perchè? perchè, proprio perchè fenomeno pop, hanno avuto il loro tempo, e stop. come andare in discoteca adesso e sentire un pezzo di metà anni '90, te l'immagini? la musica "pop" (nel senso di popolare, x la gente) deve continuamente aggiornarsi, altrimenti fa l'effetto "imbarazzo". i beatles sono quelli che sono invecchiati peggio, e non è un caso che le cose migliori, quelle che si possono ascoltare ancora adesso senza vergognarsene, sono le ultime della carriera, quando han fatto cose più "mature". e un'altra cosa.. le loro carriere soliste dicono MOLTO (anche troppo) su quanto siano riusciti a fare senza martin, in un contesto musicale (gli anni '70) che non era più il loro nè accettava i coretti "ye ye"... non a caso gli stones sono riusciti ad aggionarsi sempre, passando dal "ye ye" prima maniera, al rock blues, al blues puro, alla disco addirittura.. w la buona musica, cmq :D
paolo

martedi ha detto...

senz'offesa, ma sto tentativo di smontare punto per punto la tesi di scaruffi (che convido in buona parte ma non in toto, sia chiaro) è un po' patetica.. e non riuscita, per niente. io ho amato i beatles, ancora adesso ascolto qualche loro canzone, ma dopo aver ascoltato quello che c'era in giro a quei tempi (dylan, vu, floyd, stones e molti molti altri..) devo dire che il mio amore per i beatles è scemato del tutto.. e si cha avevo anche 15 anni :) bisognerebbe considerare i beatles come un fenomeno pop, gradevole per molti (perchè pop) e francamente esagerato (perchè fenomeno), tutto qui. le loro capacità le avevano, si, ma lasciano il tempo che trovano. sa emozionare gigi d'alessio e sa scrivere ritornelli orecchiabili ligabue, questo non ne fà dei geni. c'è da dire anche, che se si fa ascoltare qualche album dei primi stones o floyd, risultano incredibilmente attuali (psichedelia e rock blues sono musiche senza tempo), mentre se ascolti i primi album dei beatles c'è da arrossire un po' (e rischi che la gente ti tiri qualcosa dietro :D). questo perchè? perchè, proprio perchè fenomeno pop, hanno avuto il loro tempo, e stop. come andare in discoteca adesso e sentire un pezzo di metà anni '90, te l'immagini? la musica "pop" (nel senso di popolare, x la gente) deve continuamente aggiornarsi, altrimenti fa l'effetto "imbarazzo". i beatles sono quelli che sono invecchiati peggio, e non è un caso che le cose migliori, quelle che si possono ascoltare ancora adesso senza vergognarsene, sono le ultime della carriera, quando han fatto cose più "mature". e un'altra cosa.. le loro carriere soliste dicono MOLTO (anche troppo) su quanto siano riusciti a fare senza martin, in un contesto musicale (gli anni '70) che non era più il loro nè accettava i coretti "ye ye"... non a caso gli stones sono riusciti ad aggionarsi sempre, passando dal "ye ye" prima maniera, al rock blues, al blues puro, alla disco addirittura.. w la buona musica, cmq :D
paolo

martedi ha detto...

senz'offesa, ma sto tentativo di smontare punto per punto la tesi di scaruffi (che convido in buona parte ma non in toto, sia chiaro) è un po' patetica.. e non riuscita, per niente. io ho amato i beatles, ancora adesso ascolto qualche loro canzone, ma dopo aver ascoltato quello che c'era in giro a quei tempi (dylan, vu, floyd, stones e molti molti altri..) devo dire che il mio amore per i beatles è scemato del tutto.. e si cha avevo anche 15 anni :) bisognerebbe considerare i beatles come un fenomeno pop, gradevole per molti (perchè pop) e francamente esagerato (perchè fenomeno), tutto qui. le loro capacità le avevano, si, ma lasciano il tempo che trovano. sa emozionare gigi d'alessio e sa scrivere ritornelli orecchiabili ligabue, questo non ne fà dei geni. c'è da dire anche, che se si fa ascoltare qualche album dei primi stones o floyd, risultano incredibilmente attuali (psichedelia e rock blues sono musiche senza tempo), mentre se ascolti i primi album dei beatles c'è da arrossire un po' (e rischi che la gente ti tiri qualcosa dietro :D). questo perchè? perchè, proprio perchè fenomeno pop, hanno avuto il loro tempo, e stop. come andare in discoteca adesso e sentire un pezzo di metà anni '90, te l'immagini? la musica "pop" (nel senso di popolare, x la gente) deve continuamente aggiornarsi, altrimenti fa l'effetto "imbarazzo". i beatles sono quelli che sono invecchiati peggio, e non è un caso che le cose migliori, quelle che si possono ascoltare ancora adesso senza vergognarsene, sono le ultime della carriera, quando han fatto cose più "mature". e un'altra cosa.. le loro carriere soliste dicono MOLTO (anche troppo) su quanto siano riusciti a fare senza martin, in un contesto musicale (gli anni '70) che non era più il loro nè accettava i coretti "ye ye"... non a caso gli stones sono riusciti ad aggionarsi sempre, passando dal "ye ye" prima maniera, al rock blues, al blues puro, alla disco addirittura.. w la buona musica, cmq :D
paolo

Jean Lafitte ha detto...

senza offesa ma quello che è patetico è il tuo tentativo di criticare senza averlo letto. non contesti uno che sia uno dei punti che tocco.

io farò l'esatto contrario dimostrando quante sciocchezze dici.

> io ho amato i beatles, ancora adesso ascolto qualche loro canzone, ma dopo aver ascoltato quello che c'era in giro a quei tempi (dylan, vu, floyd, stones e molti molti altri..) devo dire che il mio amore per i beatles è scemato del tutto..

io potrei presentarti che hanno fatto il percorso contrario. dopo anni di pregiudizi nei confronti dei Beatles li hanno scoperti a 25 anni.

>e si cha avevo anche 15 anni :) bisognerebbe considerare i beatles come un fenomeno pop, gradevole per molti (perchè pop) e francamente esagerato (perchè fenomeno), tutto qui.


è proprio da stupidotto classificare come Pop tutto quello che non è classificabile.

>le loro capacità le avevano, si, ma lasciano il tempo che trovano. sa emozionare gigi d'alessio e sa scrivere ritornelli orecchiabili ligabue, questo non ne fà dei geni.

mah, se ti emoziona d'alessio e se ti piace ligabue capisco molte cose...

>c'è da dire anche, che se si fa ascoltare qualche album dei primi stones o floyd, risultano incredibilmente attuali (psichedelia e rock blues sono musiche senza tempo)

per i Floyd forse, perchè hanno iniziato dopo (la rivoluzione che hanno fatto ANCHE i Beatles). per gli Stones no proprio suonano vecchi, come suonano vecchi quelli dei Beatles o Django Reinhardt , questo non ha nulla a che vedere con la qualità della loro musica.

> mentre se ascolti i primi album dei beatles c'è da arrossire un po' (e rischi che la gente ti tiri qualcosa dietro :D).

li senso ascoltare ancora e nessuno arrossisce. anzi. l'ultima raccolta , sempre gli stessi pezzi, è andata a ruba.

>questo perchè?

questo perchè, cosa? ti prego non essere patetico...

> perchè, proprio perchè fenomeno pop, hanno avuto il loro tempo, e stop.

si, e i ventenni di oggi che gli ascoltano? mai visti e mai sentiti immagino. prova a mettere il muso fuori di casa.

>come andare in discoteca adesso e sentire un pezzo di metà anni '90, te l'immagini? la musica "pop" (nel senso di popolare, x la gente) deve continuamente aggiornarsi, altrimenti fa l'effetto "imbarazzo". i beatles sono quelli che sono invecchiati peggio, e non è un caso che le cose migliori, quelle che si possono ascoltare ancora adesso senza vergognarsene, sono le ultime della carriera, quando han fatto cose più "mature". e un'altra cosa..

bla bla bla. scrivere tante parole senza dire nulla è dote rara...

>le loro carriere soliste dicono MOLTO (anche troppo) su quanto siano riusciti a fare senza martin, in un contesto musicale (gli anni '70) che non era più il loro nè accettava i coretti "ye ye"...

a parte che il contesto degli anni 70 è il contesto in cui spopolano gli Abba e i Bee Gees, altro che Ye ye. sulle carriere soliste, dico appunto. le metto a paragone con gli ex Floyd, VU, Doors, zeppelin, con le "carriere", se così possiamo chiamarle, da solisti degli stones. e il confronto è davvero impietoso... persino Ringo Starr ci fa un figurone!

>non a caso gli stones sono riusciti ad aggionarsi sempre, passando dal "ye ye" prima maniera, al rock blues, al blues puro, alla disco addirittura..

insomma la musica che facevano all'inizio non era più valida e dovevano seguire le mode. è questo quello che stai dicendo?

ciao paolo, torna quando ritrovi la lucidità

martedi ha detto...

ma fino a che punto si può essere ipocriti, arroganti e (perdonami il termine..) rincoglioniti? non volevo farlo, ma ricorrerò anche io all'odioso "punto per punto" (tipo domandine della maestra alle elementari), dato che evidentemente NON riesci a fare un discorso fluido, e devi sempre andare a capo e ricominciare.. allora, seguiamo il tuo metodo, non si sà mai che ti sia più chiaro ciò che dico:

senza offesa ma quello che è patetico è il tuo tentativo di criticare senza averlo letto. non contesti uno che sia uno dei punti che tocco. io farò l'esatto contrario dimostrando quante sciocchezze dici.
- perchè mi accusi di non averlo letto? l'ho letto, e anche per intero: io NON contesto ciò che dici, esprimo solo il mio parere, in generale. o devo stare per forza lì a fare il punto per punto?

io potrei presentarti che hanno fatto il percorso contrario. dopo anni di pregiudizi nei confronti dei Beatles li hanno scoperti a 25 anni.
- e sti cazzi non ce li metti? ma che significa? io ti sto dicendo come è andata per ME: li ho amati, poi ho scoperto il resto e ho capito quanto fossero indietro. e come se ti criticassi perchè
hai preso prima un'auto e poi una bici, invece di fare il percorso inverso.. ma chi se ne frega, no?

è proprio da stupidotto classificare come Pop tutto quello che non è classificabile.
- stupidotto ci sarai.. dato che non riesci a capire ciò che intendo. ma dato che sono paziente, te lo rispiego. che i beatles siano pop è innegabile, non penso che ci sia qualcuno che li abbia mai considerati una banda metal o hard-rock o blues, penso sia chiaro.. poi, per "pop" si intende musica "popolare", e per essere tale, DEVE avere almeno un attributo: essere orecchiabile: ora non venirmi a dire che i beatles non lo erano. da qui, i beatles sono pop, sia come genere musicale (tipo, in un negozio, li trovi in quella categoria e non nella classica tra beethoven e mozart) sia come "fenomeno di massa, o di costume".. capito?

mah, se ti emoziona d'alessio e se ti piace ligabue capisco molte cose...
- non mi emoziona gigi d'alessio e non mi piace ligabue, MA, anche se mi piacessero, non credo che dovrei chiedere scusa a nessuno, tantomeno ad uno che crede che i beatles sono il non-plus-ultra della musica. dicevo solo che il comporre ritornelli orecchiabili e il saper emozionare, non sono metri di giudizio validi, in quanto, volendo, anche una musica da rave party può fare emozionare, se c'è qualcuno che si emoziona per quello, questo non ne fà una musica migliore di ciò che è.

per i Floyd forse, perchè hanno iniziato dopo (la rivoluzione che hanno fatto ANCHE i Beatles). per gli Stones no proprio suonano vecchi, come suonano vecchi quelli dei Beatles o Django Reinhardt , questo non ha nulla a che vedere con la qualità della loro musica.
- se dici che i floyd forse ma gli stones no, beh, li sono pareri personali.. per me i primi album degli stones sono MOLTO attuali.. e anche reinhardt risulta più attuale di love me do, scusami. certo ci sono esempi ed esempi.. nel 68 con tutta la musica che girava, i beatles riuscivano a fare obladì obladà, non proprio una canzone attualissima eh.. a proposito dici che suonano vecchi "come quelli dei beatles".. credevo che (parole tue) "NEL LORO PRIMO ALBUM I BEATLES IN PIENO CONTRASTO COL MAINSTREAM PIAZZANO UN ALBUM ACIDO E DURO (ANCORA OGGI), GREZZO" si, love me do grezza e acida, in contrasto con il mainstream.. si, certo. (ps. si dà il caso che tra i metri di giudizio personali, ovvio, ma accettati da buona parte della critica, c'è anche il vedere come qualcosa riesce ad invecchiare.. sai tutto quel discorso di rivalutazioni etc etc :D)

li senso ascoltare ancora e nessuno arrossisce. anzi. l'ultima raccolta , sempre gli stessi pezzi, è andata a ruba.
- a proposito dei primi album, credimi, nessuno si sognerebbe mai di mettere "love me do" o "please please me" a qualsiasi festa, ritrovo, concerto, negozio etc etc. l'ultima raccolta (fatta di pezzi di tutta la carriera e non solo i primi) è andata a ruba perchè i beatles sono famosi, così come va a ruba ogni dannatissima raccolta dei doors che esce ogni due anni. perchè sono famosi, punto, non perchè contenga qualcosa di nuovo o di interessante (a parte qualche foto nuova foto di morrison o lennon), SOLO-PERCHE'-SONO-FAMOSI (e così gli stones i pink floyd etc etc, e cosi NON accade ai kinks, ai vu, a reinhardt, perchè non se li caga nessuno -in larga scala).

questo perchè, cosa? ti prego non essere patetico...
- ecco un bellissimo esempio di come si può essere ipocriti e rincoglioniti. stavo spiegando una cosa, usavo l'intercalare "questo perchè?" e te mi prendi ste due parole, le estrapoli dal contesto, e mi chiedi di non essere patetico. mah.. rimango basito.

-si, e i ventenni di oggi che gli ascoltano? mai visti e mai sentiti immagino. prova a mettere il muso fuori di casa.
- ho 26 anni, dall'età di 19 anni sono fuori casa.. ho vissuto un anno tra roma e latina, 2 a ferrara, uno a brescia (facendo la spola con nizza, per lavoro & ragazza) e sono da un po' a padova, tutto questo, tornando un po' a casa, a bari. non sono un globetrotter, ma ho girato un po' e sai cosa? di ragazzi che OGGI ascoltano beatles, ne ho trovati pochissimi, infatti quei pochi li ho iniziato io :D ..e, a proposito, non sta bene dire "metti il muso fuori di casa" non sono un animale :) (ps. si dice LI ascoltano nn GLI)

bla bla bla. scrivere tante parole senza dire nulla è dote rara...
- io magari esprimevo un concetto, al quale hai risposto "bla bla bla" parole forti, decise, che esprimono molto. penso che sei tu quello che non ci fa bella figura qui eh, ma tant'è..

a parte che il contesto degli anni 70 è il contesto in cui spopolano gli Abba e i Bee Gees, altro che Ye ye. sulle carriere soliste, dico appunto. le metto a paragone con gli ex Floyd, VU, Doors, zeppelin, con le "carriere", se così possiamo chiamarle, da solisti degli stones. e il confronto è davvero impietoso... persino Ringo Starr ci fa un figurone!

- magari quello dei BG e Abba è il contesto disco. gli anni '70 sono quelli dove spopolano i pink floyd, i led zeppelin, gli stones che fanno ancora un culo cosi a tutti, nasce springsteen etc.. i concerti (a partire da wight e woodstock) si allungano a dismisura tra setlist e assoli (cosa che i beatles non si potevano permettere di fare per ovvie incapacità tecniche, ti consiglio di dare un'occhiata a qualche intervista sui personaggi dell'epoca, e vedi un po' come ne parlavano..). in questo contesto i beatles erano millenni indietro. se poi per te gli anni 70 sono stati bee gees e abba, allora questo spiega molto. (ho sempre avuto il sospetto che la tua personale idea della storia della musica sia in realtà una storia della musica IN ITALIA, ma allora dobbiamo anche considerare carosello, sanremo, caterina caselli e tante altre amene cazzate). altro appunto: io non ho messo a paragone le carriere dei beatles con altri mostri sacri, se guardi bene, ho parlato delle LORO carriere CON e SENZA MARTIN. e a vedere quello che avevano fatto CON martin, (e l'aspettativa che si era creata..) e quello che sono riusciti a fare SENZA, beh in questo caso credimi, anche i dischi solisti di keith richards valgono molto di più :)

insomma la musica che facevano all'inizio non era più valida e dovevano seguire le mode. è questo quello che stai dicendo?
- no, dico solo che hanno saputo prendere un genere (alla moda, questo si) e hanno saputo farlo proprio, dando il marchio stones alle canzoni disco che hanno fatto. il rock significa anche saper stare sulla cresta dell'onda :) e il rock significa anche non prendersi troppo sul serio, come hanno fatto gli stones, a differenza dei beatles...

ciao paolo, torna quando ritrovi la lucidità
- non l'ho mai persa, grazie a dio

sentiti saluti e attendo risposte :D

ps. perdonami se talvolta ti ho offeso, di solito sono molto pacifico e aperto al dialogo, ma sentirmi dire "stupidotto" o "metti il muso fuori di casa" o "quante sciocchezze dici", specie se si parla di musica, beh.. certe cose me le hai proprio tirate fuori.

Jean Lafitte ha detto...

>ma fino a che punto si può essere ipocriti, arroganti e (perdonami il termine..) rincoglioniti?


non lo so. chiederò al tuo analista.


> non volevo farlo, ma ricorrerò anche io all'odioso "punto per punto" (tipo domandine della maestra alle elementari), dato che evidentemente NON riesci a fare un discorso fluido, e devi sempre andare a capo e ricominciare..


io posso fare qualsiasi discorso fluido. ma su un argomento, ben determinato. non sulla fuffa.

>allora, seguiamo il tuo metodo, non si sà mai che ti sia più chiaro ciò che dico:

segui pure un altro metodo. basta che sia un metodo.


>perchè mi accusi di non averlo letto? l'ho letto, e anche per intero: io NON contesto ciò che dici, esprimo solo il mio parere, in generale. o devo stare per forza lì a fare il punto per punto?

mi sembra che il modo e il tono in cui hai espresso, più che il tuo parere, i tuoi gusti, sia stato decisamente sbagliato.


>e sti cazzi non ce li metti? ma che significa? io ti sto dicendo come è andata per ME: li ho amati, poi ho scoperto il resto e ho capito quanto fossero indietro. e come se ti criticassi perchè
hai preso prima un'auto e poi una bici, invece di fare il percorso inverso.. ma chi se ne frega, no?

ecco appunto. allora perchè fare un commento sulle tue esperienze musicali quando l'argomento era completamente diverso?


>stupidotto ci sarai.. dato che non riesci a capire ciò che intendo. ma dato che sono paziente, te lo rispiego. che i beatles siano pop è innegabile,

quando uno non ha argomentazioni esce fuori con enunciati tipo "è innegabile che", "è pacifico che" "tutti sanno che", etc... appunto fuffa.

>non penso che ci sia qualcuno che li abbia mai considerati una banda metal o hard-rock o blues, penso sia chiaro..

quello che è chiaro è che non hai capito una cippa del mio discorso. perchè doverli per forza classificare in un genere?
posso capire anche per dei perfetti sconosciuti ma per loro...


> poi, per "pop" si intende musica "popolare", e per essere tale, DEVE avere almeno un attributo: essere orecchiabile: ora non venirmi a dire che i beatles non lo erano.

non sempre.


>da qui, i beatles sono pop, sia come genere musicale (tipo, in un negozio, li trovi in quella categoria e non nella classica tra beethoven e mozart)

ah se è questo il criterio nel negozio troverai sullo stesso scaffale gli Abba e i Led Zeppelin, caro.


>sia come "fenomeno di massa, o di costume".. capito?

certo. quello che contesto è il volerli ridurre solo a fenomeno di costume quando mi sembra chiaro 45 anni dopo che non erano certamente solo una moda.


->non mi emoziona gigi d'alessio e non mi piace ligabue, MA, anche se mi piacessero, non credo che dovrei chiedere scusa a nessuno, tantomeno ad uno che crede che i beatles sono il non-plus-ultra della musica.

>non ho detto che siano il non-plus ultra. ho detto che sono il miglior gruppo di sempre.

>dicevo solo che il comporre ritornelli orecchiabili e il saper emozionare, non sono metri di giudizio validi, in quanto, volendo, anche una musica da rave party può fare emozionare, se c'è qualcuno che si emoziona per quello, questo non ne fà una musica migliore di ciò che è.

dunque? davvero non riesco a seguire il filo logico dei tuoi discorsi ammesso che ci sia.

>se dici che i floyd forse ma gli stones no, beh, li sono pareri personali.. per me i primi album degli stones sono MOLTO attuali..

a la la la la, o la la la la o la la la la
http://it.youtube.com/watch?v=6jQAB5YV7Rs

- e anche reinhardt risulta più attuale di love me do, scusami.


bocca mia taci

> certo ci sono esempi ed esempi.. nel 68 con tutta la musica che girava, i beatles riuscivano a fare obladì obladà, non proprio una canzone attualissima eh..

ovviamente la tua onestà intellettuale ha voluto che di tutto il white album andassi a scegliere proprio obladi oblada. complimenti.


>a proposito dici che suonano vecchi "come quelli dei beatles".. credevo che (parole tue) "NEL LORO PRIMO ALBUM I BEATLES IN PIENO CONTRASTO COL MAINSTREAM PIAZZANO UN ALBUM ACIDO E DURO (ANCORA OGGI), GREZZO" si, love me do grezza e acida, in contrasto con il mainstream..

idem come sopra. comunque non me l'invento io questo giudizio sul primo album dei beatles.


>si, certo. (ps. si dà il caso che tra i metri di giudizio personali, ovvio, ma accettati da buona parte della critica, c'è anche il vedere come qualcosa riesce ad invecchiare.. sai tutto quel discorso di rivalutazioni etc etc :D)

eh si un ragionamento (???) che non fa una piega!



>a proposito dei primi album, credimi, nessuno si sognerebbe mai di mettere "love me do" o "please please me" a qualsiasi festa, ritrovo, concerto, negozio etc etc.

strano perchè mi capita spessissimo di trovarmia feste in cui dj mettono pezzi dei beatles, soprattutto dei primi dischi. love me do è lenta, non si presta bene, come non si presta Dylan ovviamente. non credo comunque che siano le feste il criterio.

> l'ultima raccolta (fatta di pezzi di tutta la carriera e non solo i primi) è andata a ruba perchè i beatles sono famosi, così come va a ruba ogni dannatissima raccolta dei doors che esce ogni due anni.

non mi risulta proprio questo. parlo di entrare nei primi posti della classifica.

>SOLO-PERCHE'-SONO-FAMOSI (e così gli stones i pink floyd etc etc, e cosi NON accade ai kinks, ai vu, a reinhardt, perchè non se li caga nessuno -in larga scala).

dunque non sono mai passati di moda.

>questo perchè, cosa? ti prego non essere patetico...
- ecco un bellissimo esempio di come si può essere ipocriti e rincoglioniti. stavo spiegando una cosa, usavo l'intercalare "questo perchè?" e te mi prendi ste due parole, le estrapoli dal contesto, e mi chiedi di non essere patetico. mah.. rimango basito.

ti stavo facendo notare che stavi montando un ragionamento partendo da una premessa sballata. difficile da capire, eh?



>ho 26 anni, dall'età di 19 anni sono fuori casa.. ho vissuto un anno tra roma e latina, 2 a ferrara, uno a brescia (facendo la spola con nizza, per lavoro & ragazza) e sono da un po' a padova, tutto questo, tornando un po' a casa, a bari. non sono un globetrotter, ma ho girato un po' e sai cosa? di ragazzi che OGGI ascoltano beatles, ne ho trovati pochissimi, infatti quei pochi li ho iniziato io :D

evidentemente non hai frequentati ambienti universitari.

> ..e, a proposito, non sta bene dire "metti il muso fuori di casa" non sono un animale :) (ps. si dice LI ascoltano nn GLI)

qualche analogia con un asino ne ho trovate. :).PS non vorrai che scrivendo di getto non faccia errori?


- io magari esprimevo un concetto, al quale hai risposto "bla bla bla" parole forti, decise, che esprimono molto. penso che sei tu quello che non ci fa bella figura qui eh, ma tant'è..

quale sarebbe questo concetto?



>magari quello dei BG e Abba è il contesto disco. gli anni '70 sono quelli dove spopolano i pink floyd, i led zeppelin, gli stones che fanno ancora un culo cosi a tutti, nasce springsteen etc.. i concerti (a partire da wight e woodstock) si allungano a dismisura tra setlist e assoli (cosa che i beatles non si potevano permettere di fare per ovvie incapacità tecniche, ti consiglio di dare un'occhiata a qualche intervista sui personaggi dell'epoca, e vedi un po' come ne parlavano..).

>infatti i Beatler sono dei dei geni puri proprio perchè assoluti, o quasi, digiuni di tecnica. facile scrivere pezzi dopo aver studiato per anni tecnica di composizione e altro!
poi continui a parlarmi degli anni 70. i 70 sono anche il decennio del punk, del raggae, della disco, dei cantautori confidenziali. e dei Wings, di John Lennon etc... che mi sembra che anche nei 70 facessero la loro porca figura.

>in questo contesto i beatles erano millenni indietro.

chiaramente se tu paragoni un album di un decennio con uno di un altro, soprattutto in un epoca in cui ci sono state innovazioni tecnologiche puoi pure pensare che quello di un decennio prima è "più indietro". ma questo non ha niente a che vedere con la qualità.

>se poi per te gli anni 70 sono stati bee gees e abba, allora questo spiega molto. (ho sempre avuto il sospetto che la tua personale idea della storia della musica sia in realtà una storia della musica IN ITALIA, ma allora dobbiamo anche considerare carosello, sanremo, caterina caselli e tante altre amene cazzate).

i Bee gees e gli Abba non hanno spopolato solo in Italia. quella era musica mainstream.

>altro appunto: io non ho messo a paragone le carriere dei beatles con altri mostri sacri, se guardi bene, ho parlato delle LORO carriere CON e SENZA MARTIN. e a vedere quello che avevano fatto CON martin, (e l'aspettativa che si era creata..) e quello che sono riusciti a fare SENZA, beh in questo caso credimi, anche i dischi solisti di keith richards valgono molto di più :)

al contrario Martin senza la materia grezza da plasmare offerta da lennon-mccartney ha fatto pochino ed è impossibile parlare di Martin senza parlare dei Beatles. al contrario parlando di Lennon si può tranquillamente non parlare di Martin. Imagine , l'album, non è stato prodotto da Martin è regge il confronto con qualsiasi altro album dei Beatles e non.
i dischi di richards e jagger sono stati un flop di vendite e massacrati dalla critica, almeno in larga parte.


>no, dico solo che hanno saputo prendere un genere (alla moda, questo si) e hanno saputo farlo proprio, dando il marchio stones alle canzoni disco che hanno fatto. il rock significa anche saper stare sulla cresta dell'onda :) e il rock significa anche non prendersi troppo sul serio, come hanno fatto gli stones, a differenza dei beatles...

mah veramente una delle grandi doti dei beatles è proprio l'autoironia. basta vedere film e interviste.cosa che a jagger e richard è sempre mancata (ho scritto richard senza la s non a caso).

>ciao paolo, torna quando ritrovi la lucidità
- non l'ho mai persa, grazie a dio

forse perchè non l'hai mai avuta

>sentiti saluti e attendo risposte :D

sei stato accontentato

>ps. perdonami se talvolta ti ho offeso, di solito sono molto pacifico e aperto al dialogo, ma sentirmi dire "stupidotto" o "metti il muso fuori di casa" o "quante sciocchezze dici", specie se si parla di musica, beh.. certe cose me le hai proprio tirate fuori.

si vede dal tono con cui hai debuttato qui, il primo commento. rileggitelo, vedrai che il tono della mia risposta è venuto di conseguenza

martedi ha detto...

penso sia abbastanza chiaro, ora, che con te non si può fare un discorso, nè un confronto ragionevole. sei pateticamente convinto che tutto quello che dici sia giusto, o che tu abbia ragione sempre, al 100%, e questo ti porta ad offendere oltre misura, oltre lo "sfottò" consentito, che ci può anche stare, se le persone che discutono hanno un minimo di autoironia. quando non hai risposto affatto alle mie frasi (vedi i "segui pure un altro metodo. basta che sia un metodo" piuttosto che "non sempre") hai risposto stravolgendo il senso di ciò che dicevo, arrivando persino a negare che i beatles siano stati un grande fenomeno di costume (sai benissimo cos'è la beatlemania o il martellante battage pubblicitario ad ogni loro nuova raccolta ma preferisci ignorarli, ovvio) o a negare che la musica pop sia una musica di per sè orecchiabile. a proposito di onestà intellettuale, la tua onestà intellettuale ti fa parlare quasi solo ed esclusivamente di "helter skelter" quando si parla di white album o 68 (per i beatles). la mia era una provocazione, contrapposta alla tua, ho scelto volutamente la canzone più infantile dell'album (che conosco a memoria, credimi). sai benissimo che il tenore generale delle canzoni dei beatles si avvicina MOLTO di più a obladi oblada, piuttosto che a helter skelter, ma ovviamente quello è l'unico modo che hanno i beatlesiani duri e puri (coi paraocchi, intendo) di dimostrare che anche i loro beneamini hanno fatto qualcosa "da duri". senza contare che 3 anni prima c'erano in giro "satistaction" degli stones o "you really got me" dei kinks.. senza contare che un anno prima c'era il primo album dei VU, senza contare che l'anno dopo mentre i beatles continuavano con "oh darling" o "maxwell's silver hammer" in giro c'erano canzoni come "sympathy for the devil", e senza contare che a livello di testi, i beatles si sono (quasi) "svegliati" negli ultimi due anni della carriera, quando dylan, gli stones e tanti altri scrivevano testi di ben altra caratura. ma ovviamente di questo non me renderai atto, nonostante tutti dicano il contrario (critici e fans). oh, continuando a parlare di onestà intellettuale, mi hai postato un link di una stupenda esibizione live degli stones, dove, se ci fai caso, non fanno ollallà (ascoltali) e il modo di cantare di jagger è di gran lunga più avanti e moderno di mccartney/lennon e compagnia bella. ora, tralasciando chi dice che il primo album dei beatles è grezzo e acido piuttosto che fare il critico dovrebbe andare a zappare la terra (grezzo acido e NON in linea con il mainstream ahahah, è da ieri che rido, e non sono il solo a ridere :D), ci sarebbe miriadi di altre cose che hai scritto, francamente fuori luogo, e tante altre ancora.. dici che il tono della mio primo post ha scatenato l'acidità della tua prima risposta, mah, io credo di essere stato abbastanza corretto nello scrivere (a parte la prima frase, che mi è venuta di getto, e di ciò mi dispiace), ma d'altronde bisogna considerare che la tua risposta è stata francamente esagerata. ora, non ho nè la voglia nè la testa per mettermi qui a rispondere a TUTTO ciò che dici, anche perchè non ne caverei molto, se non qualche insulto condito da un paio di faccine (e per piacere non dire che non ho argomenti o non voglio un confronto.. mi sono semplicemente.. come dire.. rotto le palle :D). hai detto di aver scritto "muso" perchè evidentemente vedevi qualche analogia con un asino, beh credimi, io a differenza tua non porto i paraocchi, cerco di guardarmi intorno, e a quel punto l'asino devi essere per forza tu. quindi, ti consiglio vivamente di mettere fuori il muso dall'ambiente universitario, o dalle feste dove il dj mette i primi pezzi dei beatles, e guardarti intorno.

- ciao paolo, torna quando ritrovi la lucidità
- non l'ho mai persa, grazie a dio
- forse perchè non l'hai mai avuta
dice il proverbio: certe persone dicono degli altri quello che sanno bene di sè stessi.. e il tuoi continui insulti mi fanno capire molte cose.

beh ora stammi bene, e se non ti va di rispondere, non ti preoccupare, non farlo, anche perchè non sono davvero intenzionato a continuare a scrivere, grazie cmq del BEL dialogo :)

Jean Lafitte ha detto...

>sei pateticamente convinto che tutto quello che dici sia giusto

se scrivessi contrario a quello che penso sarei un falso. se scrivessi cose che penso pensando che siano sbagliate avrei un qualche problema psichiatrico. ripeto. risparmia il fiato se devi dire sciocchezze del genere.

mai negato che i Beatles siano stati, ANCHE, un fenomeno di costume. non solo loro però.
tantomeno ho detto che il pop non sia orecchiabile. e meno male sono io che traviso le cose che vengono dette.

per il resto continui a seguire il solito metodo selettivo. maxwell silver hammer è per caso il pezzo più rappresentativo dell' album? non mi risulta. sei talmente onesto da mettere a confronto i più grandi hit degli altri gruppi con i pezzi meno riusciti dei Beatles. tanti cazzi.

sui testi. per me un testo in una canzone, una canzone rock poi, conta poco e niente. dei testi di Battisti per esempio ascolto il suono, non certo il significato, per fortuna. magari diverso per De Andrè ma quello è già altro tipo di musica.

comunque sui testi degli stones butterei un velo pietoso.

se proprio ci tieni agli stones che fanno ullallà eccoti accontentato.
http://it.youtube.com/watch?v=h7YjvsNpNSQ&feature=related

sul primo album dei Beatles. ripeto per la mainstream di allora era decisamente acido.
se invece di ridere avresti qualche argomento da portare contro questa tesi... ma ovviamente non ne hai.

infine mi dici di guardarmi attorno. io mi guardo attorno e vedo anche feste dove i dj mettono musica dei beatles. tu ti guardi attorno e non ne vedi. chi ha meno "esperienza"?

se vuoi continuare a scrivere di nulla puoi farlo. io posso controbattere solo ad argomenti motivati e logici, quando non ci sono posso solo dire che non ci sono.
cercherò di farmi una ragione della tua assenza.
Hello GoodBye

Anonimo ha detto...

i gruppi seminali sono altri, poi non metto in dubbio che il loro best of 67-70 sia pieno di pezzi di alto livello, però un pò poco per un gruppo che si millanta come precursore di nuove vie.
i beatles sono stati soprattutto un fenomeno sociale, punto. poi il fanboy di turno può dire quello che vuole, anche che abbiano inventato qualsiasi cosa, ma alla fine agli altri non deve interessare più di tanto. chi ha una cultura musicale non dico a 360 gradi, ma almeno a 270 si rende conto che, esempio, sgt peppers non ha inventato nulla. bel disco, ma ampiamente sopravvalutato.

Anonimo ha detto...

Una mia modestissima chiosa a suggello dell’interessantissima discussione: il “buon” Piero S. – pur non essendomi simpaticissimo come tutti i “tuttologi” – non ha proprio tutti i torti.
Esagera, questo sì! Non è che i Beatles fossero i primi “pirla” che passavano in strada davanti agli studi della EMI (altrimenti non ne parleremmo oggigiorno… o no?), però c’è un però…
Partiamo dal 1965, anno della – così definibile – transizione dei Fab Four, con la pubblicazione dell’album Rubber Soul (punto di rottura con la precedente produzione dei baronetti).
A me sembra che, in seguito alla comparsa di gruppi quali Byrds (cito in particolare Fifth Dimension, giugno ’66) e Yardbirds (questi ultimi soprattutto per il “fuzz” delle chitarre), i quattro non potevano continuare a incidere canzonette beat con le armonie vocali dei Beach Boys.
Quindi, tanto di cappello per ciò, si sono sì evoluti, ma – volenti o nolenti – sulla spinta di ciò che altre band avevano iniziato a fare.
Poi è comparso Pet Sounds, dei già citati Beach Boys, con tutta quella complessa costruzione in studio, le strumentazioni sofisticate e numerose… e sono comparse anche le prime canzoni che trattavano esplicitamente sostanze allucinogene (cito, ad esempio, LSD dei Pretty Things, pubblicata nel dicembre del ’65) che stavano diventando di moda… e i quattro scarafaggi nell’agosto ’66 che fanno? Pubblicano un album molto complesso, costruito in studio, come Revolver (in cui, by the way, c’è più di qualche accenno timido alla psichedelia).
Conclusione: non sono stati dei grandi innovatori. Sono stati grandi “lettori” delle tendenze, arrivando a divenire uno dei gruppi più importanti della scena pop/rock, ma non il più importante, in my humble opinion.
Amen.

Saluti

Piero

…no scherzo… Davide

Jean Lafitte ha detto...

caro Davide innanzitutto mi scuso per aver pubblicato il tuo commento con grande ritardo, ma lo avevo lasciato in moderazione come promemoria per ricordarmi di risponderti.
il tuo intervento è uno dei più equilibrati. si discute se dei musicisti che arrivano diciamo con 6 mesi di ritardo rispetto a un altro possano essere considerati innovatori o meno. a mio avviso si per i motivi che ho già spiegato (propongono musica fino a quel momento underground a un pubblico molto più vasto), comunque sia non voglio entrare più in questa questione. i musicisti non vanno giudicati come scienziati o inventori dalle loro innovazioni o scoperte ma dalla qualità della loro produzione. io metto la discografia dei Beatles a confronto di quella dei Byrds o dei Beach Boys o di chi vuoi tu. oltre a una qualità maggiore (riconosciuta dagli stessi Beach Boys e Byrds che erano fan dei Beatles) io vedo una capacità di elaborazione dei vari stili musicali dell'epoca che fa si anche che gli album dei Beatles siano molto più vari rispetto agli altri che forse avranno innovato ciascuno una o due cose ma che poi non sono stati capaci di andare oltre la mera imitazione di se stessi.

Anonimo ha detto...

Io credo che siate troppo affezionati ai particolari.Vi pregherei quindi di non essere feticisti.L'analisi di Scaruffi è assolutamente accurata e sui suoi commenti prettamente musicali non ho nulla da ridire,se si eccettua qualche imprecisione tecnica: suono da anni,e pur non avendo l'idea prospettica di Scaruffi della storia del Rock,so riconoscere una band che ha bisogno di rispetto.I Beatles hanno scritto canzoni, che rimangono proprio perchè non risentono di eccessiva contestualizzazione.

Riguardo alle opinioni personali di Scaruffi,occorre leggere tra le righe e a sangue freddo.Oggi non ci sono molti in giro che parlano male dei Beatles: chi ne pensa male tutt'al più li ignora.Scaruffi vuole rompere questo silenzio,lanciando una provocazione con giudizi severi dettati da un disgusto per ciò che i Beatles rappresentano.Ci dovete solo riflettere,ragazzi,perchè il critico non va trattato come un nemico o come un guru a cui credere sempre e comunque.E' solo il nostro pensiero che chiede le nostre critiche.A chi ha scritto la replica: hai fatto altrettanti errori quanti Scaruffi nel correggerlo e forse di più, ma come ho già detto i particolari sono per i fan sfegatati.Nota per la giornata della memoria: il fanatismo nasce anche da qui;incazzatevi,ma evitate di prenderci troppo la mano.Per sfogarsi e parlar male di Scaruffi ci sono gli amici che se ne intendono(?) e incazzarsi urlando è più bello che farlo su internet.Riscoprite la vostra umanità.(non sono infervorato di credo zen e le banalità dei baby-boomers mi disgustano)

Jean Lafitte ha detto...

gentile anonimo, innanzi tutto potresti iniziare firmandoti.
riguardo ai concetti che esprimi. l'analisi di scaruffi è superficiale e falsa. rileggiti pure l'articolo.
scaruffi avrebbe fatto meglio a scrivere un articolo meno smaccatamente influenzato dalle sue simpatie personali se avesse voluto scrivere un articolo più credibile.
vorrei sapere quali sono gli errori nel mio articolo, per imparare.

pog ha detto...

mi spiace ma hai torto.
Rispondi al generale con il particolare.
Tra ti dimostri contrario a tutto quello che sostiene scaruffi, è chiaro che quello che parte in malafede sei te.

Io sono fondamentalmente contrario alla critica musicale, ma se leggi i termini di giudizio dichiarati da scaruffi, ha ragione lui.
La mette giù in modo antipatico, sicuramente una delle pagine meno oggettive, ti fa incazzare, ma ha ragione.

Se vuoi fare la prova del nove scrivigli. Fatti rispondere. Magari non mandargli tutto quello che hai scritto, scrivigli i punti salienti della tua argomentazione.
Vedi cosa ti risponde.

Jean Lafitte ha detto...

caro "pog" sono aperto a qualsiasi critica purchè sia minimamente fondata o per lo meno motivata. vieni a rompere le scatole dicendo "mi spiace hai torto" senza entrare minimamente nell'argomento (capisco che è vasto ma neanche un aspetto).
scaruffi ha detto una marea di cazzate in questo articolo, altri sono fatti bene, altri così e così.
proprio leggendo i termini di giudizio e di paragone dico che scaruffi ha torto.
quando ho pubblicato l'articolo ho mandato al tuo idolo una mail ma non ha risposto, non ha pubblicato il link sul suo sito preferendo delle non so quanto autentiche lettere piuttosto stupidine.
se hai qualcosa da dire dilla, sennò evita di scrivere commenti inutili, grazie.

pog ha detto...

Hai ragione sono stato vago e provocatorio. Volevo farti scrivere a scaruffi (mio idolo? Se mi conoscessi sapresti quando l’ho letto ho ridacchiato) per un confronto diretto.
Tu mi dici che gli hai mandato il link e chiaramente non ti ha risposto… è una cosa lunghissima: prova a madargli una considerazione sola, quello consideri il suo errore più madornale nella recensione.
Il fatto che tu abbia messo su tutto questo lavoro e poi non insisti nel volerlo confrontare con il diretto interessato potrebbe far pensare (impressione che ho avuto) che lo hai scritto più per ripicca personale e sfoggio di retorica ,che per un reale confronto.
Ieri ero capitato nella tua pagina per caso, ho leggiucchiato quello che hai scritto e, siccome ci sono passato anche io, volevo provare il perverso piacere di vedere un altro rendersi conto dell’”amara” verità….è chiaro però che si deve essere disposti, io una volta preso atto di avere torto mi sono fatto una ragione e via, ho guadagnato conoscenza.
Ti faccio un esempio, partendo dal principio, di quello che intendevo nel precedente post.
Tu scrivi “MI SEMBRA CHE LA FUNZIONE TRANQUILLIZATRICE FOSSE Già STATA SVOLTA CON SUCCESSO DA ELVIS, EVELRY BROTHERS, BEACH BOYS ETC MENTRE I BEATLES RIALANCIANO NEL LORO PRIMO ALBUM PROPRIO QUEI VECCHI SUCCESSI ROCK & ROLL CHE SI STAVA CERCANDO DI FAR DIMENTICARE”
Ecco, questa è una considerazione che parte dal presupposto che tu hai ragione, e che si deve fare il possibile per dimostrarlo:
Quello che chiami funz.tranq. non è una cosa che può essere “già stata svolta”, è una processo perpetuo…anche il fenomeno elvis , come giustamente dici, aveva questa funzione e i beach e gli evelry, ma poi prendi questo fatto come base per dire che i beatles NON avevano questa funzione, il che non è logico, cioè non ha proprio senso.
E’ un po come dire che io non sono un ladro perché pino caio e gino sono ladri, quindi io non posso esserlo.
E questa erano obiezioni molto strutturali, di forma….per il concettuale:
è profondamente sbagliato pensare che la f. tranq. avesse come obbiettivo il “far dimenticare” i vecchi successi, sarebbe stato stupido, rischioso, oltremodo complesso e infine controproducente cambiare l’intero orientamento delle masse. Infatti non si cambiò la musica, oggetto desiderato, ma i possibili effetti di questa cambiandone i protagonisti: ed ecco che non c’è un nero a cantare ma un gruppo di ragazzetti (innocuamente) scalmanati che “rilanciano nel loro primo album proprio quei vecchi successi rock & roll”.

Mi è venuta una pagina di word solo per contestarti un’affermazione, ho preso la prima dell’intero lavoro per far vedere che ho scelto a caso.
Non ho motivi per contestarti tutto, tranne appunto quella “perversa voglia” di vedere crollare le tue convinzioni, come è successo a me. Ma non è abbastanza, ho di meglio da fare.
Detto questo, se vuoi scrivi a scaruffi in modo tale che ti possa rispondere senza dover passare al pc ore, cosa che non farà.
Se non vuoi rimani con le tue convinzioni, non faranno male a nessuno, si vive lo stesso anche cosi, magari pure meglio.

Jean Lafitte ha detto...

rispondo per l'ultima volta anche se credo che il modo in cui ti poni meriterebbe una bella bannata senza appello (così puoi andare a ridacchiare altrove).
ho mandato il link con l'articolo. è lungo perché è lungo il suo. lui stesso se l'avesse letto avrebbe potuto scegliere quale argomento trattare. proprio perché non ho nessuna voglia di ripucche o di sfoghi personali ho scritto un solo articolo. non ha risposto, non vedo il motivo per insistere e per essere molesto (come stai facendo tu).
la funzione tranquillizzatrice dei beatles... ma dove l'avete vista? hanno solo creato scandalo dall'inizio della loro carriera fino ancora ad oggi.
nonostante la tua pagina di word non sei riuscito neanche minimamente a fondare con degli argomenti una contestazione a quanto abbia scritto.
mi piace discutere.
non mi piace, per nulla girare intorno agli argomenti

Anonimo ha detto...

Ho dato un'occhiata al sito di Piero Scaruffi. L'impressione è che sia un furbacchione e niente di più. Il problema non è tanto lui, quanto chi da credito a certe cose da lui dette. Per come la vedo io, ha capito che finchè avesse detto ovvietà, data la sua scarsa propensione al lavoro ed all'impegno, non sarebbe mai diventato qualcuno, quindi ha avuto la brillante idea di attaccare una delle più grandi certezze della musica, i Beatles, be sapendo, che la cosa lo avrebbe reso famoso. Si tratta solo di strategia, pura e semplice strategia. Osannare gruppetti new wawe trascurabili come i Pere Ubu, ed attaccare La Storia della musica, i Beatles, è solo un modo per farsi notare, niente di più. Anzi sono convinto che probabilmente gli piaciono pure i Beatles e che sotto la doccia (se si lava) canta She Loves You

Jean Lafitte ha detto...

sono sostanzialmente d'accordo con te. però, per favore, firmati. anche due lettere ma firmati

Anonimo ha detto...

Scaruffi, di cui ho letto buona parte del sito, è il classico giornalista "provocatore" che, per principio, critica gli artisti più famosi per esaltare musicisti "misconosciuti": basta guardare quello che dice di un grandissimo della musica anmericana come Johnny Cash, da lui definito un "banale cantante country", o anche i commenti non molto teneri che riserva a Bob Dylan, per esaltare invece musicisti semisconosciuti. I beatles poim paiono essere un pò la sua ossessione, probabilmente proprio perchè sono così famosi

paolo ha detto...

piccola risposta personale all'ultimo commento "anonimo" (quindi scusa se non ti chiamo per nome).
caro anonimo, mi chiedo cosa spinga una persona a leggere "buona parte del sito" di scaruffi, quando lo ritieni un provocatore. una randellata sui maroni, non so se mi spiego. a me se una cosa non mi piace mica me la vado a leggere in continuazione.. e non parliamo di una paginetta in croce, ma di un sito con migliaia e migliaia di pagine. poi.. artisti misconosciuti? quelli che tu definisci artisti misconosciuti lo sono in italia e cmq neanche poi tanto. beefheart, replacements, neu e chissà quanti altri sono molto famosi all'estero, qui non lo sono perchè l'italia come tutti i paesi "latini" ha un costume musicale più improntato al melodico. non è un caso che i vari ramazzotti, pausini e masini abbiano successo qui E in sud america. c'è da dire anche che scaruffi usa come metro di giudizio anche l'influenza che un artista ha avuto su quelli che sono venuti dopo.. sia l'influenza più eclatante che quella più sottile. ergo, johnny cash è un banale cantante country. perchè essenzialmente pur essendo famoso, non ha scritto nè riscritto pagine della musica country, ma ha solamente piazzato parecchie canzoni in cima alle classifiche, cosa che, mi sembra che molti di voi continuate a ignorare, a scaruffi non può fregare di meno. io adoro bob dylan, lo amo. eppure non ho trovato una singola parola offensiva o sbagliata di scaruffi nei suoi confronti. ne parla bene quando ha fatto bene, e ne parla male quando ha toppato alla grande. al mio album preferito di dylan lui mette addirittura 4, però la verità è che come valore artistico in quell'album c'è veramente poco. e credimi che sono ben lontano dall'amare scaruffi, anzi.
ultimo punto, e mi sembra anche il più divertente. continuano tutti a dire che i beatles sono l'ossessione di scaruffi. lui ha scritto quella pagina, giusta o sbagliata che sia e stop. da anni riceve centinaia di mail al giorno dove lo accusano di tutto: di trattare mccartney come uno scemo, di non comprende l'importanza di x e di y etc etc. lui risponde, non a tutti ma alla maggior parte. risultato: LUI è ossessionato dai beatles. NO, lui risponde solo alle domande dei fans dei beatles, ossessionati dal fatto che una persona ne parli "male". c'è una grossa differenza ;)

Jean Lafitte ha detto...

paolo, innanzi tutto scusa se ho tenuto il tuo commento per tanto tempo in moderazione ma non volendo dimenticarmi di risponderti l'ho lasciato in moderazione come promemoria.
parliamo di influenza. i Beatles non hanno influenzato i successivi 40 anni di musica?
anche a me può fregar di meno degli hit e infatti non ho mai parlato seguendo questo tipo di argomentazione.
come si faccia ad amare un album senza valore artistico poi non mi esprimo, sono problemi tutti tuoi.
non so se riceva migliaia di email al giorno sui beatles, mi sembra francamente eccessivo. io ne ho mandata una che linkava a quest'articolo in cui ci sono obiezioni piuttosto solide credo. lui ha preferito ignorarlo e pubblicare delle argomentazioni tanto ridicole che sembrano siano state confezionate da scaruffi di proposito per ridicolizzare.
ma forse sono io che penso male.
ripeto a me non ha dato nessuna risposta. chissà come mai....

Anonimo ha detto...

ho scritto un commento troppo lungo e mi tocca dividerlo.. spero che lo pubblicherai insieme ;)
1° parte
a dire la verità mi aspettavo un commento dal buon "anonimo" ma se in casa c'è solo lafitte.. parlo con lui :D il mio messaggio era riferito all'anonimo, e da lui volevo risposte, ma in ogni modo.. rispondo cmq al tuo messaggio. i beatles non hanno influenzato i successivi 40 anni di musica? secondo me..? secondo me.. no. sono stati tra i primi (non i primi, ma tra i primi, ma poco mi frega se chi ci è arrivato l'ha fatto 2 mesi prima..) ad usare lo studio come un vero e proprio strumento, tanto per dire una frase stra-abusata. però è anche vero che chi "suonava" quello strumento era george martin. ha davvero ragione scaruffi quando dice che senza martin i beatles erano pesci fuor d'acqua, e se lennon è riuscito a fare qualcosa di decente nel decennio successivo credo proprio lo si debba ad un altro produttore rivoluzionario come spector. giusto per essere chiari, prima che mi si accusi di essere di parte: amo i beatles e rispetto scaruffi, senza amarlo. lo rispetto per il modo in cui pensa e per come lo dice.. anche per quel tocco di "superiorità" che si respira nelle sue recensioni. mi fa sorridere il modo in cui è sicuro del fatto suo e lo sbatte in faccia a tutti. non sono neanche d'accordo con lui in molte occasioni. MA lo rispetto, a differenza di qualcuno che ha postato qui che lo definisce "un furbacchione e nulla di più, data la sua scarsa propensione al lavoro e all'impegno" al quale post hai risposto con un "sono stanzialmente d'accordo con te". questo mi spaventa un po', sinceramente. che quello che scrive siano per voi delle grandissime stronzate ci può anche stare, ci mancherebbe, ma definire così una persona che di lavoro fa il docente universitario, che ha pubblicato diversi volumi sul rock e altri argomenti, che ha vinto un premio di poesia (quindi un "poemetto" o qualcosa del genere deve pur averlo scritto) e come se non bastasse continua ad aggiornare il sito (gratuito per tutti, ricordo) con nuove recensioni E IN PIU' risponde con una certa costanza alle mails di gente da tutto il mondo.. beh, accusarlo di "scarsa propensione al lavoro e all'impegno" mi pare un controsenso ad essere buoni, una cattiveria ad essere obiettivi, e forse una calunnia se vogliamo essere seri. che i beatles piacciano alla stra-grande maggioranza degli artisti lo si deve al fatto che la stra-grande maggioranza di quegli artisti ha avuto i beatles come colonna sonora della propria adolescenza, cosi come quelli un po' più "vecchietti" (vedi dylan o springsteen, per dirne due) citano elvis come eroe dell'infanzia. se chiedi a britney spears ti parlerà di michael jackson e madonna, stessa solfa. io sono cresciuto in una casa dove si ascoltava celentano mattina e sera, se ascolto adesso una canzone del vecchio celentano mi si stampa un sorriso in faccia per i bei ricordi che ho. questo non significa però che mi piaccia il genere, e avessi intrapreso la carriera di musicista più seriamente (mi diletto solo un po' alla chitarra) di certo non sarebbe stato il genere che avrei suonato. e non è neanche il genere che ascolto tutti i giorni, anzi. però se mi chiedi quando è stato il momento in cui hai pensato di prendere in mano una chitarra allora ti dico che è stato ascoltando celentano. volevo fare quella roba lì che sentivo, e che veniva chiamata "musica". questa è sì influenza.. ma di un tipo diverso. se ci fai caso, tutti quegli artisti che citano i beatles come "eroi" della loro gioventù fanno musica MOLTO ma molto diversa, assolutamente non influenzata da loro. forse, ripeto, c'è dell'influenza solo nell'attenzione e nella cura data alla produzione, cosa che fino all'avvento dei beatles era sempre stata molto trascurata.

Anonimo ha detto...

2° parte
ti faccio un esempio di come i beatles siano SEMPRE considerati precursori in tutto (ironicamente, anche in ambiti negativi..). tempo fa leggevo di come ai beatles sia stato attribuita l'invenzione (chiamamola così) dell'aver scritto per primi canzoni senza un vero significato. leggevo che, fino ad allora, la regola non scritta era che le canzoni dovessero parlare di un qualcosa, e i beatles avevano scardinato questa idea rivendicando il diritto di poter cantare qualcosa di non troppo profondo, dando più risalto alla melodia e al "cantare insieme in coro". beh ora dimmi tu di grazia come può essere considerato questo un pregio (ammesso che lo sia) quando proprio in quegli anni dylan per primo e poi a seguire tutti gli altri, cercavano di utilizzare le canzoni per DIRE qualcosa di profondo. tutto ciò poi porterà al cantautorato più fine e più serioso della fine 60-70, arrivato con il suo bel lustro di ritardo anche in italia ;). i beatles secondo me, ripeto, non hanno influenzato 40 anni di musica successiva, tutt'altro. non vedo proprio come, sarò sincero. i vu, i doors, dylan soprattutto, magari loro hanno influenzato qualcuno. hendrix, i cream, forse. ma non i beatles. i coretti alla she loves you c'erano prima e ci sono stati dopo. il pop sofisticato alla revolver, per quanto di primissima qualità e quasi inarrivabile, c'era prima e c'era dopo. i concept album non sono nati con sgt pepper's e i successivi non sono stati influenzati da esso (e giusto per esser chiari: lennon per primo disse che quell'album NON era un concept. chissà perchè se vai a chiedere a qualsiasi critico ti dice che lo è, e con buona probabilità ti dice anche che è il migliore. assurdo.). non voglio ripetere a pappagallo ciò che dice scaruffi, ma ricordo un passaggio che fa così. (giusto per essere chiari faccio copia incolla per evitare di dire falsità).. "ma l'hard-rock era addirittura l'antitesi di tutta la Beatlemania: l'idolo non era piu` il cantante, ma lo strumento; l'eccitazione derivava dal riff e non dal ritornello; il pubblico si sfogava in concerti oceanici per capelloni drogati, non in teatri gremiti da ragazzine isteriche. L'hard-rock era la negazione del loro melodismo naive. Non e` una coincidenza che l'avvento dell'hard-rock decreto` la fine dei Beatles". sono d'accordo con lui, al 100%. è indubbiamente andata così, non c'è bisogno di aver vissuto quegli anni per notarlo.. lo si vede dalla maggior parte della musica che è stata prodotta negli anni 70. e poi come negli anni 80 si sia ritornati ad un suono più melodico.. insomma corsi e ricorsi, no? in buona sostanza: il cantautorato, più o meno riflessivo, l'hard rock, in punk, la psichedelia, il blues revival.. di niente di tutto ciò si può dire che i beatles siano stati precursori. non vedo davvero come. di tanto in tanto c'è un fenomeno musicale/popolare e la "legge" vuole che il fenomeno successivo renda obsoleto il precedente. i beatles resero vecchio elvis, come dice giustamente scaruffi, l'hard rock rese vecchi i beatles. marc bolan fece esplodere la t.rex-mania e inventò di fatto il glam, e poi bowie lo soppiantò (chissà perchè, poi, dato che era molto meno dotato..). il punk rese i pink floyd vecchi dinosauri e la new wave rese il punk un fenomeno puramente effimero. e così via, fino ad arrivare al grunge e all'alternative rock/indie/come-cavolo-lo-si-vuol-chiamare.. se i beatles resistono ancora adesso, cosi come elvis, cosi come bowie o i sex pistols è perchè sono spinti sempre e comunque dalla pubblicità, da raccolte, e perchè soprattutto hanno piazzato quelle solite famose canzoni lì in top 5.

Anonimo ha detto...

3° e ultima parte (finalmente.. :D)
per esempio dylan non viene pubblicizzato così tanto, infatti in posti dove la cultura musicale è quasi zero (vedi l'italia) dylan lo si crede il ragazzino che cantava "blowin in the wind" negli anni 60. se conosci un minimo di storia musicale, sai benissimo che non è cosi. però fu QUELLO il momento in cui lui ebbe un minimo di successo anche in italia, poi zero totale.. quindi la memoria collettiva è rimasta a quelle immagini sbiadite in bianco e nero. poco importa che le cose migliori le abbia fatte 10 o persino 15 anni dopo quella canzone. è passato in radio? no? allora non esiste, punto. nick cave? nick cave lo considero un genio, senza se e senza ma. parere personale, ovvio. fino ad un anno fa nessuno lo cagava, da queste parti, intendo. se ne parlavi con qualcuno diceva "nick cave? ma chi quello degli anni 80? ah no quello è nick camen..". no comment. ora che ha avuto un minimo di successo con l'ultimo album, aprendosi per il singolo di lancio ad un sound un tantino più radiofonico, tutt'a un tratto lo vedi sulle copertine di giornali di musica (che sono in realtà giornali di moda, in primis rolling stone) ed è più conosciuto di prima. è un album migliore degli altri? no. questo tizio è una nuova scoperta? ma scherziamo. è solo più pubblicizzato. poco importa che faccia musica dalla fine degli anni '70 e che ha lasciato un VERO segno nel cantautorato degli ultimi 20 anni. nessuno gli ha mai fatto pubblicità = nessuno lo conosce. ma questo non gli ha impedito di essere influente, perchè i musicisti, gli addetti ai lavori, non hanno bisogno della pubblicità per rendersi conto di certi.. cambiamenti. e ti garantisco che dopo queste due-tre copertine, lui ritornerà ad essere un perfetto sconosciuto per un sacco di gente, dato che non farà un altro singolo "radio-friendly". il potere è tutto nella pubblicità, la celebrità dipende da quello. l'influenza, dipende da altro. non ha nulla a che vedere con le copie vendute o con le hits piazzate negli anni. basta vedere quanto influenti siano stati i vu (sfido chiunque a dire il contrario) e quanto abbiano venduto con il loro primo album. ma chiudiamo qui, sono stato anche troppo prolisso ;)
"come si faccia ad amare un album senza valore artistico poi non mi esprimo, sono problemi tutti tuoi".. forse non ci siamo capiti. non è un "mio problema", è un dato di fatto. ti faccio un esempio, banale ma calzante. tu ami l'arte e vai matto per picasso. consideri guernica il top del top, il non plus ultra dell'arte pittorica. ma non venirmi a dire ti prego, che un disegno di un omino stilizzato fatto da tua figlia con la scritta "ti voglio bene papà" non ti fà commuovere. quel disegnino di tua figlia dubito che troverà mai un posto in un museo accanto a guernica (leggi: non ha alcun valore artistico), ma per piacere non dirmi che sei più affezionato a picasso che a quel disegno che tua figlia ha fatto solo per te. ecco, non è una questione di problemi, è solo una cosa di emozioni. certe cose non hanno un valore artistico, ma hanno un significato per te che le ascolti. tutto qui.
sul punto del perchè a te scaruffi non ha dato risposta non saprei, sinceramente.. l'unica ipotesi che mi viene in mente è che il tuo commento fosse troppo lungo. mi sembra di aver letto da qualche parte che lui risponde a domande brevi e concise. lo so che è un controsenso, perchè una replica lunga è più dettagliata ma ..hei, io di lui ne so quanto ne sai tu :D
la mia esperienza con lui è un po' particolare. due mails inviate, nella prima lo coglionavo un po' dicendogli che secondo me aveva toppato alla grande (proprio così!) a considerare un capolavoro un album x (non sto qui a dire quale) e lui mi rispose con molta umiltà, sorprendendomi, dato che la mia mail era abbastanza sarcastica. nella seconda io gli chiesi un paio di spiegazioni a proposito di un altro artista ma lui non rispose. chissà :)
beh.. sono stato più che esaustivo credo, haha. alla prossima, se risponderai.
paolo

Anonimo ha detto...

jean, non so come mandarti un messaggio quindi mi tocca postarne uno qui, sperando che lo leggerai (ma non pubblicarlo, non avrebbe senso! :D). ma ti è arrivata percaso la mia risposta al tuo commento del 26 maggio? no perchè l'ho scritta circa 8 gg fa ma ancora non vedo nulla, strano. era una risposta parecchio lunga e ho dovuto dividerla in 3 diversi messaggi, non vorrei che si fossero persi "strada facendo". se per caso non hai ricevuto nulla fammi sapere che così rimando, dato che fortunatamente ho salvato tutto ;)
stammi bene
paolo

Jean Lafitte ha detto...

anonimo è l'ultima volta che pubblico un commento non firmato.
su martin. non per sminuirlo ma mi sembra che i beatles solisti abbiano fatto album eccellenti anche senza di lui.
e anche senza spector.
nessuno qui denigra scaruffi. sto criticando solo il suo conflittuale rapporto con i beatles.
quando parlo di artisti che amano i Beatles parlo anche di molti jazzisti che hanno anche fatto cover delle loro canzoni. o anche musicisti classici.
di diverse generazioni. che fanno musica diversa ma anche simile. c'è di tutto.
scaruffi risponde alle mail? alla mia non ha risposto e sono passati 2 anni ormai...
che quelle pubblicate non siano vere? a me sembrano tutte un po' troppo stupidine. non è mai arrivata una mail intelligente sui beatles al povero scaruffi? mi sembra difficile.

sul discorso dei primi... in assoluto i Beatles forse non sono stati i primi a fare nulla o quasi... ma sono stati tra i primi a fare molte cose e proporle al grande pubblico che da loro si sarebbe aspettato delle altre she loves you. e invece hanno scelto una strada meno facile, non commerciale.
questo va riconosciuto.
esempi di album alla revolver prima di revolver? non ne vedo. i beatles hanno influenzato gli who, dylan e i doors stessi , così come lo stesso hendrix e i cream. è successo ANCHE il contrario, ovvio. i coretti alla she loves you... sono solo una piccola parte del repertorio beatlesiano,anche di quello degli esordi.
è innegabile per esempio che i beatles siano stati tra i primi a suonare "hard rock" quando ancora i gruppi hard rock si stavano formando. oltretutto mi sembra che con l'hard rock e il metal il ruolo di idol e il merchandising sarà ancora più importante che in epoca precedente, ben oltre la beatles-mania(ma nessun gruppo riuscirà a diventare celebre come i Beatles).
se i Beatles resistono, ancora dopo decenni, se Abbey Road sembra essere uscito di studio ieri, è per la loro grandezza. non c'entra niente la pubblicità (quale pubblicità???)

il fatto che il grande pubblico pensi a dylan come quello di BIW o i bealtes quelli di SLY, cioè al loro momento di massima popolarità (normalmente a inizio carriera) è un fenomeno comune a tutti. santana è quello di woodstock, yusuf islam "è" cat stevens, etc etc...persino per i rolling stones ron wood viene percepito come "il nuovo" pur facendo parte del gruppo da quasi 40 anni!

"nick cave? nick cave lo considero un genio, senza se e senza ma. parere personale, ovvio. fino ad un anno fa nessuno lo cagava"

veramente il momento di massima popolarità è stato 10-5 anni fa. sarai un pò "ritardato"...
quindi tutto il tuo discorso cade da se...
oltretutto questa pubblicità mainstream su nick cave non la sto vedendo... ma vabbè...
nick cave mi piace ma francamente non ci trovo nulla di innovativo e ancor meno mi sembra che abbia avuto tutta st'influenza.
sulla figlia... i beatles non sono miei figli e neanche miei parenti. e non sono neanche della mia generazione... quindi...

le risposte arrivano tanto più velocemente quanto meno sono lunghe le domane. me le tengo in moderazione per ricordarmene e poter rispondere quando ho tempo.
un invito ad essere più stringato e un altro a evitare di ripetere sempre le stesse cose.

Jean Lafitte ha detto...

per sbaglio paolo ho cancellato il tuo commento. ripostalo se vuoi, mi ha fatto molto divertire. ti rispondo per quel che ricordo.
hai scritto che hendrix, gli stones, dylan , gli who, i cream non sono stati influenzati dai beatles.
questa è veramente enorme, permettimi, è ridicola.

hendrix e gli stones, come clapton prima della consacrazione dei beatles suonavano blues e avrebbero continuato a farlo, sempre a patto di riuscire a sbarcare il lunario e continuare a suonare, cosa non molto probabile, vista la situazione musicale inglese pre-beatles, depressa e senza un soldo.
dylan avrebbe con ogni probabilità continuato ad essere un cantante folk, come Phil Ochs e molti altri.
degli who(che fino alla metà dei 60 erano stati meri imitatori dei Beatles, seppur con qualche troavata, ma senza distaccarsi dal modello originale) non avresti poi mai e poi mai sentito parlare. ma di che stai a parlare? non ti rendi conto di quanto è ridicolo ciò che dici?
come quando parli a vanvera delle - straordinarie- carriere soliste del Beatles.
proprio non ci siamo, dovresti ripassarti un po' di storia della musica e non solo.

paolo ha detto...

per sbaglio paolo ho cancellato il tuo commento. ripostalo se vuoi, mi ha fatto molto divertire
eccolo --> con tutti questi commenti anonimi, mi chiedo perchè tu debba smettere di pubblicarli se non offendono o non sono troll o non sono qui solo per dare fastidio, mah.
i beatles senza martin hanno fatto pochissimo: mccartney pochissme cose decenti, harrison robe imbarazzanti (escluso ATMP), lennon qualcosa di buono e starr.. non pervenuto. nessuno denigra scaruffi? quando leggo certi commenti avvallati da te, beh allora si denigra scaruffi, che, RICORDO, non ha nessun rapporto conflittuale con i beatles (figuriamoci, che sciocchezza!). siete voi ad avere un rapporto conflittuale con una persona che non li considera dei geni. una delle poche persone, poi. sui musicisti jazz e classici (di diverse generazioni, anche!) che fanno cover dei beatles, quindi influenzati-quindi no (te la canti e te la suoni, e chi sei, mccartney? :D) non mi esprimo, il concetto fa ridere di per sè. credimi, l'ho fatto leggere a diverse persone: fa davvero ridere. quelle mail messe da scaruffi sono una provocazione: sono lì per dire "guadate l'incompetenza di chi ama i beatles coi paraocchi, e la loro cultura musicale". non sono le uniche che riceve, sono quelle che ha scelto di pubblicare per dare un'idea ;) basta un minimo di senso dell'humour per capirlo, su.
i beatles dopo she loves you hanno scelto una strada non commerciale: cos'è, vuoi superare la corbelleria di prima!? mi sa di si, se dici che i beatles hanno influenzato gli who (cito testualmente una frase di townshend "ascoltammo un lp dei beatles senza le loro voci. la musica sotto era dannatamente schifosa!"), i cream (ti invito ad ascoltare wheels of fire e il white album, entrambi 68. dimmi di grazia dove senti le influenze..), e hendrix. questa non la dire in giro dovessero morire dal ridere. i beatles hanno influenzato hendrix, gesù. ah già, per te se uno fa una cover di un altro artista "ne è stato influenzato", come no. poi che altro.. ah si: non c'entra niente la pubblicità (quale pubblicità???) <-- devo commentare? quale pubblicità AI BEATLES? nessuna guarda, nessuno li caga mai, per niente proprio..
il fatto che il grande pubblico pensi a dylan come quello di BIW o i bealtes quelli di SLY <-- in italia, lafitte, IN ITALIA. dove la cultura musicale è.. sanremese, a voler essere buoni ;)
sarai un pò "ritardato <--- come sempre, mai offensivo. ma da uno come te, me l'aspettavo. quando non si hanno argomenti si passa alle paroline cattive, che ci vuoi fà? non ti rispondo neanche, guarda :)
sulla figlia.. non hai capito nulla. il mio discorso era un esempio su come si possano amare album senza un particolare valore artistico, non c'entrano nulla i beatles. ma che siete ossessionati dai quattro? ma perchè diavolo li mettete sempre in mezzo?

paolo ha detto...

un consiglio: la prossima volta, non rispondere "per ciò che ricordi", eviteresti di fare un sacco di brutte figure. come ti ho già detto, il mio precedente commento era l'ultimo. l'ultimo in cui parlavo di musica. quest'ultimo commento te lo scrivo solo per ribadire ciò che ho già detto e che hai anche troppo bene compreso. spero. non perdo tempo a parlare con persone la cui cultura musicale la si può definire sanremese, a voler essere anche buoni. un saluto. paolo.

Jean Lafitte ha detto...

>i beatles senza martin hanno fatto pochissimo: mccartney pochissme cose decenti, harrison robe imbarazzanti (escluso ATMP), lennon qualcosa di buono e starr.. non pervenuto. nessuno denigra scaruffi?

cazzata. lasciando da parte Starr fatico a trovare solisti migliori di Lennon, Mccartney e Harrison. se loro hanno fatto pochissimo, figuriamoci gli altri.

mi sembra che sia opinione diffusa questa dell'ossessione di scaruffi per i beatles.

non ho nessun problema con persone che non considerano i beatles geni, ne ho con chi scrive un articolo pieno di falsità imprecisioni e interpretazioni assurde. i bealtes non erano geni perché non parlavano delle occupazioni di berkley? che bell'argomentare....

sulle cover. non posso immaginare un modo migliore per dimostrare la propria stima e apprezzamento per la musica di un altro artista. cosa c'è da ridere? nulla.

l'hai fatto leggere a chi? neanche riesci ad essere un minimo credibile.

sulle lettere. se scaruffi vuole fare una parodia di recensione andava bene l'humour. se vuoi fare un discorso serio e onesto no. non è difficile capirlo, su.

citi testualmente cosa? il fatto che sei un cazzaro ormai era evidente ma ora ti metti pure con le falsificazioni storiche!

se a pete townshend non apprezzava la musica dei beatles perchè la copiava? la copiava.e ti sfido a dire il contrario. http://www.youtube.com/watch?v=1uFcPjILC7k ma dove sarà l'influenza?

i cream sono uno dei miei gruppi preferiti da quando ancora avevo i calzoni corti. beh, anche loro debbono molto ai Beatles. http://www.youtube.com/watch?v=MB2f6-U72Zk (ma dove sarà l'influenza?) c'è anche la firma di Harrison in una delle loro migliori canzoni, tra l'altro, come il figlio di Ringo Starr è diventato batterista degli who: casi della vita.

di musica parlo anche con musicisti professionisti, stimati a livello nazionale e internazionale. tutti stimano i Beatles e tutti pensano che i Beatles abbiano influenzato anche Hendrix(http://www.youtube.com/watch?v=DU4IJ0LfZaQ potrebbe essere una canzone di Revolver. ma dove sarà l'influenza?), che ripeto, se non fosse stato per i Beatles avrebbe probabilmente continuato a suonare Blues, come gli Stones, Clapton e Dylan a suonare folk...

sulla pubblicità. quale pubblicità? certo che se li cagano. come cagano Dante, Leonardo e Bach. ma non è "pubblicità".

"in italia, lafitte, IN ITALIA."

no dappertutto. sono andato a concerti di Dylan all'estero ed è come in Italia se non peggio. ovunque sia andato e vissuto. magari siamo andati in posti diversi, ma il sospettino che tu sia leggermente in malafede c'è.

no, io non sono mai offensivo. sei tu che scrivi che faccio ridere o cose del genere.
sei solo un provocatore, pure poco preparato.
sei tu ossessionato. nessuno ti ha invitato qui a venire e tornare mille volte.
in questo blog esiste solo questo post sui beatles e tu commenti solo questo. chi è ossessionato?

ho risposto per ciò che ricordavo e ricordavo bene. la figura, ancora una volta l'hai fatta tu. hai detto che il tuo commento era l'ultimo. no sei un uomo dalla parola sola ovviamente.

la mai cultura musicale. e che ne sai? non ne sai nulla ma vuoi solo insultare e provocare. hai fatto la tua figura di merda, di persona non solo poco colta ma anche maleducata e qui si chiude la nostra conversazione, senza alcun rimpianto.
Goodbye.

Anonimo ha detto...

Lafitte.....sei un mitooooo!!!!E ho detto tutto...

Martino ha detto...

Mah. Una reazione piuttosto infantile. Non argomenti nulla, contrapponi le tue idee di fan a una una presa di posizione solida e documentati.
Di anacronismi ne ho trovati più nelle tue risposte.
Comunque anche a me piacciono i Beatles, tuttavia Scaruffi mi ha aperto la mente: la maggioranza sono canzonette di 3 minuti (di quali limiti tecnici parli? quelli dei 9 minuti di Who want get fooled again? O di The End? Sveglia!) e se provassi ad ascoltare altri gruppi dell'epoca, veramente ci sono state band che hanno fatto prima e meglio ciò che i Beatles hanno riproposto come "novità".

Insomma, non si possono giudicare i Beatles come fossero l'unica band del pianeta. Altrimenti sì che sarebbero la migliore.

Anonimo ha detto...

.Solo un fan dei beatles può paragonare krieger a george harrison, o addirittura arrivare a dire che krieger "strimpellava robaccia ispanica" (ma ti rendi conto di quel che dici???) pur di salvare un gruppo come i beatles...
.Solo un fan dei beatles può dire che questi hanno influenzato, di volta in volta, jimi hendrix, eric clapton, jimmi page.... vabbè
.Solo un fan dei beatles può stilare un pamphlet di venti pagine contro un critico che in realtà "osa" giudicarli con lo stesso metro di tutti gli altri gruppi (quanto tempo perso il tuo, che potevi impiegare per ascoltare veri artisti, o leggere dei libri...)

Ma va bene così: ostinatevi dopo 40 anni a rientrare ancora in quella categoria di persone che ascoltavano imperterrite "ob-la-dì ob-la-dà" la vita è bellissima - mentre i VU cantavano di travestiti in completi sadomaso, teppisti, spacciatori di droga, angusti incubi suburbani, orge che culminavano in omicidi; mentre i doors parlavano di complessi edipici, eroina, amore (sessuale, non alla "she loves you yeah yeah yeah"...puahahah) e morte; mentre i rolling stones parlavano di avidità sessuale e addirittura del più becero capitalismo.... e le liriche sono il minimo

e ricordatevi che fan sta per fanatico, ovvero la persona meno adatta a discutere logicamente, soprattutto riguardo ai propri idoli.

Jean Lafitte ha detto...

ai commenti di anonimo e martino ho risposto qui

http://nuovalibertalia.blogspot.com/2010/06/ancora-sui-beatles.html

gli altri 6 commenti ( 2 a testa di crimson, paolo e andrea), precendenti cronologicamente saranno pubblicati, forse, quando avrò voglia e il tempo di leggerli (tanto scrivete sempre le solite cazzate). imparate ad essere più sintetici e meno ripetitivi.

comunque sono ancora li, giacciono in moderazione come mio promemoria delle cose da fare. perdonatemi ma davvero ho cose più importanti da fare che dare lezioni a delle cernie come voi.